L’ATLETA GIUSY VERSACE TESTIMONIAL DE “LA 1° 30 TRENTINA” ROAD-RACE


La prima edizione di questa corsa su strada di 30 km che si svolgerà in Trentino, lungo i laghi di Levico e Caldonazzo, il prossimo 30 settembre, si pone, tra i suoi principali obiettivi, quello di promuovere il concetto di sport per tutti.
Ecco perché, la sua testimonial, sarà l’atleta calabrese Giusy Versace che, dopo aver perso le gambe nell’estate del 2005, ha deciso di riprendersi la propria vita, diventando la prima atleta italiana a correre con due protesi, con cui ha già conquistato i titoli italiani di 100 e 200mt. Piani. Giusy è molto religiosa e devota alla madonna, tanto da andare come barelliere con l’UNITALSI, ad accompagnare i ragazzi disabili. E proprio lì, davanti a 15000 persone ha voluto lasciare il suo messaggio: “Ma perché a me? Che cosa ho fatto di male? Sono sempre stata una persona onesta, generosa, dedicata agli altri se pur presa dai ritmi frenetici del mio lavoro. E in quel momento è passato accanto a me un ragazzo allettato, i volontari dell’Unitalsi lo spingevano verso la grotta. I nostri sguardi si sono incrociati e lui mi ha
regalato un sorriso così grande, così contagioso che io lo guardai e pensai subito: “Ma perché io mi sto arrabbiando?” Vedere lui su quel lettino che aveva voglia di vivere e di ridere è stato come se una voce nella mia testa mi dicesse: “Perché non a te? Che hai tu più degli altri?”. E da lì è cambiato completamente il modo di affrontare quello che stavo vivendo. E’ vero, perché non a me? Una testimonianza forte, decisa, come Lei è, così quando ha iniziato a dedicarsi alla corsa. “Io prima non ero un’atleta, – dice Giusy – ero una sportiva come ce ne possono essere tanti, andavo in palestra, facevo spinning, qualche volta giocavo a tennis. Comunque sono tutte cose che oggi non posso più fare. Avevo comunque nel cuore l’idea di fare qualcosa, ma non sapevo cosa. In tanti mi dicevano che non potevo correre perché avevo 30 anni, ero vecchia, ero grande, non avevo due gambe. Dove vai senza due gambe? Non avevo il corpo da atleta, poi mi dicevano “Sculetti!”. Io da buon calabrese caparbia non accettavo quei no. Mi dava fastidio che un addetto ai lavori potesse scoraggiare un ragazzo o una ragazza che vuol fare sport, bisogna invogliare la gente a fare sport e soprattutto per chi vive una disabilità lo sport è una terapia è un mezzo di riscatto, di unione. Aiuta a superare i
propri limiti, i propri imbarazzi. E ho iniziato a correre davvero per ripicca, – continua Giusy – perché non accettavo l’idea che la gente mi dicesse che non potevo correre e mi sono tesserata nel momento in cui mi hanno detto che ero la prima donna in Italia che correva senza due gambe. Mi hanno detto: “Perché non gareggi?”. Io ho detto: “Io ho trent’anni, non ho mai fatto l’atleta…”. Ho provato, ho provato, ma solo per divertimento non pensando di vincere. Ho cominciato tesserandomi con una società calabrese “Reggina”,
perché anche se io ormai vivo a Milano ormai da 14 anni volevo rappresentare la mia terra. Volevo dare un schiaffo morale forte lì dove c’è ancora più ignoranza, purtroppo ce n’è in tutta Italia però in meridione prevale ancora questa forma di vergogna. E ho iniziato a correre lì e un mese dopo la mia prima gara mi sono ritrovata qualificata per i campionati italiani di Imola dove ho vinto la medaglia d’oro, ma soprattutto ho incontrato tutti quelli che dicevano che sarei caduta e quella medaglia per me, quel giorno, è valsa tripla. Leggendo quanto sopra scritto, si può comprendere appieno il senso e l’importanza della presenza di Giusy Versace all’evento della 30 Trentina, in particolare per gli studenti delle scuole medie del comune di Levico Terme che, nella giornata di sabato 29 settembre, avranno il privilegio di conoscerla ed ancor più ascoltare da Lei l’invito a non mollare mai e di praticare sport, perchè non è un limite per le persone “speciali”, ma una necessità ed un arricchimento. Giusy Versace, che è oggi anche la Presidente dell’ associazione“Disabili No Limits”, raccoglierà parte della quota iscrizioni, che sarà utilizzata per acquistare una protesi da destinare a ragazzi che ne avranno bisogno, dandogli l’opportunità di continuare a coltivare, magari, il proprio sogno d’atleta. Per tutte le informazioni, visitate il sito ufficiale www.latrentatrentina.com

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