MERRIIT RECORD DA URLO A BRUXELLES: 12″80

Bruxelles ha concluso in bellezza la Diamond League con una serata magica coronata dal record del mondo dei 110 ostacoli di Aries Merrit che ha polverizzato il record del mondo di Dayron Robles con 12”80 oscurando perfino il duo giamaicano Usain Bolt e Yohan Blake, vincitori rispettivamente sui 100 in 9”87 e sui 200 in 19”54.
di Diego Sampaolo

La serata festosa di Bruxelles si è conclusa con il concerto di Shaggy e i tradizionali fuochi d’artificio. Nel dopo meeting Bolt si è è esibito come DJ nel Jamaiacan Party. E’ stata una serata di festa con la sfilata degli olimpionici del Belgio e la serata di degustazione di prodotti del Belgio nei tendoni dell’ospitalità al di fuori dello Stadio. I tamburi del Burundi hanno creato l’atmeosfera nelle gare di mezzofondo rendendo il clima ancora più elettrizzante all’interno dello stadio.

Aries Merritt ha riscritto la storia dei 110 ostacoli polverizzando di sette centesimi di secondo il record del mondo con un incredibile 12”80 nella magica notte del Memorial Ivo Van Damme davanti ai 47000 spettatori in festa dello Stadio Re Baldovino di Bruxelles. E’ il quattordicesimo record del mondo nella storia del Memorial Van Damme.
Merritt, campione olimpico a Londra, ha coronato una stagione fantastica nella quale è sceso otto volte sotto il magico muro dei 13 secondi  eguagliando il numero di gare sotto i 13 secondi  in una stagione detenuto dall’ex primatista mondiale Dayron Robles che realizzò il precedente primato con 12”87 stabilito a Ostrava.

La gara di Bruxelles  ha rispecchiato l’ordine d’arrivo delle Olimpiadi con Jason Richardson, secondo in 13”05 e il giamaicano Hansle Parchment , terzo in 13”14. Ancora eccellente  la prova del primatista russo Sergey Shubenkov, quarto con 13”21.
In questa stagione Merritt aveva già corso in 12”92 nella finale olimpica di Londra, tre volte in 12”93 (Trials statunitensi a Eugene, Londra e Montecarlo), una volta in 12”94 (in semifinale alle Olimpiadi) e in 12”97 a Berlino.

“Mi aspettavo da settimane di poter battere il record del mondo. Già nella semifinale olimpiaca avevo corso in 12”94 che era arrivato con facilità. Pensavo di poter battere il record a Losanna ma sono stato squalificato per partenza falsa. Oggi le condizioni giuste si sono verificate. Pensavo di fare 12”85alle Olimpiadi. Sono le cifre  presenti dappertutto nella mia vita nella mia password e nel prefisso del mio telefonino. Ora ho corso in 12”80 e probabilmente dovrò cambiare la password”, ha commentato ridendo Merritt.
“Era la mia missione riportare il record del mondo negli Stati Uniti dopo 10 anni Renaldo Nehemaiha e Allen Johnson sono stati i miei idoli e fonte d’ispirazione Sapevo di poter correre in meno di 12”90. E’ stato uno shock quando ho visto 12”81 apparire sul tabellone elettronico. Poi è stato corretto in 12”80. Incredibile”

100 metri maschili:  BOLT 9″87: Il record del mondo di Merritt ha perfino fatto passare insecondo piano il 9”87 di Usain Bolt che ha vinto per quarta volta in cinque apparizioni sulla pista del Re Baldovino. Bolt ha debuttato a Bruxelles nel 2007 quando fu terzo  dietro a Wallace Spearmon ea Xavier Carter. Successivamente ha vinto nel 2008 sui 100 in 9”77, sui 200 in 19”57 nel 2009 e sui 100 in 9”76 nel 2011.
Bolt ha vinto la Diamond Race sui 100 metri per la prima volta nella sua carriera con 16 punti nella classifica finale superando nella classifica generale Nesta Carter (8 punti)
Nesta Carter ha confermato il suo ottimo stato di forma realizzando il terzo crono sotto i 10 secondi del periodo post-olimpico con 9”96, mentre al terzo posto l’altro giamaicano Kemar Bailey Cole è sceso sotto i 10 secondi per la prima volta nella sua carriera con 9”97 precedendo Kim Collins (10”03) e Nickel Ashmeade (10”03).
“Aries Merritt merita le luci dei riflettori per il record del mondo. Bruxelles è un postro perfetto per battere record del mondo. Per quanto riguarda la mia gara sono contento della mia gara perché volevo semplicemente regalare un bello spettacolo al grande pubblico di Bruxelles. La cosa più importante era terminare la stagione imbattuto per iniziare al meglio la stagione 2013. Ma prima ho davanti un periodo di vacanza. Sono esausto”, ha detto Bolt.

200 metri maschili: BLAKE 19”54: Yohan Blake è tornato sulla pista di Bruxelles dove l’anno scorso frantumò il suo record con 19”26 diventando il secondo della storia alle spalle di Usain Bolt. Quel giorno ha cambiato la vita del ventiduenne giamaicano soprannominato da Bolt the Best per la sua straordinaria determinazione e impegnoin allenamento.  Era difficile sperare che the “Best” potesse fare meglio ma il 19”54 con il quale ha vinto per la seconda volta a Bruxelles su tre apparizioni è il terzo crono della sua carriera dopo il 19”26 di Bruxelles e il 19”44 che gli ha regalato la medaglia d’argento alle Olimpiadi. La Giamaica ha fatto doppietta con il giovane Jason Young che si è confermato la rivelazione della stagione  con 19”92, secondo tempo della sua carriera dopo il 19”86 di Lucerna. Christophe Lemaitre ha chiuso in terza posizione in 20”17 nella sua prima apparizione al Memorial Van Damme.
“Lo scorso anno avevo qualcuno in grad di stimolarmi. Stasera ero solo. Avrei potuto fare meglio con avversari più  agguerriti.  Ma sono contento dui aver finito in bellezza la stagione. Ho imparato molto da questa stagione e so quello che devo fare per fare meglio nel 2012. Potere aspettarvi qualcosa di spettacolare da me”, ha detto Blake.

400 metri maschili: DIAMANTE PER KEVIN BORLEE: Kevin Borlée ha coronato una grande stagione vincendo al pubblico di casa in delirio in 44”75 davanti al fratello gemello Jonathan (45”03). Grazie a questa vittoria Kevin  ha vinto la Diamond Race con 10 punti finendo a pari punti con il vice campione olimpico Luguelin Santos che guidava prima di Bruxelles ma è finito quarto finendo senza punti. Borlée ha avuto la soddisfazione di vincere il diamante davanti ai 47000 spettatori di Bruxelles.

800 metri femminili: SORPRESA NYONSABA: La giovanissima Francine Nyonsaba, settima alle Olimpiadi e grande rivelazione della stagione, ha  trionfato  superando la keniana Pamela Jelimo con un grande finale sul rettilineo conclusivo. La Nyonsaba ha migliorato il suo record nazionale con 1’56”59 a soli 19 anni. Pamela Jelimo ha vinto la Diamond Race grazie al decisivo secondo posto  di stasera in 1’57”24 sulla campionessa olimpica e mondiale Mariya Savinova, finita distante al terzo posto in 1’59”05 davanti alle statunitensi  Brenda Martinez (1’59”14) e Anna Pierce (1’59”16).

10000 metri maschili: MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DEL 2012; Bruxelles ha rinnovato la tradizione dei 10000 metri,una distanza spesso abbandonata da molti organizzatori perché ritenuta troppo lunga.  Al Memorial Van Damme un grande 10000 ritmato dal rullo incessante dei tamburi del Burundi metri fa parte da sempre della tradizione del meeting  e non può mancare.
La gara dei 10000 ha regalato la migliore prestazione mondiale dell’anno del keniano Emmanuel Kipkemoi Bett che ha trionfato con un grande allungo nei 400 metri finali in 26’51”16 davanti al connazionale Vincent Chepkok (26’51”68) in na gara con quattro uomini sotto i 27 minuti dove anche Kenneth Kiprop Kipkemoi e l’etiope Yigrem Demelash hanno migliorato il loro primato personale rispettivamente con 26’52”65 e 26’57”56. Appena sopra i 27 minuti è finito Leonard Komon, quinto con 27’01”58. Isiah Koech . partito con l’ambizione di  battere il record del mondo juniores  (26’41”75) di Samuel Wanjiru, ha concluso in ottava posizione in 27’17”03.
“Ad essere onesti non mi aspettavo di vincere su questa pista. L’anno scorso realizzai il record personale nella mia prima gara a Bruxelles

1500 metri maschili: KIPLAGAT RISCATTA LONDRA: Silas Kiplagat ha riscattato l’amaro settimo posto nella finale olimpica di Londra vincendo la seconda gara post-olimpica in 3’31”98 dopo il successo di Losanna. Il keniano, grande protagonista nella Diamond League, ha vinto la classifica finale della Diamond Race con 16 punti superando Asbel Kiprop che conduceva prima di Bruxelles con 14 punti anche se dopo l’infortunio  che lo aveva limitato alle Olimpiadi non aveva più gareggiato. Nella gara di Bruxelles sono da registrare sei tempi sotto i 3’33”: Mekonnen Gebremedhin ha concluso secondo in 3’32”10 davanti al keniano Bethwell Birgen (3’32”24), allo statunitense Matthew Centrowitz (3’32”47) e a Asbel Kiprop (3’32”88).

3000 siepi maschili: VINCE KIPRUTO MA IL DIAMANTE VA A KIPSIELE KOECH: Il campione olimpico di Pechino Brimin Kipruto ha avuto la meglio sul campione del mondo juniores Conseslus Kipruto  (solo omonimo) in 8’03”11 in una gara degna della tradizione del Memorial Van Damme dove è stato battuto l’attuale record del mondo (7’53”63) di Saif Saeed Shaheen stabilito  nel 2004. Con 8’03”70 Conseslus Kipruto ha stabilito il terzo miglior tempo mondiale juniores di sempre. Paul Kipsiele Koech, terzo in 8’04”01, aveva già messo in cassaforte la vittoria finale nella Diamond Race e si è aggiudicato il Diamante, un premio di consolazione dopo la mancata partecipazione alle Olimpiadi di Londra e, cosa importante dopo le recenti eliminazioni ai Trials, ha ottenuto la wild-card per partecipare ai prossimi Mondiali di Mosca in quanto vincitore della Diamond League.

5000 metri femminili: TERZO DIANANTE PER VIVIAN CHERUIYOT: La keniana Vivian Cheruiyot ha vinto la gara decisiva sulla connazionale Mercy Cherono che conduceva con due punti di vantaggio (12 a 10) prima di Bruxelles. Con il punteggio raddoppiato della finale le sorti della classifica finale si decidevano a Bruxelles. La Cheruiyot ha deciso in suo favore con un grande ultimo giro chiudendo in 14’46”01 davanti alla Cherono che ha stabilito il suo personale stagionale con 14’47”18 davanti a Viola Kibiwott (14’47”88).

400 ostacoli femminili: TERZO SUCCESSO IN DIAMOND LEAGUE PER LA SPENCER: Kaliese Spencer era tra i quattro atleti che avevano già vinto il Diamante prima di gareggiare a Bruxelles e si è confermata la migliore nel circuito per il terzo anno consecutivo. La giamaicana e la britannica Perri Shakes Drayton sono state le uniche a scendere sotto i 54 secondi rispettivamente con 53”69 e 53”89, mentre la terza è stata la ceca Zuzana Hejnova  (54”09). La classifica finale della Diamond Race rispecchia fedelmente l’esito della gara di Bruxelles con Spencer prima con 24 punti davanti a Shakes Drayton (8 punti) e la Hejnova (7 punti).

200 metri femminili: L’ex campionessa europea Myriam Soumaré si è imposta a sorpresa con 22”63 sullagiamaicana Anneisha McLaughlin (22”70). Charonda Williams, terza in 22”74, ha vinto la Diamond Race con 12 punti approfittando  dell’assenza  delle migliori. Settimo posto di Libania Grenot in 23”17.

Salto con l’asta femminile: La gara decideva le sorti della classifica finale della Diamond Race tra la tedesca Silke Spiegelburg e la brasiliana Fabiana Murer, rimaste sole in gara dopo l’eliminazione della cubana Yaisley Silva a 4.65 (dopo aver superato 4.55 al primo tentativo).  La Spiegelburg ha superato  4.75 al primo tentativo, mentre la Murer si P fermata a 4.70 dopo aver superato i 4.65 alla seconda prova. La Spiegelburg ha vinto il suo secondo diamante consecutivo che la ripaga dopo il quarto posto alle Olimpiadi.

Salto in alto femminile: La russa Svetlana Shkolina ha vinto a sorpresa il duello con la connazionale Anna Chicherova con un salto da 2metri al primo tentativo. La Chicherova, vincitrice a Bruxelles lo scorso anno  con 2.05, si è dovuta accontentare del secondo posto con 1.95. La statunitense Chaunte Lowe aveva accumulato un vantaggio abissale nella prima parte della stagione e, malgradoun sesto posto con 1.89, ha vinto  il Diamond Trophy con 17 punti
Salto triplo femminile: Successo di tappa e diamante per la kazaka Olga Rypakova che ha vinto nettamente con un salto da 14.72, 32 centimetri meglio rispetto alla campionessa del mondo Olga Saladukha.

Lancio del giavellotto femminile: Barbora  Spotakova, due volte campionessa  olimpica a Londra, ha completato la sua stagione perfetta vincendo anche la Diamond league  con 26 punti. L’atleta della Repubblica Ceca  ha dominato anche a Bruxelles con la misura di 66.91 lasciandosi alle spalle la sudafricana Sunette Viljoen, seconda classificata con 65.33

Lancio del disco maschile: L’estone Gerd Kanter, campione olimpico a Pechino 2008, ha conquistato il successo  con 66.84 al terzo tentativo . Secondo posto per il  tedesco Martin Wierig ha superato i 66 metri lanciando 66.05 al qinto tentativo La vittoria finale nella Diamond Race non é mai in discussione visto il suo vantaggio nettissimo nella classifica generale

Salto in lungo maschile: Il russo Alexander Menkov ha legittimato il successo finale nella Diamond League con il nuovo record personale di 8.29 al quinto tentativo che gli ha permesso di battere il campione e primatista mondiale juniores Sergey Morgunov (8.04) e il sudafricano Godfrey Khotso Mokoena (8.03). Nella classifica finale Menkov ha totalizzato 17 punti, dieci in più rispetto a Mokoena.

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