LE STELLE DEL MEETING DI PADOVA: GARA PER GARA

Emanuele Abate

ANALISI GARA PER GARA
UOMINI
100. Nella strepitosa staffetta 4×100 che ha demolito il record del mondo a Londra c’era anche lui, il giamaicano Nesta Carter, uomo jet forte di un personale di 9”78. Suo, peraltro, è anche il record del Meeting di Padova, eguagliato proprio l’anno scorso quando volò sul traguardo dopo 10”10 nonostante il vento contrario a -1,6 metri al secondo. Stavolta dovrà guardarsi da Trell Kimmons, medaglia d’argento ai Giochi nella stessa 4×100 con la nazionale a stelle e strisce e forte di un personale di 9”95, dal suo connazionale Calesio Newman e dal britannico James Dasaolu. Ma ci sarà anche l’atleta di casa Jacques Riparelli, di ritorno da Londra.

400. Elencare tutti i successi della carriera dell’americano Angelo Taylor, tre volte all’oro olimpico tra 400hs e 4×400, argento a Londra proprio con la staffetta, è impossibile. A Padova si troverà di fronte avversari di tutto rispetto, come il connazionale Calvin Smith jr, figlio di quel Calvin Smith già protagonista della prima edizione del Meeting nel 1987, anno in cui vinse il titolo iridato a Roma, e a sua volta campione del mondo indoor a Istanbul 2012 con la 4×400. Da tenere d’occhio poi il cubano Omar Cisneros, vincitore dei Giochi Panamericani 2011, e l’azzurro Isalbet Juarez.
800. Il miglior tempo tra gli atleti iscritti è quello dell’atleta che arriva da più lontano: il campione nazionale australiano Jeff Riseley. E l’Italia? Sarà rappresentata da Giordano Benedetti, primo agli Assoluti 2012 indoor e outdoor.
110HS. Il campione mondiale in carica Jason Richardson, argento a Londra, e capace di scendere a 12”98 agli ultimi Trials statunitensi, contro il poliziotto Emanuele Abate, che, in questa stagione, ha già migliorato due volte all’aperto il primato italiano, che detiene anche al coperto. Ma attenzione al sudafricano Lehann Fourie, finalista a Londra, e alla medaglia d’argento di Pechino, lo statunitense David Payne.
TRIPLO. L’Italia si è scoperta paese di triplisti, esaltandosi a Londra per la grande prova di Fabrizio Donato, medaglia di bronzo ai Giochi ma capace di vincere anche il titolo europeo a Helsinki, e del poliziotto Daniele Greco, campione nazionale, quarto alle sue spalle in Inghilterra. Entrambi saranno in pedana anche allo Stadio Euganeo in una delle gare più attese, assieme all’azzurro Fabrizio Schembri. A sfidarli, il russo Lyukman Adams, finalista olimpico e bronzo ai Mondiali al coperto 2012.
PESO. C’è un Mikhnevichsia nella gara maschile che in quella femminile, grazie ad Andrej, bronzo a Pechino 2008 e a Daegu 2011, primatista bielorusso (22.10 metri nel 2011) nonché consorte di Natallia. All’Euganeo dovrà guardarsi dal canadese Justin Rhode, dallo statunitense Joe Kovacs e dal nostro Paolo Dal Soglio.
DONNE
200. Quattro medagliate dei Giochi di Londra, e le azzurre Libania Grenot e Gloria Hooper, quest’ultima vero nome nuovo dello sprint azzurro, quasi di casa qui perché è nata a Villafranca di Verona. In prima fila c’è la russa Antonina Krivoshapka, primatista mondiale stagionale dei 400 (49”16), nonché argento a Londra con la 4×400 del suo paese. Con lei anche la giamaicana Sherone Simpson, che Padova applaudì per la prima volta nel 2004, anno in cui, appena diciannovenne, andò a vincere anche l’oro ad Atene con la 4×100: argento a Pechino nei 100, è più volte tornata all’Euganeo, diventando una delle beniamine del pubblico. Sulla loro strada le ucraine Mariya Ryemyen, campionessa europea dei 200, e Hrystyna Stuy, argento alle sue spalle: assieme hanno infilato al collo il bronzo con la 4×100 agli ultimi Giochi. Ma c’è anche la nazionale statunitense Janeba Tarmoh.
800. Sfida fra la terza classificata degli Europei 2012 Irina Maracheva, la russa Yelena Kofanova, forte di un personale di 1’57”77 e le inglesi Hannah England, argento dei Mondiali di Daegu, e Linsey Sharp, che ha vinto la stessa medaglia agli ultimi campionati europei. Ma ci sarà anche l’azzurra Marta Milani. A loro il compito di chiudere la serata allo Stadio Euganeo, lasciando poi spazio all’invasione della pista dei bambini che come sempre animeranno gli spalti.
1.500. La campionessa italiana Elisa Cusma, più volte ammirata a Padova, contro la medaglia di bronzo degli Europei 2012, l’ucraina Anna Mishchenko, che ha un personale di 4’01”16. Ma occhio anche alla russa Yuliya Fomenko e alla keniana Eunice Sum, medaglia d’argento ai campionati africani 2012.
ASTA. Ci sono due finaliste a Londra come la tedesca Lisa Ryzih, già campionessa del mondo juniores, e l’australiana Alana Boyd, ma c’è soprattutto la primatista italiana Anna Giordano Bruno, stella di casa dato che gareggia per Assindustria Sport. Al suo fianco, il nome nuovo della specialità nel Belpaese, la diciottenne Roberta Bruni, medaglia di bronzo ai Mondiali juniores nel 2012.
LUNGO. Gara che promette spettacolo: in pedana ci saranno l’americana Chelsea Hayes, forte della terza miglior misura del 2012 (7.10), la bielorussa Nastassia MironchykIvanova, che la segue a ruota nelle graduatorie mondiali (7.08), la sua connazionale Veranika Shutkova, finalista a Londra, la brasiliana Keila Costa, per dodici volte campionessa del suo paese e l’azzurra Tania Vicenzino.
PESO. Passerella per la stella di casa: la primatista italiana Chiara Rosa, che vive a Borgoricco, a pochi chilometri dallo stadio, gareggerà per la prima volta davanti al suo pubblico con una medaglia importante al collo: il bronzo conquistato a Helsinki. Ma parlare di «passerella» è riduttivo visto che in pedana con lei ci sono Irina Tarasova, che a Helsinki è salita sul secondo gradino del podio, la bielorussa Natallia Mikhnevich, finalista ai Giochi Olimpici di Londra e medaglia d’argento a quelli di Pechino, e la trinidegna Cleopatra Borel-Brown, campionessa in carica dei Giochi del Centro America e dei Caraibi.

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
26-27 maggio 2018, scopri dove ti fa correre TDS
Cortina-Dobbiaco, parla Gianni Poli: “Folgorato da tanta bellezza”
Primiero Dolomiti Marathon, sale l’attesa per la 3^ edizione
Abbigliamento Accessori Calzature
Tutto sulle nuove adidas UltraBOOST e UltraBOOST X
Correre con il passeggino? Ora è ancora più facile
Da 1 a 21… Ecco la nuova Mizuno Wave Rider