LAVILLENIE, DEFAR, DIBABA E LAGAT BRILLANO A KARLSRUHE

 
Lavillenie vince
a Londra saltando 5.97
(Fonte Colombo/Fidal)
E’ andata in scena la ventinovesima edizione del Meeting Internazionale di Karlsruhe, uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione indoor europea. La gara clou della riunione della città del Baden Wurttenberg era quella del salto con l’asta maschile che proponeva la rivincita della finale olimpica di Londra e degli Europei di Helsinki del 2012 con il francese Renaud Lavillenie (oro) e i due tedeschi Bjorn Otto (argento) e Raphael Holzdeppe (bronzo).
di Diego Sampaolo

La gara ha tenuto fede alle aspettative ma alla fine è mancata la grande misura anche se il 5.83 al primo tentativo con il quale Lavillenie si è imposto è misura di tutto rispetto. Bjorn Otto, che in settimana ha saltato 5.90 a Cottbus, ha superato 5.72 prima di fallire un tentativo a 5.83. Otto ha scelto di passare gli altri due tentativi a 5.83 e di provare i 5.93. Sia Lavillenie che Otto hanno provato senza successo l’assalto a 5.93, un centimetro meglio rispetto a quanto fatto registrare dal transalpino a Rouen settimana scorsa.

“E’ stato un piacere gareggiare a Karlsruhe. Lo scorso anno ho battuto i tedeschi a casa mia. Ora li ho battuti a casa loro. Sono contento che con me ci fosse mio fratello Valentin (5° con 5.45). Per lui è stata una bella esperienza perché ha potuto imparare molto non solo da me ma anche dagli altri saltatori”, ha detto Lavillenie.

LAGAT TRENTOTTO ANNI E NON SENTIRLI

Trentotto anni e non sentirli. Questo potrebbe essere lo spot di Bernard Lagat che non finisce di stupire dopo una carriera lunghissima nella quale ha vinto due medaglie d’oro ai mondiali all’aperto e tre titoli iridati al coperto (l’ultimo lo scorso anno a Istanbul). Lo statunitense di origini keniane, che trascorre lunghi periodi di allenamento a Tubingen in Germania, ha dominato i 3000 metri in 7’34”71 rifilando quasi quattro secondi all’etiope Yenew Alamirew (7’38”57). Per Lagat si è trattato del terzo tempo della sua carriera e il tempo più veloce dell’anno. Hayle Ibrahimov ha stabilito il miglior tempo europeo dell’anno con 7’41”46. Buone prove per i nostri azzurri Abdellah Haidane (7’55”86) e Maksym Obrubanskiy (7’58”21)

La prestazione di Lagat è stata una delle cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno di un divertente pomeriggio in una gremitissima Europahalle (circa 4500 spettatori). Le altre migliori prestazioni mondiali dell’anno sono arrivate da Meseret Defar sui 3000 metri, da Genzebe Dibaba sui 1500,

DEFAR E DIBABA DOMINIO INCONTRASTATO

Meseret Defar, campionessa olimpica sui 5000 metri a Londra otto anni dopo il primo trionfo a Cinque Cerchi di Atene, ha stabilito il record del meeting di Karlsruhe con 8’35”28 senza opposizione. Buona gara della tedesca Corinna Harrer (specialista dei 1500 da 4’04”) che ha fermato il cronometro in 8’51”04. Fionnuala Britton, campionessa europea di cross, ha debuttato in una gara indoor correndo in 8’55”22. Esattamente sei anni fa Meseret realizzò il record del mondo indoor sui 3000 metri a Stoccarda. Intervistata dallo speaker Meseret si è rivolta al pubblico tedesco ringraziandolo con un Danke schoen (Grazie mille in tedesco).

Un’altra fuoriclasse etiope Genzebe Dibaba ha dominato i 1500 femminili firmando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4’02”25. Su questa pista la più piccola delle sorelle Dibaba fece registrare la quinta migliore prestazione di sempre al coperto con 4’00”13. Bella prova di Margherita Magnani che ha fatto segnare il quinto tempo di sempre in Italia e il suo primato personale con 4’13”17.

Sugli 800 metri maschili lo spagnolo Kevin Lopez ha avuto la meglio per appena quattro centesimi di secondo su Adam Kszczot in 1’46”72. Entrambi sono scesi sotto la migliore prestazione mondiale dell’anno. Giordano Benedetti ha confermato il suo buono stato di forma classificandosi al terzo posto in 1’48”01 pochi giorni dopo aver centrato il minimo per gli Europei di Goteborg al meeting di Vienna.

Nei 1500 metri il francese Mekhissi Benabbad ha stabilito il miglior tempo europeo dell’anno e record personale correndo in 3’36”95.. Ottimo 3’37”84 del giovane etiope Tersome Dirirsa.

BELLE PRESTAZIONI NEGLI OSTACOLI DI MICOL CATTANEO E PAOLO DAL MOLIN

Ottime prestazioni dei nostri ostacolisti Paolo Dal Molin e Micol cattaneo. Dal Molin ha stabilito il suo primato personale con 7”66 confermando ancora una volta il minimo per gli Europei di Goteborg. L’azzurro,semifinalista ai Mondiali Indoor di Istanbul, si è classificato quarto in 7”66 (dopo aver fermato il cronometro in 7”64 in batteria) nella finale vinta dal giovane cubano Orlando Ortega in 7”60 (dopo aver corso la batteria in 7”54). Ortega si conferma sempre di più l’erede del grande Dayron Robles, che ha annunciato nei giorni scorsi di volersi prendere un anno sabbatico nel 2013 e di non voler più gareggiare per Cuba per dissidi con la Federazione del suo paese.

Ancora meglio ha fatto Micol Cattaneo che si è classificata seconda in 8”09 (dopo aver vinto la batteria in 8”13) alle spalle della rappresentante della Repubblica Ceca Lucie Skrobakova, che ha conquistato il successo in 8”03.

LALOVA AL PHOTO-FINISH SU SAILER

Si è risolta al photo-finish la sfida dei 60 femminili tra le due ultime campionesse europee Verena Sailer e Ivet Lalova. L’ha spuntata la bulgara che si allena a Rieti con il tecnico Roberto Bonomi in 7”19, stesso tempo della tedesca, vincitrice settimana scorsa a Glasgow davanti a Carmelita Jeter.

La francese Eloyse Lesueur ha conquistato il successo nel salto in lungo con 6.81, stessa misura con la quale vinse il titolo europeo outdoor a Helsinki. La transalpina ha realizzato anche 6.76, 6.74 e 6.71 che sarebbero stati sufficienti per battere la edesca Melanie Baushke (6.68). Quarto posto della primatista svizzera Irene Pusterla con 6.39. Vittoria tedesca nel salto in lungo maschile per il campione europeo di Barcellona 2010 Christian Reif con 8.01.

MEETING DI ARNSTADT

Sempre in Germania si è svolta la trentasettesima edizione del meeting di salto in alto Hochsprung mit Musik che ha fatto registrare il 2.36 del russo Aleksey Dmitrik che ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il suo personale. Il vice campione mondiale di Daegu 2011 è stato l’unico a superare i 2.30 (al secondo tentativo) prima di volare oltre i 2.33 sempre alla seconda prova. Secondo posto per il greco Konstantinos Baniotis con 2.27, stessa misura realizzata anche da Sergey MudrovIl campione italiano Gianmarco Tamberi ha concluso al sesto posto con 2.24, stessa misura di Trinec.

Tia Hellebaut, campionessa olimpica di Pechino 2008, è stata l’unica a superare quota 1.96 al primo tentativo prima di tre prove a 1.98 non riuscite. Secondo posto perla campionessa europea Ruth Beitia con 1.94, stessa misura per l’estone Anna Iljutsenko, autrice del nuovo record nazionale.

 

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