ZURIGO GIAMAICANA CON GLI SPRINT DI BOLT; BLAKE E FRASER . AMAN BATTE RUDISHA

La magica notte del Weltklasse di Zurigo è stata  ancora una volta una festa giamaicana come una settimana fa a Losanna. Le condizioni climatiche non erano facili con la pista bagnata dopo la pioggia del pomeriggio  ma neanche  il freddo e l’umidità sono risciti a fermare Yohan Blake e Usain Bolt che hanno scatenato la festa giamaicani sugli spalti gremiti del Letzigrund di Zurigo. Prima the “Beast” Yohan Blake ha dato spettacolo vincendo in 9”76, a sei centesimi dal 9”69 di Losanna corso in condizioni ben diverse.Poi Bolt è sceso per la quinta volta sulla pista zurighese vincendo in 19”66, suo terzo miglior tempo dell’anno dopo il 19”32 delle Olimpiadi di Londra e il 19”58 di Losanna.

La serata del Letzigrund é stata condizionata dalla pioggia e dal freddo ma il pubblico ha dato spettacolo con il suo solito e inconfondibile tifo calcistico. La curva del Letzigrund non ha mai smesso di incitare i campioni battendo le mani sui tabelloni pubblicitari creando un’atmosfera elettrizzante. 
di Diego Sampaolo

100 metri maschili:  Il 9”76 di Blake assume grande significato considerando il freddo e la partenza falsa di Tyson Gay. Per Blake è il quarto tempo sotto i 9”80 in questa stagione dopo il 9”69 di Losanna eil doppio 9”75 dei Trials Giamaicani e delle Olimpiadi di Londra. Blake ha strappato il record del meeting a Asafa Powell che stabilì il record mondiale nel 2006 con 9”77 nell’ultima edizione disputatasi nel vecchio Letzigrund prima della costruzione del nuovo stadio.  Altri due uomini sono scesi sotto i 10 secondi: Nesta Carter 9”95 che conferma il suo buono stato di forma e Ryan Bailey, terzo in 9”97.
“Non sono sorpreso del fatto che dopo le Olimpiadi sto correndo ancora forte. Il mio allenatore ha un piano per me. K’anno prossimo posso correre ancora più forte. Non mi stupisce che sono in grado di correre forte nonostante il maltempo perché sono una bestia e il maltempo non può fermarmi. E’ un peccato che Tyson Gay sia stato squalificato perché la gara avrebbe potuto essere più combattuta”, ha detto Blake.
200 metri maschili: Usain Bolt é tornato al Letzigrund dopo tre anni di assenza e lo ha fatto in modo regale vincendo in 19”66 davanti ad un eccellente Nickel  Ashmeade che ha firmato il nuovo record personale con 19”85 e si é portato a casa il Diamond Trophy e 40000 dollari per la vittoria nel circuito. Quattro giamaicani ai primi quattro posti con Jason Young ancora in grande spolvero in terza posizione con 20”08 davanti al bronzo olimpico Warren Weir (20”18).
“Non so ancora cosa farò l’anno prossimo, se proverò il lungo.Devo discutere con il mio allenatore. Correre dopo le Olimpiadi è un divertimento.Non c’è più lo stress dei campionati e posso divertirmi. Ora ho ancora una gara a Bruxelles. Non voglio forzare troppo il mio fisico. E’ fine stagione e devo stare attento. Mi piace molto quando qui il pubblico batte le mani contro i tabelloni pubblicitari. E’ un publico fantastico”, ha dichiarato Bolt.  
Salto triplo maschile: SUCCESSO DI DONATO: Grande successo di Fabrizio Donato che con un salto di 17.29 all’ultimo tentativo ha superato il campione olimpico e mondiale statunitense Christian Taylor che conduceva con 17.16 alla quarta prova. La vittoria di Donato è la prima nella breve storia della Diamond League iniziata nel 2010. Grazie a questo successo Donato si piazza al secondo posto nella classifica della Diamond Race con 8 punti alle spalle di Taylor che ha vinto il Diamond Trophy grazie alle vittorie di Eugene, Stoccolma e Londra. Davvero una bella soddisfazione per il trentaseienne di Frosinone che ha regalato alla nostra atletica una vittoria al Letzigrund in una stagione da incorniciare con la vittoria agli Europei e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi. Gli ultimi successi italiani al Weltklasse furono di Francesco Panetta nei 3000 siepi e di Giuseppe Gibilisco nel salto con l’asta nel 2005.
Donato ha iniziato con 16.43, 16.62 e 16.60 nei primi tre salti ma ha trovato il ritmo giusto al quarto salto quando ha sfiorato i 17 metri con 16.96. Ha incrementato poi di due centimetri prima del salto vincente di 17.29 all’ultima prova.
“E’ stata una gara difficile per la pioggia. Non era facile saltare con la pioggia ma le cose sono migliorate salto dopo salto. E’ una vittoria speciale come una piccola rivincita delle Olimpiadi. Gareggerò  ancora a Padova e forse a Rieti. Gareggiare a Zurigo davanti ad un pubblico meraviglioso è un divertimento”, ha detto Donato dopo la gara
100 metri femminili: FRASER BATTE JETER: Shelly Ann Fraser ha coronato un trionfale 2012 vincendo i 100 metri in 10”83 su Carmelita Jeter portando in parità il bilancio degli scontri stagionale (3-3). Con il successo di Zurigo la giamaicana che si allena durante l’estate a Lignano Sabbiadoro  ha vinto anche la Diamond Race con 19 punti. La Jeter che aveva  bisogno di vincere per superare in classifica la Fraser Pryce nella classifica della Diamond Race, si è dovuta  accontentare del secondo posto in 10”97 davanti a Allyson Felix, terza in 10”02 solo due giorni dopo essere stata ricevuta da Michelle Obama a New York per la tripletta alle Olimpiadi.
800 metri maschili: Incredibile sorpresa al Letzigrund dove David Rudisha subisce la seconda sconfitta in due anni ancora contro la sua “bestia nera” Mohamed Aman che lo sconfisse in una serata di pioggia alla Notturna di Milano. Anche a Zurigo le condizioni non erano delle migliori dopo la pioggia caduta abbondantemente su Zurigo nel pomeriggio prima dell’inizio del Weltklasse. Sammy Tangui, lepre di Rudisha, ha guidato l’amico e compagno di allenamenti ai 400 metri passando in 49”59. Rudisha ha preso il comando ai 400 ma si è capito che il suo passo non era sciolto come nella gara record alle Olimpiadi di Londra. Ai 600 Mohamed Aman si è avvicinato pericolosamente alle spalle del keniano che ha iniziato a sentire la fatica. Sul rettilineo finale il diciottenne etiope ha superato Rudisha con un allungo straordinario e ha portato a casa la vittoria in 1’42”53, record etiope e il Diamante della Diamond League succedendo a Rudisha che vinse le prime due edizioni.  Rudisha si è dovuto accontentare del secondo posto in 1’42”81 Il keniano ha difficoltà a correre con la pioggia e il freddo come ai Mondiali di Berlino dove fu eliminato in semifinale e alla Notturna di Milano. Alle spalle di Aman e Rudisha buona gara del diciottenne Leonard Kirwa Kosencha in 1’44”29 davanti allo statunitense Duane Solomon (1’44”40),
“Sono contento per aver vinto con il record nazionale davanti ad un pubblico incredibile. E’ stata una gara difficile ma mi sentivo in buone condizioni. L’anno prossimo proverò a battere il record del mondo”, ha detto Aman.
“Nonostante la  sconfitta è stata una buona gara. Quando piove e fa freddo non riesco a correre bene. Speravo di correre un grande tempo e per questo sono deluso. E’ molto difficile trovare una lepre in grado di tirare al ritmo di record del mondo ma questa volta Sammy Tangui è stato bravo. Il problema  era la pioggia”, ha detto Rudisha.    
100 ostacoli femminili: ANCORA IN FORMA HARPER: Dawn Harper, argento a Londra e oro a Pechino, è ancora in grandi condizioni di forma e lo ha dimostrato sulla pista del Letzigrund vincendo in 12”58 davanti a Queen Harrison (12”68) e a Kellie Wells (12”69) in una sorta di campionato statunitense con quattro ostacoliste a stelle e strisce ai primi quattro posti.
400 metri femminili: SESTO SUCCESSO DELLA RICHARDS A ZURIGO: Sanya Richards Ross ha vinto per la sesta volta al Letzigrund di Zurigo in 50”21 dopo le cinque vittorie consecutive tra il 2004 e il 2009. Amantle Montsho, seconda in 50”33, ha vinto la Diamond League per il secondo anno consecutivo con 20 punti.  
400 ostacoli maschili: Nel giorno del trentacinquesimo compleanno del campione olimpico di Atene e Londra Felix Sanchez Angelo Taylor (altro doppio oro a Cinque Cerchi) gli ha rovinato la festa vincendo con 48”29 battendo per cinque centesimi di secondo il cubano Omar Cisneros. Felix Sanchez, quattro volte vincitore al Letzigrund, ha chiuso quarto in 48”42 dietro al giovane di Trinidad and Tobago Jehue Gordon
5000 metri maschili: KOECH VITTORIACON DIAMANTE: Il diciottenne Isiah Koech Kiplangat, quarto ai Mondiali di Daegu e quinto alle Olimpiadi, ha trionfato in 12’58”98 in una gara che decideva le sorti della Diamond Race, Thomas Longosiwa, bronzo alle Olimpiadi di Londra, ha vinto la lotta per il secondo posto in 12’59”24 davanti a Bernard Lagat, capace di correre in 12’59”02 a 37 anni davanti all’argento olimpico Dejen Gebremeskel (13’00”03). La gara è stata guidata nella prima parte da Collins Cheboi che è passato ai 2 km in 5’14”24 prima che l’altra lepre prendesse il comando fino ai 3 km (passaggio in 7’52”74). Vincent Chepkok è andato poi in testa fino ai 4 km (10’27”). Nella volata finale Koech ha prevalso allo sprint su Longosiwa.
3000 siepi femminili:  DOMINIO ETIOPE L’etiope Etenesh Diro Neda ha vinto in 9’24”97 (record del meeting) dopo la squalifica che è costata la vittoria nella Diamond League alla connazionale Sofia Assefa. La gara P stata dominata dall’Etiopia che ha piazzato al secondo posto Hiwot Ayalew (9’26”99). Nonostante il nono posto la keniana Milcah Chemos ha vinto la Diamond Race con 12 punti grazie soprattutto ai successi conquistati ad inizio stagione. Yulia Zaripova, che nei giorni scorsi aveva annunciato un possibile attacco al record mondiale, ha rinunciato al meeting  per un attacco influenzale-
1500 metri femminili: L’etiope Abeba Aregawi  si è portata casa la vittoria a Zurigo in 4’05”29 sulla keniana Mercy Cherono (4’06”42) e il successo nella Diamond League con 21 punti grazie ai grandi risultati di inizio stagione, su tutti il primo posto al Golden Gala in 3’56”54. La statunitense Shannon Rowbury ha conquistato il terzo posto in 4’07”14 in una gara tattica davanti alla keniana Viola Kibiwott (4’07”27).   
Lancio del giavellotto maschile: Tero Pitkamaki ha terminato alla grande una stagione difficile tormentata da problemi fisici vincendo la seconda gara di Diamond League consecutiva dopo Stoccolma con la misura di 85.27 all’ultimo tentativo. La Finlandia ha fatto doppietta con Antti Ruuskanen che al quarto tentativo ha lanciato l’attrezzo a 83.36.
Salto con l’asta maschile: Su una pedana bagnata Renaud Lavillenie ha concluso in bellezza una stagione trionfale vincendo con 5.70. Il transalpino aveva già vinto la Diamond Race per il terzo anno consecutivo. Da sottolineare l’en-plein di Lavlllenie che in questa stagione ha vinto i Mondiali Indoor, gli Europei, Le Olimpiadi e la Diamond League.
Salto in alto maschile: Ivan Uhov si è confermato numero uno della specialità dopo il trionfo olimpico vincendo al Letzigrund con 2.31 su una pedana bagnata. Il Diamante è andato però al secondo classificato , il britannico Robbie Grabarz che ha coronato una splendida stagione nella quale ha vinto il bronzo alle Olimpiadi e il record britannico di 2.37 a Losanna.
Salto in lungo femminile: Grande risultato della medaglia d’argento olimpica Yelena Sokolova  che vola a 6..92 al terzo tentativo e si aggiudica la prova del Letzigrund con sette centimetri di vantaggio sulla nigeriana Blessing Okagbare. Shara Proctor, vritannica di origini anguillane, ha concluso al terzo posto con 6.80. La svizzera Irene Pusterla si difende bene chiudendo settima con 6.50. Deludente la campionessa olimpica e mondiale Brittney Reese, nona con 6.31.
Staffetta 4×100 maschile: Gli Stati Uniti che schieravano un quartetto composto da Darvis Patton, Wallace Spearmon, Tyson Gay e Ryan Bailey si sono presi una parziale rivincita sulla Giamaica (Mario Forsythe, Jason Young, Warren Weir e Bailey Cole) vincendo per 17 centesimi in 38”02 Terza la Gran Bretagna (Malcolm, Chambers, Talbot,Gemili) in 38”39. Ultima l’Italia (Collio, Riparelli, Marani, Cerutti) in 39”56.  
Young Diamond’s Challenge: Prima dell’apertura ufficiale del meeting si sono svolte le gare giovanili valevoli per il Young Diamond Challenge con rappresentative under 23 di Italia, Svizzera, Germania Repubblica Ceca, Norvegia, Olanda e Francia. Nei 400 ostacoli è tornato alle gare il campione italiano José Reynaldo Bencosme De Leon dopo la bella semifinale raggiunta alle Olimpiadi di Londra. L’azzurro di origini dominicane si è ben comportato vincendo in 49”58, terzo tempo della sua carriera dopo il 49”33 degli Assoluti di Bressanone e il 49”35 della batteria.

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