USAIN BOLT E ALLYSON FELIX ATLETI DELL’ANNO NEL 2012

Usain Bolt e Allyson Felix sono stati eletti Atleti dell’Anno per il 2012 in occasione del Galà del Centenario della IAAF a Barcellona.
di Diego Sampaolo



BOLT:  “LA CONCORRENZA MI MOTIVA ANCORA”
Bolt ha vinto il Premio di Atleta dell’anno per la quarta volta dopo il 2008, il 2009 e il 2011 al termine di una stagione memorabile nella quale ha vinto tre titoli olimpici sui 100 e sui 200 metri e nella la staffetta 4×100 ripetendo la tripletta di quattro anni fa a Pechino. Allo Stadio Olimpico di East London Bolt ha trionfato in 9”63 migliorando di sei centesimi di secondo il suo record olimpico stabilito a Pechino prima di trionfare sui 200 in 19”32 e nella 4×100 con la Giamaica in 36”84, primo tempo della storia sotto i 37 secondi. Nel 2012 ha perso solo una volta sui 100 e una sui 200 metri contro il suo amico e compagno di allenamenti Yohan Blake ai Trials Giamaicani di Kingston.

“E’ stato uno dei miei anni più duri. Per questo il Titolo di Atleta dell’Anno significa molto per me”, ha commentato Bolt. 
“Nel 2013 punto ai Mondiali di Mosca ma disputerò solo gare di velocità. Niente 400 e salto in lungo. L’obiettivo è andare il più veloce possibile sui 100 e sui 200 metri e rimanere in salute senza infortuni.  L’aspetto che mi permette di essere motivato è la competizione contro grandi avversari. Prima Asafa Powell, poi Tyson Gay e ora Yohan Blake aspettando la nuova generazione di velocisti.
Come mai non sfida più frequentemente Yohan Blake ?
“Penso che i grandi campioni dell’atletica non possano sfidarsi troppe volte nell’arco della stagione. Yohan mi ha battuto ai Trials e io l’ho battuto alle Olimpiadi. Ora la gente parla di noi chiedendosi chi é il migliore. Se ci sfidassimo più volte, la nostra rivalità perderebbe di interesse e la gente incomincerebbe ad annoiarsi”


FELIX: “RINGRAZIO DIO PER AVERMI AIUTATO A CORONARE IL MIO SOGNO”
Allyson Felix ha coronato il suo sogno di vincere un titolo olimpico individuale sui 200 metri in 21”88. E’ diventata la prima donna dal1988 capace di vincere tre medaglie d’oro nella stessa edizione delle Olimpiadi aggiungendo i successi nella 4×100 con il nuovo record del mondo di 40”82 e nella 4×400 (bissando il successo di Pechino 2008). La ventisettenne californiana ha stabilito il quarto miglior tempo di sempre sui 200 metri in occasione della vittoria ai Trials statunitensi di Eugene in 21”69.

“Ringrazio Dio per avermi aiutato a realizzare il mio sogno. Sono grata al mio allenatore Bob Kersee.  La scelta di puntare sui 100 e sui 200 è stata azzeccata. Ho ancora molti margini di miglioramento. I 100 metri mi hanno aiutato a correre più forte sui 200 metri. Il quinto posto sui 100 metri alle Olimpiadi è stato uno dei momenti di cui sono maggiormente orgogliosa. I 100 metri sono una delle gare più dure e sono contenta di aver visto i miglioramenti più significativi in questa stagione. Anche il mio primato personale sui 200 metri (21”69) ai Trials mi ha gratificato molto. Per anni sono arrivata vicina a correre questa prestazione e scendere a 21”69 è stato un peso tolto. Questo risultato mi ha dato fiducia. Speravo di correre più forte a Londra ma vincere le Olimpiadi è stato già un grande successo.
Cosa ne pensa di Usain Bolt e del suo influsso sul mondo dell’atletica ?
“Usain ha portato molto entusiasmo nel mondo dell’atletica. Ha contribuito a rendere più popolare il nostro sport anche tra chi non si occupa tutti i giorni di atletica. Ha regalato gioia e divertimento nel nostro mondo”.

Il Premio per la Migliore prestazione maschile del 2012 é andato a David Rudisha  per il record del mondo sugli 800 metri. Il Premio per la migliore performance femminile è stato vinto invece alla staffetta 4×100 statunitense (Tianna Madison, Allyson Felix, Bianca Knight, Carmelita Jeter) che ha polverizzato il record mondiale con 40”82 cancellando il vecchio primato della Germania Est che resisteva dal 1975. Aries Merritt, primatista del mondo sui 110 ostacoli con 12”80 a Bruxelles, ha vinto l’Inspirational Award. .  

“Il momento più emozionante é stato riportare il titolo olimpico dei 110 ostacoli negli Stati Uniti 16 anni dopo  il successo di Allen Johnson a Atlanta. Spero che questo successo possare essere di ispirazione per la futura generazione di ostacolisti”, ha detto Merritt. 

Il premio di Rising Star (Atleta emergente dell’anno) é stato vinto dal giovane giavellottista di Trinidad and Tobago Keshorn Walcott, campione mondiale juniores a Barcellona e campione olimpico a Londra nel girodi meno di un mese e dalla campionessa mondiale juniores dei 100 e dei 200 metri Antonique Stranchan delle Bahamas, la prima velocista capace di realizzare la doppietta sulle due distanze dello sprint dal 2000 quando Veronica Campbell divenne la regina nell’edizione dei Mondiali Juniores di Santiago del Cile.

“E’ difficile capire ancora ancora quello che é successo.Pensavo di poter vincere un giorno il titolo olimpico ma non avrei mai sognato di vincerlo così presto”, ha commentato Walcott. 

“Allyson Felix mi ha detto che nove anni fa vinse il titolo di Rising Star. Spero tra nove anni di poter tornare al Galà e di venire premiata anch’io con il titolo di Atleta dell’Anno”, le parole di Antonique Strachan,. 

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