VENICEMARATHON: SOLO 283 I RITIRATI…QUASI 6000 EROI AL TRAGUARDO

Grande soddisfazione in casa Venicemarathon perché i dati parlano chiaro e dimostrano ancora una volta la grandissima capacità organizzativa. Sono stati infatti solo 283 i ritirati. Questa mattina 6.214erano i partenti e 5.931 gli arrivati. Le previsioni meteo avevano scoraggiato 965 atleti che non hanno ritirato il pettorale, mentre sono stati 631 gli atleti che, per vari motivi, hanno posticipato l’iscrizione direttamente all’anno prossimo, e 190 i chip resi prima della partenza. Gli iscritti alla 27esima Venicemarathon, infatti, erano 8.000. 

Malgrado il maltempo – commenta il Presidente del Venicemarathon Club Piero Rosa Salvaanche questa edizione è stata memorabile per tanti motivi: per l’accesa sfida che si è combattuta tra i top runners, per l’ennesima impresa di Alessandro Zanardi che ha scaldato il cuore di tutti, per i 5.931 eroi che sono arrivati al traguardo in condizioni estreme e per gli oltre 2000 volontari che hanno dato l’anima. Di sicuro le previsioni di questa settimana hanno scoraggiato molti atleti e quindi il numero dei partenti è stato inferiore rispetto agli iscritti, ma trovo straordinario il numero degli atleti che hanno concluso la maratona… in 27 edizioni questa è una delle poche in cui abbiamo sfiorato i 6.000 arrivati”. 


Curiosità 

Tra gli arrivati, i più maturi giunti al traguardo sono stati Luciano Bevilacqua (MM75) in 5h47’05” e Raymonde Bizzot (MM70) tra le donne in 4h21’10”. I gruppi sportivi più numerosi sono stati il Venicemarathon Club con 64 iscritti, la Polisportiva Biancazzurra Pettinelli con 63, la Essetre Running con 61, il Brema Running Team con 56 iscritti e l’Atletica Vicentina Master con 52, prima tra le società non veneziane. Due, infine, i sacerdoti che hanno portato a termine la Venicemarathon: Don Marco Pozza in 2h47’32” e Don Danilo Miotto in 4h01’11”.

Numeri eccezionali anche lungo il percorso: 80.000 bottiglie di Acqua San Benedetto e 30.000 litri di Gatorade. Palmisano ha offerto 15.000 confezioni di biscotti, 8.000 barrette inserite nei pacchi gara, oltre a 20.000 pezzi di biscotteria tradizionale sfusa lungo il percorso. 20 quintali di mele e 20 quintali di arance sono state messe a disposizione anche quest’anno da Coldiretti, oltre a 35 quintali di banane. 2.000 è il numero di volontari impegnati a presidio di incroci, ristori e spugnaggi. Proprio le spugne utilizzate dagli atleti sono state 20.000, prontamente raccolte al termine della gara. Per garantire la sicurezza degli atleti sono stati inoltre utilizzati 40 km di nastro segnaletico e oltre 10 km di transenne per chiudere strade ed incroci. La salute degli atleti invece è stata garantita da 4 postazioni mediche fisse distribuite sul percorso, 2 centri di raccolta per gli atleti ritirati, 7 ambulanze, 2 automediche, 1 motomedica, 3 idroambulanze, 10 squadre di pronto intervento a piedi, 10 squadre di pronto intervento in bicicletta all’interno del Parco di San Giuliano e 3 postazioni fisse e 25 defribillatori lungo il percorso offerti da Philips. Complessivamente, saranno a sostegno del soccorso della gara 7 medici, 21 infermieri professionali, 40 soccorritori della Croce Verde ed un servizio di assistenza fisioterapica, gestito da Natura House – Leopard Sport, con 15 fisioterapisti.


Premiazioni Speciali 

Il premio Trofeo Sprint del Gazzettino per il primo atleta del Triveneto al traguardo, consegnato dal redattore della testata Michele Fullin, è andato Said Boudalia dell’Atletica Biotekna Marcon.

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