COPPA EUROPA DI CROSS – ATLETICA 100 TORRI: IL SOGNO DEL PODIO

OMAR GUERNICHE: IL PODIO E’ UN SOGNO MA NON E’ IMPOSSIBILE
LA CENTOTORRI PARTE DOMANI PER LA SPAGNA, IN PALIO LA COPPA EUROPA
I ragazzi della CentoTorri fremono: l’aereo diretto in Spagna parte solo domani ma la mente è già alla gara, ai quei 6 km di campestre a Castellon che domenica decreteranno il club  che sarà il nuovo campione europeo di Cross. Le ultime uscite in gara sono state galvanizzanti e così il quintetto formato da Stefano Chiavarino, Lukas Manyike, Luca Ferro, Marco Orfano e Omar Guerniche ha acquisito la sicurezza di potersi battere ad armi pari con chiunque.
Fare pronostici è molto difficile ma lo scorso anno gli junior della Cariri arrivarono ottavi, e rispetto alla squadra di Rieti quella pavese sembra avere qualche asso in più nella manica. Per le medaglie la lotta sarà all’ultimo sangue, ma Omar Guerniche non ha alcun timore reverenziale.

«Come squadra non dobbiamo temere nessuno. Abbiamo lavorato molto bene, dimostrando una grande crescita soprattutto nelle ultime uscite: in particolare io e Lukas (Manyike ndr), che siamo saliti sul podio anche al Cross della Bosca ai regionali di domenica. Speriamo di farci valere anche a livello individuale».
Con che ambizioni volate in Spagna? «Sappiamo che sarà difficilissimo salire sul podio ma ci proveremo con tutto l’anima. Non è impossibile e noi vogliamo stupire, anche se un piazzamento tra i primi otto sarebbe già un risultato incredibile. Ma sognare non costa niente, e noi sappiamo di valere. Ripeto, non abbiamo paura di nessuno».
A Castellon ci saranno i migliori runner d’Europa, le 57 migliori squadre in rappresentanza di 21 nazioni. Come sarà battersi in una gara così di alto livello? «Io ho già fatto qualche esperienza di livello internazionale, per esempio la Cinque Mulini o il giro di Pettinengo, e sono convinto che questo mi aiuterà molto a  gestire la gara. E a parte questo il lavoro e i risultati che abbiamo ottenuto ci hanno fatto capire che non siamo secondi a nessuno. Certo sarà dura, ma partiamo per farci valere».
Domenica sei arrivato terzo ai regionali di Morbegno, vinti dal tuo compagno di squadra Lukas Manyike. I problemi fisici dell’autunno sono dietro alle spalle? «In verità sarei anche potuto arrivare all’argento, perché a un certo punto ho quasi sbagliato strada e perso qualche secondo. Sto molto bene, la forma cresce. Ho avuto qualche problemino fisico nell’ultima settimana perché dopo Morbegno mi è rispuntata fuori una fastidiosa periostite. Nessun allarme però, riesco a correre e a Castellon darò battaglia come sempre».
Quali saranno le squadre più pericolose? «Direi senza dubbio la Turchia, che è andata molto forte anche agli Europei di Budapest. Poi la Spagna e secondo me anche i francesi venderanno cara la pelle. Una sola cosa è certa: chi arriva in Coppa Europa non è certo scarso!»
Dopo la Coppa Europa gareggerai ancora nelle campestri? «Certo, già la settimana prossima ci sono i campionati italiani a Macerata e io voglio farli al meglio perché decideranno i sei atleti che andranno ai mondiali di Bydgoszcz. Quattro posti sono già decisi, ma ne mancano ancora due e credo che il sesto posto sia alla mia portata. Ci spero, correre anche ai mondiali sarebbe un sogno!»

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