JETER; MERRITT E FARAH BRILLANO A BIRMINGHAM

Il caloroso pubblico di Birmingham ha festeggiato i suoi campioni olimpici in un bel pomeriggio di grande atletica all’Alexander Stadium di Birmingham. Anche se le Olimpiadi sono finite da due settimane, l’eco delle imprese di Mo Farah, Jessica Ennis e Greg Rutherford non si è ancora spento. Tanti ragazzini hanno assistito alla dodicesima tappa della Diamond League a Birmingham. Un bellissimo spot per l’atletica britannica dopo il bagno di folla delle Olimpiadi che hanno richiamato ogni giorno 80000 spettatori in tutte le sessioni. C’era il pienone anche a Birmingham in un paese di grande cultura sportiva che ha ancora sete di atletica.  Anche se la vittoria di Mo Farah non è stata  la migliore prestazione tecnica del meeting, il campione di origini somale è stato indubbiamente il campione più applaudito del pomeriggio.
di Diego Sampaolo

Dal punto di vista tecnico i migliori risultati del  meeting della città delle Midlands sono arrivati dai 100 metri femminili dove Carmelita Jeter ha battuto Shelly Ann Fraser in 10”81 e dai 110 ostacoli con Aries Merritt e Jason Richardson, entrambi sotto i 13 secondi con 12”95 e 12”98.

100 metri femminili: SUPER JETER 10”81: La sfida tra la due volte campionessa olimpica dei 100 metri Shelly Ann Fraser e Carmelita Jeter, vincitrice di tre medaglie olimpiche a Londra (una diversa per ciascuno dei tre metalli oro nella 4×100, argento nei 100 e bronzo nei 200)  era una delle gare clou del Meeting di Birmingham. A Londra la Fraser ha vinto in 10”75 per tre centesimi. A Losanna la Jeter si è presa la rivincita vincendo al photo-finish per un solo millesimo in 10”86. Nella rivincita la Jeter ha vinto più nettamente in 10”81, tempo eccellente considerando il periodo della stagione post-olimpico. Grande tempo anche per la Fraser Pryce, scesa abbondantemente sotto gli 11 secondi con 10”90. Più dietro la statunitense Alexandria Anderson, terza in 11”22.  

La Jeter si era già distinta in batteria correndo in 11”01, mentre la Fraser-Pryce è stata preceduta nell’’altra batteria con lo stesso tempo dalla connazionale Alleen Bailey in 11”35

“Ci siamo divertite molto insieme e abbiamo offerto un grande spettacolo al pubblico di Birmingham”, ha detto la Jeter.

110 ostacoli maschili: MERRITT 12”95: Il campione del mondo Aries Merritt ha riscattato la squalifica per partenza falsa di Losanna scendendo per la sesta volta in questa stagione sotto i 13 secondi con 12”95. Eccellente prova per Jason Richardson che ha eguagliato per la terza volta in questa stagione il suo personale con 12”98. Prima della finale di Bruxelles Richardson è ancora in testa nella Diamond Race con 14 punti,4 in più rispetto a Merritt. David Oliver ha completato la tripletta statunitense piazzandosi alterzo posto in 13”28.
“La gara non é stata perfetta. Ho commesso diversi erroriabbattendo tanti ostacoli”, ha detto Merritt

200 metri maschili: ASHMEADE SUPERA GAY: Gara con un cast di alto livello nonostante l’assenza dei super big Usain Bolt e Yohan Blake ma la starting line presentava nomi di grande richiamo come Tyson Gay (al debuto stagionale sulla distanza), Nickel Ashmeade, il campione europeo Churandy Martina, Wallace Spearmon e il giovane campione del mondo juniores dei 100 metri Adam Gemili, al primo grande meeting della sua carriera sulla distanza  La vittoria è andata a Nickel Ashmeade che, pur non ripetendo il tempo sotto i 20 secondi di Losanna, ha conquistato il suo secondo successo nel circuito dei Diamanti in 20”12 davanti a Gay (20”21), a Wallace Spearmon (20”23) e a Churandy Martina (20”36). Adam Gemili ha stabilito il suo record personale con 20”53.  

2 MIGLIA: PASSERELLA  VINCENTE PER MO FARAH: Il pubblico britannico ha festeggiato l’eroe nazionale Mo Farah, che scendeva in pista per la prima volta dopo il doppio trionfo olimpico sui 5000 e sui 10000 metri a Londra. Nonostante i tanti festeggiamenti seguiti alle Olimpiadi e alle poche ore di sonno  Mo ha vinto agevolmente le 2 miglia in 8’27”24 davanti ad un bravissimo Daniele Meucci (8’28”28) festeggiando alla grande la nascita delle gemelline avvenuta due notti fa. Il campione di origini somale ha dichiarato di voler dedicare le medaglieri Londra alle figlie appena nate incidendo il loro nome sulle medaglie. A fine gara Farah ha esibito il Mobot, gesto di esultanza che sta spopolando in Gran Bretagna dopo le Olimpiadi.   

“Che anno memorabile. Due medaglie d’oro e due gemelle. Non capiterà più nella mia vita una cosa del genere. Non è stato facile con tutti i festeggiamenti e la nascita delle gemelline. Ero un po’ preoccupato prima della gara perché negli ultimi giorni non mi sono allenato molto. Per questo è stata una vittoria fantastica”, ha detto Mo dopo la gara. Era l’ultima competizione in pista prima della Great North Run il 16 Settembre. E’ stato sorprendente vedere in questo periodo tante persone fare il Mobot su imitazione del mio gesto di esultanza dopo i successi di Londra. Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni”, ha detto Farah.  

400 metri maschili: TAYLOR BATTE SANTOS: Il due volte campione olimpico dei 400 ostacoli Angelo Taylor ritorna ad esprimersi a grandi livelli su 400 metri superando nel finale il giovane Luguelin Santos in 44”92. Santos ha pagato la fatica per la lunga stagione culminata con il titolo mondiale juniores a Barcellona e il secondo posto alle Olimpiadi di Londra a soli 18 anni

3000 metri femminili: CHERONO AL PHOTO-FINISH SULLA CHERUIYOT: Gara stupenda con un arrivo al cardiopalmo dove la campionessa del mondo juniores 2010 dei 3000 metri e del cross country Mercy Cherono ha superato la due volte campionessa del mondo dei 5000 e dei 10000 metri Vivian Cheruyiot per appena un centesimo di secondo in 8’40”21. La Cherono,che non ha potuto partecipare alle Olimpiadi perché eliminata ai Trials, ha collezionato la terza vittoria nella Diamond League dopo Montecarlo e Losanna superando la Cheuruiyot di due punti nella Diamond race con 12 punti.

800 metri femminili: SAVINOVA SI PRENDE LA RIVINCITA SULLA JELIMO: La russa Mariya Savinova, campionessa olimpica, mondiale e europea negli ultimi due anni, si è presa la rivincita sulla keniana Pamela Jelimo che l’aveva battuta a Losanna tre giorni fa pur con una prestazione cronometrica superiore ai 2 minuti (2’00”40). La Jelimo, che a Losanna ha vinto in 1’57”59, è finita lontana in seconda posizione con 2’01”43 ma ha consolidato la sua leadership nella Diamond Race con 12 punti.

Salto in alto maschile: GRABARZ VINCE DAVANTI AL PUBBLICO DI CASA: Robbie Grabarz, bronzo olimpico a Londra, ha regalato al pubblico di casa una bella vittoria con 2.32 nella rivincita della fantastica gara di Losanna dove Mutaz Barshim Ahmed ha superato 2.39 e Ivan Ukhov e Robbie Grabarz sono saliti a 2.37 in una delle gare più belle della storia. I campioni si sono presentati con le pile scariche dopo le fatiche di Losanna e la gara è stata al di sotto delle attese. Grabarz, che Giovedì ha eguagliato il record britannico di Steve Smith che resisteva dal 1993, ha avuto un’esitazione alla misura di apertura a 2.20 ma dopo non ha commesso più errori superando tutte le misure fino a 2.32 al primo tentativo. Il campione olimpico Ukhov ha avuto un ruolino di marcia immacolato fino a 2.28 prima di arrendersi a 2.32. Grabarz ha effettuato poi due tentativi a 2.35 e uno a 2.38 ma era impossibile chiedere di più dopo due gare così impegnative nel giro di tre giorni. Uno spento Barshim, stanco dopo l’incredibile 2.39 di Losanna, non è andato oltre il quarto posto con 2.24.

Salto in lungo maschile: L’attesa era tutta per il campione olimpico Greg Rutherford, che poche settimane fa ha vinto l’oro olimpico nel Super Saturday olimpico nei quali la Gran Bretagna ha conquistato tre medaglie d’oro nel giro di 45 minuti. Dopo i festeggiamenti per il primo campione olimpico britannico del salto in lungo dal 1964 non si poteva chiedere di più a Rutherford che non éandato oltre il terzo posto con 7.88 in una gara non eccelsa dove solo il russo Alexander Menkov ha superato gli 8 metri con 8.18. Nella sfida tra i campioni olimpici del lungo e del triplo ha prevalso il triplista Christian Taylor, secondo con 7.95

Lancio del peso femminile: Valerie Adams ha vinto una gara senza storia con un ottimo 20.52 davanti alla statunitense Michelle Carter (18.71) e alla trini degna Cleopatra Borel (18.36).

Lancio del giavellotto femminile: La due volte campionessa olimpica Barbora Spotakova ha stabilito il nuovo record del meeting con 66.08. Anche il secondo miglior lancio di 64.37 sarebbe stato sufficiente per vincere su Christina Obergfoll (63.19).

Lancio del disco maschile: Un solo lancio valido di 66.64 è stato sufficiente al campione olimpico, mondiale e europeo Robert Harting per vincere nella sua prima gara stagionale nella Diamond League. Gerd Kanter, oro olimpico a Pechino e bronzo a Londra, ha conservato il suo vantaggio nella Diamond Race con 11 punti. Grazie alla vittoria odierna Harting ha conservato la sua imbattibilità che resiste da 32 gare consecutive.

Salto con l’asta femminile: La campionessa olimpica Jenn Suhr e la cubana Yarisley Silva superano entrambe 4.65 ma la vittoria è andata per un numero di errori alla statunitense. Terza la grande delusa delle Olimpiadi Fabiana Murer con 4.42.

1500 metri maschili: L’etiope Mekonnen Gebremedhin è emerso sul rettilineo finale per andare a vincere per diciannove centesimi di secondo sul keniano Nixon Chepseba in 3’34”80..

1500 metri femminili:  La statunitense Anna Pierce ha vinto in 4’11”33 sulla finalista olimpica Laura Weightman (4’11”79) al termine di una gara corsa su ritmi molto lenti nella prima parte e decisa sul rettilineo finale  

400 metri femminili: La giamaicana Rosemarie Whyte ha battuto la vice campionessa olimpica Christine Ohuruogu con il nuovo primato stagionale di 50”21. La britannica, campionessa olimpica a Pechino, ha tagliato il traguardo in 50”67

400 ostacoli femminili: Gara con giallo per la giamaicana Kaliese Spencer che, dopo aver tagliato il traguardo in prima posizione in 53”78, è stata inizialmente squalificata per passaggio irregolare della barriera. In seguito ad un ricorso la giamaicana è stata riammessa in classifica in prima posizione. Conla vittoria di Birmingham la Spencer, quarta alle Olimpiadi di Londra, ha collezionato il secondo successo nella Diamond League dopo il primo posto a Losanna di tre giorni fa e consolida il primo posto nella classifica della Diamond Race. La britannica Perry Shakes Drayton, vincitrice al meeting della Diamond League a Londra ma semifinalista ai Giochi Olimpici, si è classificata ottima seconda in 54”08.

3000 siepi maschili: Il diciannovenne Jairus Birech Kipchoge è il nome nuovo che si sta affacciando sulla ribalta della Diamond League. Dopo il secondo posto di Losanna in 8’06”38 Birech ha vinto in 8’20”27 agevolmente sul bronzo olimpico Abel Mutai con un grande ultimo giro. Temponon eccezionale ma segniamoci il nome di Birech che in questa stagione ha migliorato il suo personale correndo in 8’03”49 a Parigi.  

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