MONDIALI DI CROSS – BRAVI GLI AZZURRINI

 
La quarantesima edizione dei Campionati del Mondo di corsa campestre hanno regalato in chiave italiana il bel sesto posto della squadra juniores maschile che è stata la migliore nazionale europea per la soddisfazione del Direttore Tecnico delle squadre giovanili nazionali Stefano Baldini alla sua prima trasferta nella nuova veste di tecnico della Federazione.
di Diego Sampaolo

 

Il migliore degli azzurrini è stato il livornese Lorenzo Dini che ha tagliato il traguardo in 32^ posizione. In 32’18”.Lorenzo ha preceduto Yemaneberhan Crippa, che ha concluso in 38^ posizione in 23’26”, il giovanissimo Yohannes Chiappinelli (il più giovane atleta iscritto in questi mondiali essendo nato nel 1997), 44° in 23’33”, Samuele Dini (50° in 23’38”) e Italo Quazzola (55° in 23’45”).

L’unica azzurra delle categorie assolute in gara è stata la campionessa italiana Touria Samiri, che ha tagliato il traguardo in 89^ posizione in 27’59”.

Il giovane Japhet Korir si è laureato campione mondiale seniores a soli 19 anni diventando l’atleta più giovane nella storia capace di compiere una simile impresa in questa rassegna. Korir, solo sesto ai Trials di Nairobi lo scorso Febbraio, ha salvato l’onore del Kenya che non ha piazzato altri atleti tra i primi dieci e questo spiega il terzo posto a squadre di questo paese che ha dominato la classifica a squadre maschile ininterrottamente dal 1986 con la sola eccezione delle edizioni del 2004 e del 2005 che sono andate all’Etiopia che si é imposta anche questa volta. La vera notizia del giorno è stata quella relativa al secondo posto a squadre degli Stai Uniti davanti al Kenya. Gli statunitensi si sono guadagnati il secondo posto grazie a due piazzamenti tra i primi dieci di Ben True, sesto e Chris Derrick 10°

Japhet Korir ha trionfato per sei secondi (32’45” a 32’51”) sul campione mondiale in carica di Punta Umbria Imane Merga, che in questa stagione è tornato a esprimersi a ottimi livelli con le vittorie a Acapuerca e alla Boclassic dopo aver perso le Olimpiadi per infortunio. L’eritreo Teklemariam Medhin, terzo in 32’54”, ha collezionato il secondo podio in questa rassegna dopo la medaglia d’argento dell’edizione del 2010 sempre a Bydgoszcz.

Emily Chebet ha vinto a ventisette anni il suo secondo titolo mondiale di cross in 24’24” per tre secondi sulla ventitreenne Hiwot Ayalew, quinta nei 3000 siepi alle Olimpiadi di Londra 2012 e sorella di Wude Ayalew, bronzo mondiale sui 10000 metri a Berlino 2009. Belaijenet Olijira, quinta alle Olimpiadi di Londra sui 10000 metri, ha completato il podio della gara femminile seniores in 24’33”

Hagos Gebrehiwot si é imposto nella gara maschile juniores in 21’04” per quattro secondi sul keniano Leonard Barsoton. Terzo gradino del podio per l’altro etiope Muktar Edris, trionfatore al Campaccio, alla Vallagaraina e alla Cinque Mulini di quest’anno.

Gebrehiwot ha solo 18 anni ma vanta già un curriculum straordinario che comprende  il record del mondo juniores dei 5000 metri a Parigi (12’47”53) e il primato mondiale indoor di categoria sui 3000 con il 7’32”87 di quest’inverno realizzato a Boston oltre al quinto posto ai Mondiali allievi sui 3000 nel 2011 e alla finale olimpica a Londra sui 5000.

Faith Kipyegon è diventata la terza donna della storia di questa rassegna capace di vincere due titoli mondiali juniores consecutivi emulando Viola Kibiwott (2001 e 2002) e Genzebe Dibaba (2008 e 2009). La Kipyegon, che ha vinto anche il titolo mondiale juniores sui 1500 metri a Barcellona 2012, ha preceduto la connazionale Agnes Chebet Tirop con lo stesso tempo di 17’51”. Terzo posto per l’etiope Alemitu Heroye che ha tagliato il traguardo in 17’57”. Quarta Caroline Chepkoech in 18’09” davanti alla vice campionessa mondiale juniores dei 5000 Ruti Aga. La campionessa mondiale juniores dei 5000 Buze Diriba si è classificata all’ottavo posto. La migliore delle europee è stata la campionessa europea juniores di cross Emelia Gorecka della Gran Bretagna in sedicesima posizione.

Le prime 12 classificate sono state keniane o etiopi. Il Kenya ha vinto la gara a squadre davanti all’Etiopia e alla Gran Bretagna, che ha vinto la prima medaglia in questa rassegna dal 2004.

 

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