TAMBERI 2.30 E CHESANI 2.28, BARSHIM 2.36 a BANSKA BBYSTRYKA

Gianmarco Tamberi supera
2.31 ai Campionati Italiani
(Foto Colombo/Fidal)
La pedana di Banska Bystryka ha portato ancora una volta fortuna ai colori italiani. Nel tradizionale meeting di salto in alto dove due anni fa Antonietta Di Martino realizzò il record italiano con 2.04, Gianmarco Tamberi e Silvano Chesani hanno superato rispettivamente 2.30e 2.28.
di Diego Sampaolo

Il giovane marchigiano Tamberi, figlio d’arte dell’ex primatista italiano Marco Tamberi, ha eguagliato il record italiano under 23 detenuto da Fabrizio Borellini che superò 2.30 a Budapest nel 1988. Con il 2.30 di oggi in terra ceca Tamberi é arrivato vicino al suo record personale all’aperto stabilito lo scorso anno ai Campionati Italiani di Bressanone. Nella gara di Banska Bystryka Tamberi  ha superato 2.15 e 2.20 al primo tentativo. Ha incontrato delle difficoltà a superare 2.23 dove ha avuto bisogno di tre tentativi. Successivamente non ha avuto alcuna esitazione nel superare 2.26, 2.28 e 2.30 che ha superato sempre al primo colpo dando spettacolo come un consumato showman. la sua gara si é conclusa con tre tentativi al record italiano di Alessandro Talotti a 2.32. 
“Nelle prime gare della stagione mi ero concentrato sulla tecnica dimenticandomi che quando si gareggia contro grandi avversari bisogna combattere e basta. Ho provato i 2.32 ma ho sentito un fastidio alla caviglia. che non mi ha permesso di fare meglio”, ha commentato Tamberi. 

Il campione italiano outdoor è stato battuto dal fenomeno del Qatar Mutaz Essa Barhim che ha confermato il suo eccellente stato di forma vincendo con la misura di 2.36, ad un solo centimetro dal suo primato mondiale stagionale stabilito a Mossca Domenica scorsa. Aleksey Dmitrik, secondo al mondo e primo in Europa quest’anno con il 2.36 di Sabato realizzato al meeting di Arnstadt, supera la quota di 2.32.

Barshim è entrato in gara a 2.15, una vera formalità risolta al primo tentativo anche a causa di piccoli problemi alla schiena. Successivamente ha atteso fino a 2.30 per ripresentarsi in pedana. Superati i 2.30 al primo tentativo, il giovane quataregno ha passato i 2.32 e i 2.34 per ripresentarsi in pedana a 2.36 che ha superato al primo colpo dopo che Dmitrik aveva fallito di poco i 2.34. Per la prima volta in questa stagione cinque uomini hanno superato i 2.30: quarto è stato il greco Konstantinos Baniotis che ha sfiorato i 2.34, mentre il quinto posto è andato alceco Jaroslav Baba, per la prima volta in questa stagione a 2.30.

Barshim e Dmitrik stanno dando vita ad un interessante duello in questa stagione. Dmitrik ha vinto a Glasgow con 2.31 battendo il bronzo olimpico Robbie Grabarz.  Barshim ha vinto il primo duello stagionale con il rivale russo a Trinec superando 2.34. Lo scorso fine settimana Dmitrik ha vinto a Arnstadt con 2.36, mentre Barshim ha vinto a Mosca con 2.37.

Molto bravo anche l’altro azzurro Silvano Chesani che ha superato 2.28 al terzo tentativo dopo una prova senza errori a 2.26.
“Sentivo di poter valere 2.28 già alla prima gara malgrado un problemino alpolpaccio. Ho deciso di passare i 2.30 per provare il record italiano a 2.32”, ha commentato Chesani. 

Sia Tamberi che Chesani hanno staccato il biglietto per i prossimi Europei Indoor di Goteborg fissato a 2.27.

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