LE DICHIARAZIONI DI BOLT E CHICHEROVA ALLA VIGILIA DEL MEMORIAL VAN DAMME DI BRUXELLES


Usain Bolt e Anna Chicherova hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia del Memorial Ivo Van Damme di Bruxelles, la seconda delle due finali della Samsung Diamond League in programma stasera allo Stadio Re Baldovino che sarà gremito come ogni anno. Tutti i 47000 biglietti sono stati venduti con un mese di anticipo.
Riportiamo un estratto della conferenza stampa allo Sheraton Hotel di Bruxelles:
di Diego Sampaolo




Usain Bolt:
Che aspettative ha per il meeting di Bruxelles ?
“La pista è velocissima. Il mio manager ha detto che ho battuto il record del meeting sia a Losanna che a Zurigo negli ultimi due meeting disputati. Sarebbe bello continuare su questa strada. Sono stanco mentalmente ma spero che possa venire fuori qualcosa di buono”
Che ricordo ha dell’anno scorso quando Blake corse in 19”26 a Bruxelles ?
“Tutti ricordano quel risultato. E’ stata una sorpresa per ognuno. Fu uno spettacolo assistere ad una prestazione del genere”
Perché non correte più spesso l’uno contro l’altro ?
“A fine stagione non c’è più bisogno di correre l’uno contro l’altro. Troppe sfide tra me e Yohan sarebbero noiose per il pubblico. Penso che i grandi campioni dovrebbero sfidarsi al massimo tre volte a stagione. Bisogna lasciare dei lunghi intervalli tra un duello e un altro per rendere più appetibile lo spettacolo per il pubblico”
C’è qualcosa che vuole fare al di fuori dell’atletica ?
“Per il momento sono concentrato sull’atletica. Voglio cercare di promuovere l’atletica il più possibile e stimolare i giovani ad avvicinarsi a questo sport”
E’ tornato in Giamaica dopo Londra ?
“Tornerò in Giamaica solo dopo Bruxelles. Non vedo l’ora di tornare a casa dove potrò riposarmi e divertirmi con gli amici.”

Anna Chicherova
Che aspettative ha per Bruxelles ?
“Spero di poter avere una chance di gareggiare nelle condizioni dello scorso anno quando saltai 2.05 e poi tentai i 2.10 per la prima volta nella mia carriera. Le mie condizioni non sono perfette ma vorrei riprovarci e magari raggiungere lo stesso livello dello corso anno. Fino all’anno scorso pensavo che 2.10 fosse un obiettivo troppo ambizioso ma averci provato mi ha dato la motivazione per riprovarci in futuro.
Qual’è il confine dell’eccellenza nel salto in alto femminile ?
“Penso che nel salto in alto i 2.02 segnano l’inizio dell’eccellenza. E’ una sensazione diversa superare 2.02, 2.03, 2.04 o oltre. Se non ci avete mai provato farete fatica a crederci.”
“Quest’anno ho avuto molti problemi alla schiena che hanno condizionato la mia preparazione soprattutto dopo i Mondiali Indoor di Istanbul.  L’infortunio ha cambiato tutto e sono ancora sorpresa di come sono poi andate le cose alle Olimpiadi”
“E’ stata una preparazione durissima.Ho dovuto soffrire molto. Per la prima volta non ho affrontato le qualificazioni tranquilla. Ero molto nervosa”.
“Finalmente ho raggiunto il mio grande sogno dopo anni di attesa.
Dopo le Olimpiadi che motivazioni ha ?
“La vittoria a Londra mi ha dato nuove motivazioni. Con il titolo in tasca mi sento più libera. Spesso i risultati migliori arrivano dopo i grandi appuntamenti
La vita di una campionessa olimpica è cambiata ?
“Ci sono più aspettative e richieste dei media che spesso disturbano la preparazione  

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