GRENOT 50″55 a BUDAPEST- IL MEGLIO DEI MEETING DI BUDAPEST E LINZ

Lunedì pomeriggio intenso di atletica con due meeting internazionali a Budapest e Linz dove si sono esibiti numerosi medagliati olimpici di Londra 2012.
Libania Grenot ha corso i 400 metri in 50”55 stabilendo la terza prestazione della sua carriera ieri pomeriggio allo stadio Ferenc Puskas di Budapest in occasione della seconda edizione del Memorial Istvan Giulay, Segretario Generale della IAAF morto nel 2006.
La portacolori delle Fiamme Gialle, prima delle escluse dalla finale alle Olimpiadi di Londra, ha corso più velocemente soltanto ai Giochi del Mediterraneo di Pescara quando realizzò il record italiano di 50”30 e nella finale dei Campionati Europei di Barcellona quando si classificò quarta in 50”43. A Budapest è stata battuta solo dalla giamaicana Shericka Williams, vincitrice in 50”35.
di Diego Sampaolo

Parecchi campioni e medagliati olimpici di Londra 2012 hanno dato spettacolo davanti a 16000 spettatori nella capitale ungherese in un caldo pomeriggio. Tra i risultati di maggiore spicco del Memorial Giulay spiccano soprattutto il 22”70 sui 200 metri della campionessa olimpica dei 400 e della 4×400 Sanya Richards Ross e il 13”15 del vice campione olimpico dei 110 ostacoli Jason Richardson, che ha realizzato il miglior risultato del meeting. Il pubblico ungherese ha festeggiato il successo del fresco campione olimpico del lancio del martello Krisztian Pars che ha realizzato un lancio da 79.74 con il quale ha battuto il russo Sergey Litvinov (77.97). Nei 3000 metri Caleb Ndiku ha fatto segnare un ottimo 7’35”41 battendo i connazionali John Kipkoech (7’38”74) e Edwin Soi (7’41”50). Il bronzo olimpico degli 800 metri Timothy Kitum si é imposto in 1’45”39 per due centesimi sul bronzo mondiale juniores Edwin Melli che solo tre giorni prima aveva corso in 1’44”32 a soli 17 anni a Stoccolma. Vittoria al photo-finish del giamaicano Mario Forsythe sui 200 metri in 20”33 sullo statunitense Darvis Patton.
LINZ: KIRANI JAMES 44”46
La grande atletica ha fatto ritorno a Linz dopo cinque anni di assenza in occasione dei Gugl Games in una serata molto calda. Davanti ad una buona cornice di pubblico lo spettacolo non è mancato con tanti campioni olimpici ancora in grado di offrire offrire grandi prestazioni nonostante le fatiche delle Olimpiadi. Su tutti spicca l’eccellente 44”46 del diciannovenne di Grenada Kirani James che ha fatto segnare il terzo tempo della sua carriera sui 400 metri dopo il 43”94 realizzato in occasione della finale olimpica di Londra e il 44”36 di Zurigo dello scorso anno. Secondo posto per il finalista olimpico Jonathan Borlée in 45”10. Il pubblico austriaco ha tributato un grande applauso per Oscar Pistorius che ha corso in 46”91 in un test agonistico in vista delle imminenti Paraolimpiadi di Londra.
Un altro campione olimpico di Londra Felix Sanchez è tornato a vincere sui 400 ostacoli in un ottimo 48”13 dopo la sconfitta di Venerdì scorso di Stoccolma contro lo statunitense Michael Tinsley, argento alle Olimpiadi dietro a Sanchez.
Tripletta giamaicana sui 100 metri dove Nickel Ashmeade ha firmato un buon 10”03 precedendo Michael Frater (10”13) e il giovane Jason Young (10”15). Nei 110 ostacoli il campione europeo Sergey Shubenkov ha eguagliato per la terza volta in questa stagione il record russo con 13”09 battendo il campione del mondo di Berlino 2009 Ryan Brathwaite (13”23). C’era grande attesa da parte del pubblico austriaco per i 100 ostacoli femminili per la giovane beniamina locale Beate Schrott, finalista olimpica a Londra. Sulla pista blu di Linz la Schrott non è andata oltre il sesto posto in 13”08 nella gara vinta dalla statunitense Ginnie Crawford in 12”68 su Queen Harrison (12”77) e su Kellie Wells (12”83). Migliore prestazione mondiale dell’anno sui 1000 metri del keniano Benson Seurei che con 2’16”39 ha preceduto il canadese Nick Brannen (2’16”53) e il neozelandese Nick Willis (2’16”58) in una gara dove ben dieci uomini sono scesi sotto i 2’18”.
Fabiana Murer ha riscattato la delusione per l’eliminazione in qualificazione alle Olimpiadi vincendo il salto con l’asta con 4.65. L’estone Gerd Kanter, bronzo olimpico e Londra, ha vinto il disco maschile con 65.22 precedendo lo spagnolo Frank Casanas (65.08) e l’ex rugbista britannico Lawrence Okoye (64.25). La britannica Hanna England, argento mondiale a Daegu sui 1500, è scesa sotto i 2 minuti sugli 800 metri vincendo in 1’59”65 (primato personale) davanti alla statunitense Anna Pierce (2’00”49). La statunitense Charonda Williams si è imposta nei 200 femminili in 22”67 sulla campionessa olimpica della staffetta 4×100 Bianca Knight (22”73).

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