HANNO DETTO I PROTAGONISTI DI ATHLETISSIMA

 
Alcune delle stelle più celebrate del meeting Athletissima di Losanna in programma stasera allo stadio Olimpico della Pontaise hanno parlato davanti ai giornalisti alla vigilia di uno degli appuntamenti più amati del circuito per la pista veloce, l’ambiente familiare che si respira,lo splendido pubblico da sempre caloroso.
di Diego Sampaolo

Abbiamo raccolto le voci di alcune delle stelle che illumineranno la magica notte di Athletissima.

Shelly Ann Fraser (campionessa olimpica dei 100 metri a Pechino 2008 e Londra 2012):

“Sono entusiasta di essere a Losanna. Mi sento ancora bene senza infortuni. Dopo le Olimpiadi sono tornata a Lignano Sabbiadoro dove rimarrò fino alla fine della stagione estiva.  Al mio ritorno in Giamaica avrò molto da festeggiare: il mio titolo olimpico, il compleanno e la laurea all’università.”

“Dopo Pechino ho pensato a Londra. Rio 2016 éancora molto lontana. E’ ancora troppo presto per pensare a mettere su famiglia e avere dei bambini. Sono ancora giovane. Se avessi una bambina mi piacerebbe chiamarla Zalaty, Significa Shadow. E’ una donna forte in grado di superare mille difficoltà. Mi piacerebbe che mia figlia seguisse l’esempio di sua madre.”

“I 200 metri non mi piacciono molto come i 100 ma mi sono serviti per i 100. Alle Olimpiadi non sono partita bene ma sono riuscita a recuperare nel finale. Lo devo al lavoro di resistenza alla velocità per i 200”

Renaud Lavillenie (campione olimpico del salto con l’asta)

“Sono salito per la prima volta su un elicottero per andare all’allenamento con i ragazzi. E’ stata un’esperienza entusiasmante. Devo ringraziare l’organizzatore Jacky Delapierre per avermi regalato questa emozione”

“Dopo gli ottimi risultati ottenuti in questa stagione e la vittoria alle Olimpiadi, ho di nuovo i piedi per terra. Ho ridotto l’intensità degli allenamenti ma voglio ottenere buoni risultati e vincere la Diamond League per il terzo anno consecutivo. Penso al record del meeting (5.92) ma non è il mio obiettivo principale. Voglio semplicemente divertirmi. Ho saltato 5.83 al Decanation di Albi dopo le Olimpiadi. Non me l’aspettavo. Pensavo di potere saltare al massimo 5.70. Anche quando mi sento stanco riesco a saltare bene. Mi conosco abbastanza bene per sapere quando è meglio ridurre l’intensità degli allenamenti per evitare il rischio di infortuni”

Aries Merritt (campione olimpico dei 110 ostacoli):

“Ho provato la pista della Pontaise. E’ molto veloce anche se è diversa da quella delle Olimpiadi. I risultati ottenuti nelle passate edizioni del meeting lo dimostrano.

“Il segreto dei miei risultati di quest’anno è semplice: duro allenamento senza infortuni e dieta senza vizi come pizza e gelato. Mangio molta verdura.”  

Yohan Blake (campione mondiale dei 100 e oro olimpico della 4×100, vice campione olimpico dei 100 e dei 200)

“Le gare olimpiche sono state eccellenti. Solo l’uomo più veloce del mondo mi ha battuto.  E’ semplicemente straordinario quello che ho fatto considerando che solo quattro anni fa ero seduto davanti ala televisione per seguire le gare olimpiche di Pechino. “Mi piacerebbe correre ancora contro Bolt ma lascio decidere il mio manager. La mia priorità è correre sempre più velocemente e difendere le mie medaglie”

Brittney Reese (campionessa olimpica e mondiale del salto in lungo):

“Ho saltato 7.23. Domani spero di fare 7.30 e l’anno prossimo 7.40. Ho provato il salto triplo ma non mi piace molto. Preferisco il salto triplo dove ho un personale di 1.88.”

“Dopo la medaglia d’oro alle Olimpiadi la gente è più interessata a me anche se la mia vita non è cambiata. Mi piace fare cose semplici come ascoltare musica e fare shopping. Mi piace molto la moda”

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