BOLT E BLAKE ILLUMINANO LOSANNA MA BARSHIM SALTA 2.39

In un tripudio di bandiere giamaicane Usain Bolt e Yohan Blake sono stati i mattatori di una serata emozionante in uno Stadio Olimico della Pontaise gremito che ha fatto registrato il tutto esaurito in una cornice festosa. Al 9”69 di Blake ha risposto qualche minuto dopo Bolt con 19”58. Per entrambi si è trattato del nuovo record del meeting. La magica serata di Losanna verrà ricordata anche per il 2.39 di Mutaz Essa Barshim nel salto in alto in una gara fantastica dove il campione olimpico Ivan Ukhov e il britannico Robbie Grabarz (bronzo olimpico a Londra) hanno superato 2.37.
di Diego Sampaolo

BOLT MIGLIORA DI UN CENTESIMO IL RECORD DEL MEETING: 19”58
Il sei volte campione olimpico Usain Bolt, la leggenda dello sprint mondiale, ha offerto uno show sontuoso sulla pista di Losanna da lui amata per la sua curva reputata tra le migliori al mondo. “The Lightning Bolt” ha migliorato il suo record dello stadio con 19”58 facendo meglio di un centesimo rispetto al 19”59 corso sotto il diluvio nel 2009. Losanna ha confermato la sua reputazione in questa specialità dove da sempre si corre fortissimo e anche quest’anno le attese sono state rispettate con altri due uomini sotto i 20 secondi: il campione europeo Churandy Martina, secondo con 19”85, nuovo record nazionale e il giamaicano Nickel Ashmeade,terzo con il personale stagionale eguagliato di 19”94. Jason Young, rivelazione stagionale con il suo 19”86 stabilito a Lucerna in Luglio, si è confermato anche sul palcoscenico di Losanna chiudendo al quarto posto in 20”00.
“Sono soddisfato di come sono andate le cose. 19”58 è un grande tempo e sono più che soddisfatto. Questa stagione non è stata sempre eccellente ma sono eccitato per come sta finendo. Mi è sempre piaciuto venire a Losanna perché amo l’atmosfera di questo stadio. La pista è veloce. Sono contento per i 100 di Yohan Blake. Sapevo che avrebbe corso davvero forte stasera e 9”69 è un risultato fantastico”, ha detto Bolt.  

BLAKE 9”69
Yohan Blake, soprannominato the Beast per il suo grande impegno in allenamento,  ha illuminato la magica pista dello Stade Olympique della Pontaise di Losanna con un sontuoso 9”69 nei 100 metri, nuovo record personale sbriciolato di sei centesimi di secondo. Blake, de volte vice campione olimpico e campione mondiale dei 100 metri, ha cancellato il record del meeting detenuto da Asafa Powell che nel 2008 trionfò in 9”72. Sulla pista dove Leroy Burrell realizzò il record mondiale nel 1994 con 9”85, si confermata magica per lo sprint nella super serata dello sprint di Losanna che ha radunato quasi tutti i grandi protagonisti della finale olimpica di Londra. In grandissima forma anche un eccellente Tyson Gay che con 9”83 ha mancato di tre centesimi il suo record stagionale. Primato stagionale eguagliato per il giamaicano Nesta Carter, terzo in 9”95 davanti allo statunitense Ryan Bailey (10”00).
“Correre in 9”69 con vento contrario (-0.1 m/s) è un risultato fantastico. Amo mlto questa pista e il pubblico sempre caloroso. Voglio assolutamente tornare in futuro”
Bolt, Blake e il francese Renaud Lavillenie, vincitore nel salto con l’asta con 5.80, hanno vinto la speciale gara finale dell’applausometro con il 100% degli applausi del fantastico pubblico losannese.  

STREPITOSO SALTO IN ALTO: TRE UOMINI OLTRE I 2.37
Incredibile gara di salto in alto dove 2.37 non è bastato al campione olimpico e al britannico Robbie Grabarz per vincere una gara di incredibili contenuti come non si vedeva da tempo. Il giovane talento del Qatar Moutaz Essa Barshim vola a 2.39 e realizza contemporaneamente il record asiatico, il record del meeting e incremente di un centimetro la migliore prestazione mondiale dell’anno con un sensazionale 2.39. Barshim,atleta dotato di una tecnica sopraffina, si allena all’Aspire Academy di Doha ed è seguito da un tecnico svedese di origini polacche trasferitosi in Qatar. Si P rivelato nel 2010 vincendo il titolo mondiale juniores a Moncton e si è confermato quest’anno vincendo il bronzo alle Olimpiadi.
“Non pensavo di poter saltare così in alto stasera. Sono stato infortunato per tutto Aprile ma oggi mi sentivo bene e il campo dei partenti era di altissimo livello. Il pubblico è molto competente. Il salto in alto è di nuovo molto competitivo e vogliamo riportare questa specialità a livelli vicini ai 2.40”, ha affermato Barshim.
100 ostacoli femminili: DAWN HARPER 12”43: La pista della Pontaise ha confermato la sua reputazione di pista magica per gli ostacoli. Dawn Harper, vice campionessa olimpica a Londra e campionessa olimpca aPechino, ha confermato il suo eccellente stato di forma vincendo in 12”43 mancando per soli cinque centesimi il suo record personale stabilito in occasione del secondo posto alle Olimpiadi. Podio tutto statunitense con l’ex campionessa NCAA Queen Harrison, seconda con 12”62 e Virginia Crawford, terza con 12”64.
100 metri femminili: JETER AL PHOTO FINISH SULLA FRASER: In una delle gare più attese di Athletissima con tutto il podio delle Olimpiadi presente la statunitense Carmelita Jeter si è presa la rivincita sulla due volte campionessa olimpica Shelly Ann Fraser Pryce in un arrivo al photo-finish in 10”86. Quattro donne sono scese sotto gli 11 secondi: Kellie Ann Baptiste, bronzo ai Mondiali di Daegu, ha concluso in terza posizione in 10”93 davanti all’ex campionessa olimpica dei 200 Veronica Campbell Brown, quarta in 10”99. La Fraser Pryce è in testa nella Diamond Race con 9 punti, quattro in più rispetto alla Jeter
400 metri maschili: KIRANI JAMES ANCORA IN FORMA: Il diciannovenne di Grenada Kirani James ha stabilito la terza migliore prestazione della sua carriera correndo in 44”37 in una ripetizione della finale olimpica di Londra. Luguelin Santos della Repubblica Dominicana ha confermato il secondo posto delle Olimpiadi piazzandosi al secondo posto in 45”03. Ottimo terzo posto per il belga Kevin Borlée in 45”27.
110 ostacoli maschili: MERRIT SQUALIFICATO , VINCE RICHARDSON: Era una delle gare più attese vista la reputazione della pista di Losanna dove nel 2006 Liu Xiang realizzò il primato del mondo con 12”88, uno dei tre primati realizzati sulla pista della Pontaise. Alla vigilia si era parlato di un possibile record del mondo di Merritt che tornava in gara dopo il trionfo alle Olimpiadi in 12”92 ma la squalifica del dominatore della stagione per partenza falsa ha tolto sicuramente pepe ad una gara che vedeva alal partenza i primi tre delle Olimpiadi. Jason Richardson, campione del mondo a Daegu e vice campione olimpico a Londra, ha avuto la meglio in 13”09 su un ritrovato David Oliver (13”14).e sul giamaicano Hansis Parchment (bronzo alle Olimpiadi), terzo in 13”15. Buon quarto posto per il campione europeo e primatista russo Sergey Shubenkov (13”27).
400 ostacoli femminili: SPENCER 53”48: La giamaicana Kaliese Spencer, quarta alle Olimpiadi di Londra, ha stabilito il suo record stagionale correndo in 53”48. La connazionale Melaine Walker, uscita in semifinale alle Olimpiadi, si è riscattaa dopo una stagione difficile realizzando il suo record stagionale con 53”74.

Salto con l’asta maschile: VITTORIA DI MISURA DI LAVILLENIE: Il francese Renaud Lavillenie, già vincitore ai Mondiali Indoor, agli Europei e alle Olimpiadi, si appresta a completare il suo Slam stagionale con la terza vittoria consecutiva  nella Diamond League dopo il successo di Losanna con 5.80, misura superata da altri tre uomini: il tedesco Malte Mohr, il britannico Steve Lewis e il greco Konstantinos Filippidis, autore del nuovo record nazionale. Lavillenie ha avuto la meglio grazie ad una gara perfetta nella quale ha superato tutte le misure al primo tentativo prima di commettere due errori a 5.86 e uno a 5.92, record del meeting.
1500 metri mascgili: KIPLAGAT RISCATTA LONDRA: I keniani usciti delusi dalle Olimpiadi, si sono rifatti in una gara tirata. Nel finale è emerso il vice campione Silas Kiplagat che ha avuto la meglio in 3’31”78 per dieci centesimi sull’etiope Mekonnen Gebremedhin. Ottima gara per il giovane figlio d’arte statunitense Matthew Centrowitz (bronzo ai mondiali di Daegu e quarto alle Olimpiadi) che ha realizzato il suo nuovo primato personale scendendo finalmente sotto i 3’32” con 3’31”96 precedendo Nixon Chepseba (3’32”31) e Caleb Ndiku (3’32”39).

3000 siepi maschili: KOECH VINCE LA SUA OLIMPIADE: Paul Kipsiele Koech, escluso dalle Olimpiadi a causa del settimo posto ai Trials di Nairobi, si è preso la rivincita vincendo la sua personale “Olimpiade” in 8’05”80. Grazie alla vittoria di Losanna Koech ha allungato nella classifica della Diamond Race doveora guida con 18 punti e haormai vinto la classifica finale avendo ben14 punti di vantaggio sul campione del mondo juniores Conseslus Kipruto,quinto a Losanna in 8’15”79. Nella lotta per il secondo posto si é imposto Jarus Kipchoge Birech in 8’06”38.su Bernard Nganga (8’08”33).
800 metri femminili: Grande gara tra le più qualificate del programma di Athletissima con tre delle prime quattro delle Olimpiadi. La keniana Pamela Jelimo, campionessa olimpica a Pechino e quarta a Londra, ha lanciato l’attacco finale negli ultimi 200 metri andandoa vincere in 1’57”59.
3000 metri femminili: La keniana Mercy Cherono, campionessa del mondo juniores di cross e nei 3000 metri, ha conquistato la testa nella Diamond Race grazie alla sua seconda vittoria consecutiva nel circuito dopo quella di Montecarlo di fine Luglio. La Cherono si è imposta in 8’40”59 con un grande ultimo giro davanti alla medaglia d’argento mondiale Sylvia Kibet, seconda in 8’42”44 e a Veronica Nyaruai (8’43”54).  
Lancio del peso femminile: La campionessa olimpica e mondiale neozelandese Valerie Adams il migliorato il record del meeting due volte con 20.73 e 20.95 e ha messo ormai in cassaforte il secondo successo consecutivo nella Diamond League. Prova incolore per Chiara Rosa, ottava con 16.98.
Lancio del giavellotto femminile: Con due lanci a 67.19 m la due volte campionessa olimpica Barbora Spotakova ha ribadito la sua superiorità in una gara che vedeva al via le prime tre delle Olimpiadi. La russa Mariya Abakumova, campionessa del mondo a Daegu, ha riscattato la delusione per l’eliminazione in qualificazione alle Olimpiadi classificandosi seconda con 65.80.
Lancio del disco maschile: Nella gara che ha aperto Athletissima 2012 l’estone Gerd Kanter si éimposto nel disco maschile con 65.79 al terzo tentativo davanti al ventenne britannico Lawrence Okoye (65.27).
Salto triplo femminile: La kazaka Olga Rypakova, campionessa olimpica a londra, ha conquistato il successo con la misura di 14.68 al terzo tentativo. Anche il secondo lancio di 14.56 sarebbe stato sufficiente per battere l’ucraina Saladuka (14.42). Con questo successo la Rypakova ha consolidato il suo vantaggio nella Diamond Race con 15 punti.
Salto in lungo femminile: La russa Yelena Sokolova, argento olimpico a Londra, si è imposta con un balzo da 6.89 al quarto tentativo sulla finalista olimpica dei 100 metri BlessingOkagbare (6.73). Ancora sottotono la campionessa olimpica Brittney Reese, quinta con 6.66 evidentemente stanca dopo il successo ai Giochi londinesi.
Staffetta 4×100 femminile: Il meeting si è chiuso in bellezza con la staffetta 4×100 femminile dell’UBS Trophy vinta dalla Giamaica in 42”51 (record del meeting) sull’Ucraina (42”56) e sulla Svizzera (43”54). La 4×100 maschile dell’UBS Trophy si svolgerà setimana prossima a Zurigo.

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