COSI’ HANNO DETTO ALLA VIGILIA DELWELTKLASSE

Abbiamo sentito alcune delle stelle più importanti del Weltklasse di Zurigo in programma Giovedì sera allo Stadio Letzigrund. I campioni hanno parlato delle loro aspettative in vista della prima delle due finali della Samsung Diamond League.
Questo é un estratto delle dichiarazioni più interessanti della conferenza stampa della vigilia all’Hotel Movenpick non lontano dall’aeroporto di Zurigo.
di Diego Sampaolo

David Rudisha:  “E’ stata una sorpresa incontrare a Zurigo Padre Colm O’Connell. Non è solo un allenatore ma una persona che mi sa sempre dare i giusti consigli”
“Alle Olimpiadi il mio obiettivo era soprattutto vincere. Ero molto fiducioso perché sapevo di essremi preparato bene. Quando ho tagliato il traguardo ero già contento di aver vinto, poi ho visto il cronometro.
Mi sono preparato senza lepre per le Olimpiadi ed ero fiducioso di poter correre in testa.
Mio padre sognava di poter vedere uno dei suoi figli vincere una medaglia alle Olimpaidi. Era contento e orgoglioso di quello che avevo fatto quando l’ho chiamato dopo il titolo olimpico-
La gara di Zurigo sarà la mia ultima competizione della stagione. Mi sono preparato a Tubingen in Germania dove il mio manager James Templeton ha una casa. E’ più facile per me avere una base di allenamento da dove spostarsi per andare alle gare piuttosto che dover stare in albergo. Inoltre Tubingen è un bella città dove mi trovo bene.”
Usain Bolt: “Gareggiare al Letzigrund è davvero speciale. Ricordo il pubblico che batteva le mani sui cartelloni pubblicitari creando una grande atmosfera.
“A riguardo delle Olimpiadi di Rio 2016 devo dire che nell’atletica tutto può succedere in quattro anni. Il mio approccio è andare avanti di anno in anno. Prima delle prossime Olimpiadi ci sono due mondiali. Per me vincere i titoli è più importante che realizzare grandi tempi cronometrici. I record sono fatti per venire migliorati, mentre nessuno potrà toglierti le medaglie. Quest’anno ero concentrato sulla conferma dei titoli olimpici e non sul record del mondo.
“Dopo la fine della stagione deciderò cosa fare in futuro con il mio allenatore, se provare il salto in lungo oi 400”
“Ho raggiunto tutti glio obiettivi. A Zurigo voglio fare quello che i piace di più: correre e divertirmi. Non ho avuto l’occasione di uscire alla sera a Zurigo. Durante le gare preferisco stare tranquillo in hotel e passare le serate a parlare con altri atleti. Non vedo l’ora della fine della stagione quando tornerò a casa dopo due mesi. Avrò molti impegni da assolvere ma potrò finalmente riposare e non avrò da andare al campo ad allenarmi.
Yohan Blake: “Sono orgoglioso di poter aiutare i bambini attraverso la mia fondazione. Ci sono molti ragazzi di talento ma non tutti potranno avere la mia stessa fortuna”
“Ho analizzato la gara di Losanna con il mio allenatore. Ho commesso diversi errori e ho margini di miglioramento. Prima di Losanna ho avuto l’influenza ma ora sto molto meglio. Il mio obiettivo è eseguire bene la gara ma non voglio parlare di tempi perché mi piace fare delle sorprese. Essere il secondo uomo più veloce della storia significa molto perché ho lavorato molto per raggiungere questo sogno.
Carmelita Jeter:  “Zurigo è speciale per me. E’una sensazione stupenda entrare nello stadio e sentire il pubblico gridare a gran voce il tuo nome. A Zurigo sono legati tanti bei ricordi come il clinic con i bambini. In Svizzera non può mancare il cioccolato che tengo in camera mia. Zurigo ha una pista velocissima e un pubblico straordinario. Domani sarà una gara eccezionale con Shelly Ann Fraser e Allyson Felix. E’ positivo per l’atletica avere la possibilità di gareggiare spesso insieme.  
“Sono contenta delle Olimpiadi. Ho vinto te medaglie collezionandone una per ciascuno dei tre metalli diversi (un oro, un argento e un bronzo) e non potevo chiedere di più.
Shelly Ann Fraser: “Mi piace molto allenarmi a Lignano Sabbaidoro dove mi son o sentita a casa. Amo molto l’ospitalità della gente. Ringrazio l’accoglienza dell’Hotel  Tra i Pini. A Lignano posso usufruire di ottime strutture dove allenarmi. Inoltre mi piacerebbe comprare una casa.”
“Il 2012 è un anno speciale per me. Ho rivinto il mio titolo olimpico dei 100 diventando la terza donna capace di rivincere la medaglia d’oro e sono orgogliosa di far parte di un club ristretto di atlete che sono riuscite in quest’impresa. Quando ho sentito che ero riuscita in quest’impresa non lo sapevo. Non conosco ancora bene la storia dell’atletica. L’argento sui 200 è stato un risulato speciale anche perché ero concentrata soprattutto sui 100. Penso che aver vinto l’argento sui 200 alle Olimpiadi sia il primo passo verso risultati sempre più importanti.”
 A Novembre inoltre mi laureo  in Child Care and Development all’University of Technology di Kingston  

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