MEETING DI PADOVA: LA FESTA DELLO STADIO EUGANEO

La XXVI edizione del Meeting di Padova va in archivio con due record della manifestazione e un gran successo di pubblico. Otto atleti al primato personale
Il presidente di Assindustria Federico de’ Stefani: «La città ha risposto splendidamente al richiamo dell’atletica. Che bello vedere i bambini invadere la pista a caccia di autografi»

Due record della manifestazione (Nesta Carter, 10”09 nei 100, e Jason Richardson, 13”18 nei 110hs), otto primati personali migliorati e l’entusiasmo di migliaia di persone accorse allo Stadio Euganeo ad applaudire i campioni dell’atletica leggera internazionale di ritorno dai Giochi Olimpici di Londra. Il giorno dopo, il bilancio del XXVI Meeting Città di Padova non può che essere positivo.
«Credo che si possa ricordare questa edizione come quella dei bambini. Quelli che sabato hanno animato pista e pedane del Colbachini grazie a “Incontra i campioni con fischer!” e quelli che domenica, a fine serata, hanno invaso lo Stadio Euganeo per stringersi attorno agli atleti: Fabrizio Donato e Daniele Greco prima hanno dato vita a una splendida sfida in pedana e poi a una ancora più bella a chi firmava più autografi, a cui ha partecipato anche il campione del mondo Jason Richardson, che con la sua vittoria ha chiuso in bellezza la serata. Sono grandi uomini di sport ma soprattutto grandi persone, che con la loro disponibilità promuovono al meglio l’atletica» sottolinea Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport.
«Abbiamo fatto proseguire la magia dell’Olimpiade. Vedete, tra le tante intuizioni vincenti dei Giochi di Londra, mi ha colpito lo slogan scelto: “Inspire a generation”, ispirare una generazione. Un’idea che, sin dalla fondazione, guida l’attività di Assindustria Sport. In questo senso, il Meeting porta a Padova i campioni per ispirare bambini e ragazzi, facendo loro vedere l’atletica da vicino. Il loro entusiasmo è la nostra più grande vittoria. La città ha risposto nel migliore dei modi al richiamo della regina degli sport, tributando grande attenzione a tutti gli atleti, ma in particolare agli otto protagonisti dei 200 paralimpici: sono contento dell’accoglienza che ha ricevuto la loro prova, uno dei momenti più intensi del Meeting».
Da un punto di vista tecnico, va rimarcato che sono stati otto gli atleti in grado di migliorare il proprio personale allo Stadio Euganeo, con in prima fila l’azzurra Libania Grenot che, correndo i 200 in 22”85, ha realizzato la seconda miglior prestazione italiana all time. «Storicamente Padova è sempre stata una vetrina di stelle, già affermate o in rampa di lancio, per un elenco che parte da Sergey Bubka e conta 64 campioni olimpici che hanno gareggiato qui in 26 stagioni. Quella di domenica va inserita a buon diritto tra le edizioni di più alto livello tecnico. Gli otto primati personali migliorati sono un biglietto da visita internazionale dell’evento e siamo contenti, in particolare, per Libania, che Padova ha contribuito a lanciare nella carriera di duecentista, in una specialità in cui potrà dare molto» conclude de’ Stefani.
Tra le più applaudite c’è stata la russa Darya Klishina, che, alla prima uscita in Italia, si è imposta nel salto in lungo. Appena terminata la gara, l’atleta-modella ha postato sul suo profilo facebook (che «piace» a più di 51 mila persone) un paio di foto: il podio dell’Euganeo e un’immagine che la ritrae mentre visita la città. Se Padova le ha fatto sentire il suo calore, lei ha ricambiato con un piccolo personale tributo alla città.
Nella foto (di Antonio Muzzolon) Fabrizio Donato e Daniele Greco mentre firmano autografi al Meeting Città di Padova

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