MARATONA DI S. ANTONIO: UNA MARATONA, 4000 STORIE

La gara di don Leo e padre Michael, quella del cane Stella e dell’uomo che corre all’indietro: domenica 21 aprile al via atleti da 38 diversi paesi e 4 continenti
Roberto e la protesi hi-tech, le associazioni Padimo e A.S.L.A e i 370 iscritti alle Stracittadine di Sit Group

Non ci sarà solo la gara di cartello tra Paula, Girma e Seifu o quella tra Vernyhor, Hanane e De Pinho, favorite della prova femminile. Certo, la Maratona S.Antonio vivrà del confronto tra i campioni che cercheranno di stabilire il nuovo record della corsa. Ma vivrà anche, o forse soprattutto, delle tante piccole e grandi storie degli atleti che più raramente si conquistano articoli sui giornali o servizi in tivù ma che, con le loro vicende, rendono affascinante questa disciplina. Sono quattromila i podisti che domenica 21 aprile saranno alla partenza di Campodarsego o a quella della mezza maratona, da Camposampiero. Ne abbiamo scelti alcuni, queste sono le loro storie.
ROBERTO BELLINGARDO, PROTESI HI-TECH ALLA MEZZA MARATONA
Istruttore di fitness, 52 anni, Roberto Bellingardo corre con una protesi di ultima generazione in fibra di carbonio al piede sinistro, ricevuta dall’Inail. Sarà al via nella mezza maratona, categoria T44 (amputati). Già campione italiano su pista nei 5.000 metri all’aperto e nei 1.500 indoor, il suo obiettivo «è arrivare a partecipare ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro nella maratona. Per ora mi sto preparando nella mezza: ho corso la prima alla Stramilano e questa sarà la mia seconda esperienza. Per riuscirci al meglio avrò una protesi nuova preparata per Padova». Dal punto di vista agonistico il suo caso ricorda per certi versi quello di Pistorius: in questi ultimi anni ha gareggiato tranquillamente con i normodotati usando delle protesi “di base” e ottenendo risultati strabilianti, con un record assoluto nei 5.000 metri di 22 minuti e 6 secondi. Ma Roberto, che ha perso la gamba in un incidente motociclistico nel 2000, non ha mai abbandonato l’obiettivo maratona.
IN CORSA CON PADIMO
Numerose le «eccellenze padovane» al via nelle Stracittadine. Fra tutte, segnaliamo Padimo, associazione scientifica che si occupa della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento. Il suo gruppo schiera una ventina di podisti, fra cui l’atleta olimpica Silvia Sommaggio, che si dividerà fra Padimo e Action Aid. «All’arrivo libereremo in aria dei palloncini colorati che conterranno all’interno un messaggio e il recapito dell’associazione – spiega il giornalista Gianfranco Natoli, alla guida della squadra – Chi li ritroverà è invitato a contattarci». La natura di Padimo, che ha sede in via Santa Maria Assunta, è duplice: il comitato scientifico si impegna a studiare tutte le innovazioni, le ricerche, gli atti dei convegni che si svolgono nel mondo; l’altra è quella che coinvolge i portatori della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento attraverso momenti di incontro, di sostegno, attività ricreative e motorie, nell’ottica della continuità delle azioni neuroriabilitative e psicologiche.
A.S.L.A., CORRERE CONTRO LA SLA
La Maratona S.Antonio vedrà partecipe anche quest’anno l’associazione A.S.L.A. onlus per la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica. Nata in memoria di Silvio Bastianello e guidata dalla presidente Daniela Fasolo, l’A.S.L.A. si propone spesso in iniziative di sport e solidarietà, per tenere alta l’attenzione su quella che oggi è la più diffusa della malattie rare, la SLA. Domenica 21 aprile alle ore 10.30 a Camposampiero saranno pronti a partire per la corsa 5 ammalati di SLA in carrozzina, spinti da un nutrito gruppo di atleti appartenenti a diverse società sportive, per percorrere tutti i 21 chilometri previsti dalla mezza maratona. Sulle maglie di coloro che con grande determinatezza hanno accettato di correre per A.S.L.A. si leggeranno chiaramente gli slogan: “Gli amici son angeli silenziosi che ci aiutano a rimetterci in piedi quando le nostre ali non si ricordano più come si fa a  volare” e “GRAZIE SANDRO”. Infatti quest’anno la partecipazione alla maratona da parte dell’associazione è dedicata a Sandro Boscaro, un amico che ha partecipato alle altre edizioni in carrozzina e che ci ha lasciato da pochi giorni.
IN GARA 38 NAZIONI. E C’E’ CHI ARRIVA DA SINGAPORE
E’ una Maratona sempre più internazionale: in totale saranno presenti atleti provenienti da 38 Paesi e da quattro continenti. Le nazioni più rappresentate dopo l’Italia sono, nell’ordine: Francia (26),  Stati Uniti (24) e Slovenia (20). Si segnala la presenza di maratoneti provenienti da Paraguay, Singapore e Ecuador.
IL PIU’ VECCHIO, IL PIU’ GIOVANE
Correre fa bene. E lo può testimoniare meglio di tutti Angelo Squadrone, nato il 21 febbraio 1929: è lui, con i suoi 84 anni, il più anziano tra gli atleti al via. In campo femminile la palma spetta a Irma Sabbioni (Bologna). Delle donne non si dovrebbe mai dire l’età, ma se la si precisa, nel suo caso, è solo per farle i complimenti: è nata il 4 dicembre 1939. I più giovani? Il veneziano Filippo Carlon (Venezia), nato il 20 gennaio 1995 e la modenese Angela Verrascina, nata il 2 dicembre 1993.
I 54 SUPERMARATONETI
E’ il club di chi senza maratone non vive. Una sorta di nazionale allargata, potremmo dire, perché gli iscritti provengono da varie società sportive ma hanno corso, in carriera, almeno 100 maratone. Il gruppo è quello del Club Supermarathon e loro si presenteranno a Campodarsego ufficialmente in 54.
SOTTO LA TONACA LE SCARPE DA CORSA, ANCHE DALL’IRLANDA
Ormai indossa con la stessa disinvoltura la tonaca e le scarpe da ginnastica. E’ don Leopoldo Voltan, don Leo per tutti, parroco di Campodarsego: dopo aver corso la maratona, quest’anno sarà al via della mezza, dalla vicina Camposampiero. In gara anche don Francesco Gallo, parroco di Este. E c’è pure un pastore protestante, il quarantatreenne irlandese Michael Lanigan.
LUCIANO MORANDIN LA CORRE A PASSO DI GAMBERO
A Campodarsego ci sarà anche il padovano Luciano Morandin, classe 1947, pronto a macinare chilometro su chilometro… di spalle. Già, perché Morandin è uno specialista del retrorunning, letteralmente: corsa all’indietro. E’ una disciplina nata come forma di riabilitazione per atleti colpiti da tendiniti o in fase di recupero dopo traumi, ma fa proseliti anche tra chi sta benissimo, perché sviluppa muscoli che normalmente non si usano e migliora la capacità di concentrazione.
SIT GROUP, IN 370 ALLE STRACITTADINE.L’azienda è la SIT, e sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l’alto rendimento degli apparecchi a gas. Produce, però, anche una grande passione per la corsa: sono 370 i suoi dipendenti iscritti alle Stracittadine. E’ suo il gruppo più numeroso.
CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO: IN 42 ALLE PROVE AGONISTICHE
Cosa c’è di meglio di correre all’aria aperta dopo una giornata trascorsa dietro a un bancone o a una scrivania? Lo sanno bene alla Cassa di Risparmio del Veneto, che non per niente ha una propria squadra agonistica. Domenica 21 aprile schiererà 28 podisti alla mezza maratona e 14 alla gara da 42,195 chilometri.
LA MARATONA DI STELLA CANDIAN. A QUATTRO ZAMPE
Ormai la conoscono tutti. Lei è Stella, bastardina nata nel 2003, al via di Campodarsego assieme al suo padrone Leonardo Candian, di Vigonovo. Dopo l’iscrizione, effettuata alla «Corri X Padova», Stella (ma forse è stato Leonardo…) ha anche scritto un post nella pagina facebook della maratona. Eccone un sunto: «I ragazzi del camper sono stati gentilissimi, si ricordavano di me e ho avuto tutti gli onori da veterana della corsa. E’ il sesto anno che affronto i 42 chilometri di questa calorosa manifestazione. Con la maratona si passano dei momenti magici: si comincia il giorno prima con la visita all’expo. A casa mi tirano a lucido, poi passerella in Prato della Valle, ritiro della sacca, foto di rito con studenti e studentesse addetti al servizio che ormai mi conoscono. Un po’ di saluti e coccole da atleti che incontro tutte le domeniche o al giovedì. Un po’ di strattoni al mio compagno che tende a disperdersi fra gli stand, non so se perché interessato alle proposte degli espositori o ai sorrisi delle espositrici…». Non c’è che dire, Stella è la beniamina di tutti!

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