VENICEMARATHON: GLI EROI ATTENDONO LE SCUSE DELL’ORGANIZZATORE

L’organizzazione della Venicemarathon questa volta è stata messa a dura prova. Le intemperie in una maratona normale già rendono tutto molto problematico, a Venezia i problemi aumentano. Acqua sopra, acqua sotto e vento. Tanto vento. E freddo. Tante cose sono andate bene (un elogio grande grandissimo va fatto ai volontari così come ai pacer) ma anche tante altre non sono per nulla andate bene. Sotto accusa la mancanza di un the caldo in arrivo (ciò che c’era era veramente scarso…) oppure ancora i problematici vaporetti per la via del ritorno. 
Questa sotto è una delle diverse lettere che sono giunte in redazione in questi giorni, raccontanteci la vostra esperienza di questa Venicemarathon che è…volata via!!!

Egregio Direttore
E’ con grande sdegno che ho letto l’intervista al presidente della Venice Marathon che non ha minimamente accennato a delle scuse per quello che è avvenuto domenica.
Vorrei segnalarLe cosa è successo ieri dopo l’arrivo della Venice Marathon.
Premetto che era la mia terza volta a Venezia e la mia quattordicesima  maratona…ritengo dunque di avere accumulato un po’ di esperienze in merito per poterLe sottoporre queste considerazioni.

L’organizzazione della Venice Marathon altri anni veramente impeccabile, stavolta purtroppo ha fatto acqua da tutte le parti come il tempo di ieri…
Tralasciando la mancanza di supporto al ponte della libertà (teli isotermici), ristori senza the caldo, e mancanza degli stessi teli isotermici all’arrivo…la vera VERGOGNA è stata l’attesa estenuante dei vaporetti nel post gara…
1 ora e mezza per attendere un vaporetto sotto l’acqua ghiacciata, bambini con passeggini sotto il diluvio e ai fulmini, persone trasportate via dalla croce verde con rischi di congelamento…solo dopo numerose chiamate ai carabinieri (che a loro volta hanno allertato l’organizzazione, un elogio all’Arma), sono arrivati dei vaporetti straordinari. Veramente INDECENTE, una pessima figura anche verso i numerosi atleti stranieri.
Menefreghismo anche dai vigili urbani che alle numerose lamentele e richieste rispondevano “noi non possiamo farci nulla parlate con l’organizzazione…” questo è il servizo garantito da pubblici ufficiali?
Il cattivo tempo non può essere una giustificazione, perchè il volume di gente era ampiamente previsto essendoci il numero chiuso!
Ricordo che per partecipare tutti gli atleti hanno pagato delle quote non irrisorie, dai 50 euro in su!
Cordiali saluti
Matteo Mastrovita

2 Commenti

  1. Andrea 31/10/2012
  2. Anonymous 01/11/2012

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