SEI RECORD DEL MEETING A ZAGABRIA

 
Circa 10000 spettatori hanno assistito alla sessantaduesima edizione del Memorial Hanzekovic di Zagabria, penultima tappa dell’World Challenge della IAAF prima della conclusione in programma Domenica prossima a Rieti.
di Diego Sampaolo

Sei record del meeting sono caduti in una calda serata croata nel meeting che ricorda la memoria dell’ex ostacolista Boris Hanzekovic. Proprio in suo onore ogni anno viene organizzata una grande gara sui 110 ostacoli. Jason Richardson, campione del mondo a Daegu e argento olimpico, ha confermato il suo eccellente stato di forma vincendo in 13”07 sulla pista dove l’anno scorso corse in 13”04 nella scia di Dayron Robles (13”00). Buona prova di David Oliver che si é classificato secondo con 13”22.

Il pubblico croato ha festeggiato la fresca medaglia d’oro di Sandra Perkovic (la prima nella storia dell’atletica di questo paese alle Olimpiadi. La ventiduenne campionessa europea a Barcellona e Helsinki e vincitrice della Diamond League nel lancio del disco, ha stabilito il record del meeting con 65.79. Eccellente risultato anche nel disco maschile dove il britannico Lwrence Okoyeha superato la fettuccia dei 67 metri con 67.25.

A Zagabria hanno chiuso la stagione due stelle della velocità femminile come Allyson Felix e Carmelita Jeter, compagne di squadra nel frmidablile quartetto della staffetta 4×100 vincitrice con il record del mondo strappato ad una formazione della Germania Est.

La Felix ha stabilito il record del meeting sui 200 metri con 22”35 nell’ultima gara del meeting. Mentre la Jeter ha domiato i 100 metri in 11”07. Ryan Bailey, quinto alle Olimpiadi in 10”02, si è imposto nei 100 maschili in 10”02 davanti a Kim Collins (10”14).

Reese Hoffa ha battuto ancora il due volte campione olimpico Tomas Majewki con una serie eccellente nella quale la migliore prestazione è stata di 21.80 e la “peggiore” di 21.31 ! Majewski è finito distante in seconda posizione con 20.70. Il campione olimpico del martello Krisztian Pars ha conquistato il successo nel martello con 79.14 davanti alpolacco Pawel Fajdek (78.80).

L’algerino Taoufik Makloufi è tornato  a correre i 1500 per la prima volta dopo l’inatteso successo alle Olimpiadi e lo ha fatto in un buon 3’32”58 batendo il keniano James Magut (3’33”31) e Daniel Komen Kipchirchir (3’33”39).

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