TROST QUALIFICAZIONE CON IL BRIVIDO

Alessia Trost è entrata nella finale a otto ma ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per avere la meglio dell’asticella posta alla quota di 1.92. La giovane friulana ha pagato l’emozione della prima grande rassegna da senior e ha faticato a carburare. 
Per fortuna ha superato 1.89 al secondo tentativo e 1.92 al terzo tenendo in vita le speranze di superare il turno. A 1.94 hanno sbagliato tre volte sia la friulana che la francese Melfort, nona in classifica per un numero maggiore di errori. Alessia è andata in pedana per tentare inutilmente l’ultima prova a 1.94 ma non serviva perché era già dentro perché la Melfort aveva già commesso tre errori.
“Ho trovato la pedana davvero strana. E’ morbida e sotto c’é il legno. Ho avuto problemi tecnici con la rincorsa. Non riuscivo a trovare le sensazioni giuste. Ho fatto una rincorsa diversa dall’altra. Salvo solo il terzo tentativo a 1.92. Ho tentato la terza prova a 1.94 perché in pedana pensavo che la saltatrice estone fosse ancora in gara. Non avevo capito che dopo l’errore della Melfort la gara fosse conclusa.”, ha dichiarato la Trost.
Chiara Rosa si è qualificata per la finale del peso con la quinta misura tra le otto ammesse di 17.87. La primatista mondiale  stagionale Christina Schwanitz è stata la migliore tra le qualificate con 18.77.
BATTERIE DEI 60 METRI: L’altra bella notizia della seconda mattinata di gare é stata la qualificazione con primato personale di Audrey Alloh che si é migliorata di quattro centesimi di secondo con 7”30 firmando la terza prestazione italiana di sempre nella prima delle tre batterie vinta dalla campionessa europea dei 100 di Barcellona Verena Sailer in 7”12 davanti alla giovane olandese Dafne Schippers (7”15) e alla campionessa europea di Helsinki 2012 Ivet Lalova (7”16). 
La pista dello Scandinavium si é confermata velocissima anche nella seconda batteria dove la norvegese Ezinne Okparaebo ha realizzato il record norvegese con 7”13 battendo la giovane campionessa britannica Asha Phillips (7”19). La Tezhdan Naimova si é imposta nella terza semifinale con lo stesso tempo di 7”12 sull’ucraina Mariya Ryemyen. Peccato per Gloria Hooper che manca l’ingresso in semifinale con 7”41, stesso tempo fatto sognare anche da Ilenia Draisci.
QUALIFICAZIONE DELL’ASTA: Buona gara di Giorgio Piantella che ha eguagliato il suo primato personale di 5.50, prestazione che lo classifica al tredicesimo posto non sufficiente per accedere alla finale alla quale parteciperanno i grandi fuoriclasse della specialità come Bjorn Otto, primo nelle qualificazioni con 5.75, stessa misura superata dal greco Konsantinos Filippidis e Renaud Lavillenie (5.70).
BATTERIE DEI 3000  FEMMINILI: Silvia Weissteiner è stata la prima delle escluse nei 3000 metri con il sesto posto nel tempo finale di 9’12”73 nella seconda batteria vinta dalla russa Nataliya Aristakova in 9’02”61 sulla forte tedesca Corinna Harrer (9’02”41). La portoghese Sara Moreira si è aggiudicata la prima batteria in 9’01”00 davanti alla britannica Lauren Howarth (9’03”30) e alla campionessa europea di cross irlandese Fionnuala Britton (9’03”30)
BATTERIE DEI 1500 MASCHILI: Eliminazione per Marco Salami che ha terminato in ultima posizione in 3’54”04 nella prima vittoria vinta dal turco Ilham Tanui Ozbilen in 3’39”58. Il polacco Marcin Lewandowski si é imposto nella seconda batteria in 3’42”60. Il giovanissimo reatino di origine somala Mohad Abdikhadar Sheik si batte bella seconda batteria e fa quello che può chiudendo in sesta posizione in 3’47”21. Mekhissi Benabbad si è imposto nella terza batteria in 3’43”33 con lo stesso tempo dello spagnolo Arturo Casado.
QUALIFICAZIONI DEL SALTO IN LUNGO: Nelle qualificazioni del salto in lungo escono i tre italiani. Il migliore dei nostri è Emanuele Catania, che si piazza al dodicesimo posto con 7.78, a cinque centimetri dall’ultima misura valida per la qualificazione. Kevin Ojaku e Stefano Tremigliozzi saltano rispettivamente 7.56 e 7.26. In finale tutti i migliori con in testa Aleksander Menkov con 8.22 seguito Christian Reif (8.15) e dallo svedese Michel Torneus (8.07).  
Heptathlon dopo i 60 metri e il salto in lungo: L’olandese Eelco Sintnicolaas guida per appena tre punti sull’estone Kaarel Joevali con 1887 punti in una gara che si preannuncia avvincente fino all’ultimo. L’olandese che in questa stagione ha realizzato 6341 punti arrivando vicino al record europeo di Roman Sebrle, ha corso i 60 metri in 6”88 e ha saltato 7.61 nel lungo. Joevali ha corso i 60 in 6”93 e ha vinto il salto in lungo con 7.67. Lotta accesa anche per il terzo posto con l’austriaco Dominik Distelberger, terzo con 1863 punti, uno solo in più rispetto al serbo Mihail Dudas.  

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
EKIRUN 2017 PER IL TERZO ANNO IL SOL LEVANTE ILLUMINA MILANO
TUTTE LE GARE FIRMATE TDS DI DOMENICA 19 NOVEMBRE
PISAMARATHON: A 40 GIORNI, SUPERATA QUOTA 2000 ISCRITTI
Abbigliamento Accessori Calzature
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre
BV SPORT sbarca nelle OCR, le gare di corsa a ostacoli