BERLINMARATHON:VITTORIA SENZA RECORD PER G.MUTAI

La mancanza del record del mondo toglie quella ciliegina su una torta splendida come quella creata da Geoffrey Mutai per vincere la BerlinMarathon questa mattina.Tatticamente una gara perfetta per 40km dove,grazie all’aiuto di 4 lepri fidate per i primi 30k,il maratoneta piu veloce della storia è riuscito nel suo disegno di vincere la prestigiosa maratona tedesca.


Rispetto alla vittoria di Patrick Makau lo scorso anno,da apprezzare una scelta piu attenta nella gestione del ritmo sin dall’inizio,con una primo 5k che diceva di una proiezione sopra le 2h06.

Una gara che svolta con il passaggio al 25km dove Mutai e i fidati Kirwa e Some come lepri piazza la prima progressione micidiale per rientrare in tabella segnando un 5k in 14’36,crono secondo solo al Makau dello scorso anno.

Ma il capolavoro di Mutai deve ancora venire e lo si vede palesemente quando le lepri abbandonano al 30esimo e lui innesta magicamente il “turbo”:32km 2.43-33km 2.48!!! un 2k cosi forte che lo porta a realizzare uno splendido 14’18 tra il 30 e il 35 andando 5 sec sotto il record di Makau lasciando quindi presagire l’effettivo assalto al mondiale.

Qualcosa però non funziona e verso il 40esimo si materializza lo spettro di Kimetto.Denis Kimetto,all’esordio sulla maratona dopo il brillante 2011 sulla mezza e compagno di allenamenti di Mutai,si attacca come un francobollo al piu famoso connazionale dando dimostrazione di reagire con saggezza ad ogni strappata del suo capitano non perdendone mai il contatto.
Negli ultimi due chilometri prevale tra i due piu la paura di perdere la vittoria che il record mondiale e il ritmo improvvisamente cala.

Un ultimo chilometro che ci lascia con l’amaro in bocca per la completa assenza di volata tra i due keniani:a nostro personale avviso Kimetto avrebbe avuto vita facile nel conquistare la vittoria ma probabili ordini di scuderia,hanno stabilito le gerarchie tra i due ancora a tavolino.

Vince quindi G.Mutai in 2h04’15 su Denis Kimetto in 2h04’16 e terzo il giovanissimo Geoffrey Kipsang.
Da segnalare la buona prestazione in chiave azzurra per Giovanni Gualdi che si piazza 15esimo in 2h13’55 poco lontano dal suo personale:una buona prova per l’azzurro che lo colloca sul podio italiano stagionale di una specialità che anche dal finanziere bergamasco deve partire per la ricostruzione.

Gara femminile vissuta su un assolo del duo etiope Aberu Kebede e Tirfi Beyene con la prima a vincere in un probante 2h20’30 con parziali tutti sotto i 3’20 al km nel finale e una ottima Tirfi che,seppure non ancora al meglio,conferma un enorme potenziale sui 42k.

Per la Kebede una vittoria importante che dimostra come i tempi di Dubai dello scorso gennaio non fossero assolutamente improvvisati.

Sarà mancato il record ma la BerlinMarathon emozionante come sempre e assai gradevole il duello contro il tempo visto nella gara maschile.

La stagione delle grandi maratone è ufficialmente cominciata e domenica prossima da Chicago con un cast eccezionale sono attesi altri fuochi di artificio e AtleticaWeek ve li racconterà.

Alberto Stretti

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