BUDAPEST 2012:una nuova concezione di campestre

Da poco conclusa una splendida edizione degli europei di corsa campestre dove l’Italia recita finalmente un ruolo da protagonista con una straripante prova nei senior maschili.
Campionati europei che diventano appuntamento sempre piu cardine dell’atletica europea convogliando le attenzioni di tutte le nazioni continentali:una formula assai vincente a nostro avviso e destinata a crescere sempre piu già da Belgrado 2013.

La supremazia africana nei mondiali aveva quasi reso noiosa la visione delle gare, e lo spettacolo visto oggi ci fa tornare la voglia di cross country.Uno spettacolo fatto di duelli avvincenti come quello delle junior Terzic-Gorecka,uno spettacolo fatto delle nazioni nuove a medaglia come l’Irlanda all’oro a squadre donne capitanate da una immensa Britton in testa a spingere dal primo mentro senza mai voltarsi e brava a distruggere tutte le avversarie.

Parlando di colori azzurri sono emersi due nuovi modi di preparare questo importante appuntamento:Andrea Lalli ha riscritto la storia concentrandosi solo sull’allenamento e evitando ogni gara:schema che poteva essere rischioso ma che alla fine si è rivelato assai vincente dando quindi vita ad uno schema di preparazione utile per il futuro.Daniele Meucci invece,di comune accordo col suo coach Massimo Magnani,ha preferito un avvicinamento diverso basato su competizioni internazionali assai selezionate per saggiare la condizione in situazioni assai diverse tra loro (il ritmo e il cast elevato di Atapuerca contro il fango di Roeselare).Pesanti stage in Kenya e competizioni all’estero scelte con accuratezza possono quindi rilanciare eccome il nostro settore di corsa campestre.
A livello internazionale invece emerge come la giornata abbia visto “saltare” tutti gli atleti africani naturalizzati:salvo la medaglia d’argento del marocchino naturalizzato belga negli under23 (seppur correndo molto male l’ultimo giro),tutti gli altri favoriti hanno completamente sbagliato la gara passando dagli azeri Ibrahimov e Abdullayeva passando alla belga Belete e infine ai turchi e ai belgi nella gara di Lalli.
Ancora impressionante e destinato ad aumentare lo strapotere degli inglesi oggi che hanno vinto il medagliere anche quest’anno sfornando tanti talenti:tra tutte segnaliamo le ragazze junior e under 23..sentiremo ancora parlare di tutte queste atlete!!
Dispiace infine notare la prova totalmente anonima del grandissimo Sergey Lebid:avremmo tutti sperato di vederlo protagonista ancora con questo freddo ma purtroppo non è stato cosi…dispiace vedere cosi proprio l’atleta che piu di tutti ha permesso a questa manifestazione continentale di crescere cosi tanto e diventare punto fondamentale della stagione campestre.
Che bella domenica di gare!!!
ALBERTO STRETTI

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