GOTEBORG 2013: TROST QUARTA- LAVILLENIE 6.01

Alessia Trost è finita fuori dal podio in quarta posizione con 1.92. Non è finita bene la straordinaria stagione della giovane pordenonese allenata da Gianfranco Chessa ma la sua sarà per sempre ricordata come una stagione esaltante nella quale ha migliorato il suo record portandolo da 1.92 a 2.00. Purtroppo ha pagato l’emozione della prima grande manifestazione assoluta ma non le si può certo rimproverare nulla. Una carriera si costruisce negli anni e con l’esperienza e sicuramente la ragazza friulana e Gianfranco Chessa ne sapranno fare tesoro in futuro.
di Diego Sampaolo

Applausi alla veterana spagnola Ruth Beitia che si è messa al collo la prima medaglia d’oro in questa manifestazione dopo i tre argenti vinti a Madrid 2005, a Torino 2009 e a Parigi 2011 e il bronzo a Birmingham 2007. La spagnola ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 1.97 e 1.99 alla seconda prova.
La Svezia ha festeggiato l’argento e il bronzo di Ebba Jungmark e Emma Green Tregaro che hanno superato tutte e due 1.96. La più giovane Jungmark ha prevalso per l’argento avendo realizzato un errore in meno.
“Ho un sentimento ambivalente. Da un lato sono dispiaciuta per la misura di oggi nella peggiore gara della stagione ma dall’altro lato se mi avessero detto a Dicembre che sarei arrivata quarta agli Europei, avrei messo la firma. Ho interpretato al meglio la gara e pensavo davvero di potercela fare a superare 1.96. Ora brucia un po’ ma penso che in questi appuntamenti conti soprattutto l’esperienza. Ruth Beitia è un’atleta straordinaria che ammiro moltissimo come Tia Hellebaut.
Ruth Beitia ha espresso belle parole nei confronti di Alessia Trost e Antonietta Di Martino. “Alessia è ancora molto giovane e deve imparare ancora molto. Sono molto amica di Antonietta Di Martino. E’ una grande. Le ho inviato un messaggio di auguri via twitter. Siamo molto amiche”, ha detto la spagnola.
Salto con l’asta maschile: LAVILLENIE 6.01: Renaud Lavillenie ha vinto il suo terzo oro agli Europei Indoor dopo i successi di Torino 2009 e Parigi 2011. Il campione transalpino ha superato tutte le misure al primo tentativo vincendo la medaglia d’oro con 6.01. L’ultimo tentativo si è tinto di giallo quando un salto perfettamente riuscito a 6.07 é stato annullato perché l’asticella non cade ma si sposta dal ritto appoggiandosi al sostegno.  Peccato perché sarebbe stata la seconda misura della storia dopo il 6.15 di Sergey Bubka.
“Le regole sono regole e le devo accettare. Ho sensazioni contrapposte perché tutti hanno visto che avevo saltato 6.07. Tuttavia sono contento per il mio terzo titolo”, ha detto Lavillenie.
La finale del salto con l’asta è stata la terza sfida tutta franco-tedesca dopo che queste due nazioni avevano monopolizzato il podio agli Europei di Helsinki e alle Olimpiadi di Londra.
Come in queste due precedenti occasioni il trentacinquenne tedesco Bjorn Otto ha vinto la medaglia d’argento con 5.76,stessa misura realizzata anche dal terzo classificato Malte Mohr che ha avuto la meglio nella lotta per il bronzo nei confronti del greco Konstantinos Filippidis.

Finale 60 metri femminili: ORO PER LA NAIMOVA: L’ex campionessa mondiale juniores Tedzhan Naimova ha conquistato la medaglia d’oro dei 60 metri per la Bulgaria con il suo primato personale di 7”10 al photo-finish sulla capofila stagionale Mariya Ryemen. In un arrivo serratissimo l’ex campionessa europea dei 200 Myriam Soumaré ha vinto la medaglia di bronzo in 7”11. E’ stata una finale con risultati mai visti nella storia degli Europei Indoor. Sei centesimi di secondo hanno diviso la prima dall’ottava, la tedesca Verena Sailer. Ben cinque atlete hanno eguagliato o migliorato il proprio primato personale. Da sottolineare in particolare il quarto posto della campionessa europea dei 100 metri IvetLalova in 7″12, l’eccellente primato di 7″14 della giovane specialista delle prove multiple Dafne Schippers, campionessa mondiale juniores dell’eptathlon a Moncton 2010, e il 7″15 (primato personale eguaggliato) della giovane britannica Asha Phillips, campionessa mondiale under 18 nel 2007.  
Semifinali 60 metri femminili: Nella prima semifinale si è difesa bene Audrey Alloh che sfiora il suo personale ottenuto in batteria con 7”30. La sua semifinaleé stata vinta dall’ucraina Mariya Ryemyen con 7”10. Più veloce è stata la seconda semifinale dove Maryam Soumaré ha fermato il cronometro in 7”07, miglior tempo europeo  e terza prestazione mondiale dell’anno.

Finale del salto in lungo maschile: MENKOV BATTE DI DUE CENTIMETRI TORNEUS: Il russo Alekander Menkov ha vinto un duello emozionante con il beniamino del pubblico svedese Michel Torneus per appena due centimetri (8.31 a 8.29). Torneus, quarto alle Olimpiadi e terzo agli Europei, si é portato in testa con 8.27 (migliore prestazione mondiale dell’anno) al primo tentativo. Pronta é arrivata la risposta di Menkov che ha scavalcato in classifica Torneus di un centimetro. Al quarto tentativo il russo si é assicurato il titolo con 8.31 ma Torneus ha avuto una reazione d’orgoglio realizzando un nuovo record nazionale con 8.29 all’ultimo round. Il tedesco Christian Reif, campione europeo all’aperto a Barcellona 2010 all’aperto, ha conquistato la medaglia di bronzo con 8-07


Finale dei 1500 metri maschili: MEKHISSI NON PIU’ SOLO SIEPISTA: La bella giornata dell’atletica francese si é arricchita di un altro oro vinto allo sprint dal due volte campione europeo e due volte vice campione olimpico Mekhissi Benabbad che ha avuto la meglio per cinque centesimi di secondo sul turco di origini keniane Ozbilen Tanui con il tempo di 3’37”17. La Francia ha piazzato un altro suo atleta sul podio Simon Denissel, che a sorpresa ha preceduto il polacco Marcin Lewandowski in 3’37”70.

Finale del 


Eptathlon maschile: SUPER SINTICOLAS:  L’olandese Eelco Sintnicolaas, medaglia d’argento europea all’aperto a Barcellona 2010. ha vintcome da previsioni il titolo dell’eptathlon con 6372 punti, migliore prestazione mondiale dell’anno e nuovo record nazionale che migliora il suo precedente record di 6341 punti stabilito in questa stagione. Il francese Kevin Mayer, campione del mondo juniores a Moncton 2010, ha vinto la medaglia d’argento (il suo primo podio da senior) con 6297 punti davanti al serbo Mihail Dudas che con 6099 punti ha migliorato il record nazionale. Sintnicolas ha realizzato le seguenti prestazioni individuali: 6”88 nei 60, 7.61 nel lungo, 14.11 nel peso, 2.02 nel salto in alto, 7”91 nei 60 ostacoli, 5.40 nel salto con l’asta (la sua specialità preferita) e 2’38”73 nei 1000 metri
STAFFETTE ALLA GRAN BRETAGNA
Staffetta 4×400 femminile: La Gran Bretagna, che schierava un quartetto di altissimo livello con Elidh Child, Shana Cox, Christine Ohuruoghu e Perry Shakes Drayton, ha vinto l’oro come da previsione con il nuovo record nazionale e la migliore prestazione mondiale dell’anno di 3’27”65. Per la Shakes Drayton si è trattato della seconda medaglia d’oro in questi campionati.  Argento per la Russia in 3’28”18 davanti alla Repubblica Ceca delle quattrocentiste ad ostacoli Zuzana Hejnova e Denisa Rosolova(3’28”49) e alla Francia (3’28”71)
Staffetta 4×400 maschile: La Gran Bretagna ha tenuto fede ala tradizione della staffetta del miglio vincendo anche la 4×400 maschile in 3’05”78 davanti alla Russia (3’06”96) e alla Repubblica Ceca (3’07”64). Il quartetto britannico era formato da Michael Bingham, Richard Buck, Nigel Levine e Richard Strachan. Quarto posto per il Belgio (con Kevin Borlée in seconda frazione) in 3’07”98.
Medagliere: L’Italia ha vinto un oro, un argento e tre bronzi e ha terminato in ottava posizione nel medagliere finale e all’ottavo nella classifica finale con 51 punti con un totale di 10 finalisti. La Russia ha vinto il medagliere con 4 ori, sette argenti e tre bronzi. Si confermano grandi potenze europee la Gran Bretagna (quattro ori, tre argenti e un bronzo) e la Francia (quattro ori, due argenti e tre bronzi). Anche nella classifica per nazioni la Gran Bretagna è seconda davanti alla Francia, alla Germania e alla Svezia che con un oro, due argenti e tre bronzi sta tornando ai fasti di un tempo. 

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