BOLT E FARAH EROI DEI GIOCHI OLIMPICI

L’ultima giornata delle gare di atletica in pista ha regalato un record del mondo della staffetta 4×100 giamaicana con il primomeno 37 secondi della storia, l’apoteosi finale di Mo Farah che ha raddoppiato vincendo anche i 5000 metri dopo il trionfo della seconda giornata sui 10000 metri.
di Diego Sampaolo
 
Farah ha eguagliato Hannes Kohlemainen, Emil Zatopek, Vladimir Kutz, Lasse Viren, Mirutz Yifter e Kenenisa Bekele entrando nel ristretto Olimpo degli atleti in grado di vincere 5000 e 10000 metri nella stessa Olimpiade. Nell’ultima giornata Farah ha trionfato in un 5000 metri molto tattico (passaggio ai 3 km) davanti all’etiope Dejen Gebremeskel e al keniano Thomas Longosiwa in 13’41″66 grazie ad un ultimo giro in meno di 53 secondi e ha raccolto la standing ovation degli 80000 spettatori durante il giro d’onore e la premiazione alla conclusione di un’altra lunghissima giornata di gare.

Farah divide la copertina dei Giochi insieme a Usain Bolt e a David Rudisha, autore di un record del mondo da fantascienza nella gara di 800 metri più bella della storia come ha detto il Presidente del Comitato Organizzatore Lord Sebastian Coe. In campo femminile la palma di migliore spetta a Allyson Felix che ha portato a casa la terza medaglia d’oro nella staffetta 4×400 insieme alle compagne Dee Dee Trotter, Francena McCorory e Sanya Richards Ross (al secondo oro dopo quello dei 400 individuali).

Finale staffetta 4×100 maschile: GIAMAICA ORO E RECORD: 36″84

C’era tanta attesa per la staffetta 4×100 dopo che sia la Giamaica che gli Stati Uniti erano scesi sotto i 37″40 nelle semifinali. Le previsioni sono state rispettate pienamente con la formazione giamaicana formata da Nesta Carter, Michael Frater, Yohan Blake e Usain Bolt che è scesa perima volta sotto il muro dei 37 secondi con 36″84 migliorando di venti centesimi il precedente record realizzato dalla stessa squadra ai Mondiali di Daegu. Bolt chiude il bilancio trionfale con tre altri ori che incrementano il suo bottino di 6 ori consecutivi in due olimpiadi. Gli Stati Uniti (Trell Kimmons, Justin Gatlin, Tyson Gay e Ryam Bailey) non sono stati da meno con il lor secondo posto in 37″04 che ha eguagliato il precedente record mondiale. Dopo la squalifica per invasione di corsia del Canada che stava incominciando a festeggiare il terzo posto, Trinidad and Tobago è stata promossa al terzo posto in 38″12, quattro centesimi meglio rispetto alla Francia.

“E’ sempre una bella sensazione concludere un grande campionato in questo modo come avevamo giù fatto lo scorso anno ai Mondiali di Daegu”,ha detto Bolt.
“Vincere due argenti e un oro é una sensazione bellissima. Abbiamo corso come una squadra gestendo bene la pressione”, ha dihiarato Blake.
Eccellente la prova degli Stati Uniti che sono stati in testa nelle prime due frazioni. Blake ha chiuso il gap e ha corso alla pari con Tyson Gay in terza frazione prima dell’ultima frazione. Ryan Bailey ha corso una magnifica frazione ma non ha potuto nulla contro la velocità superiore di Bolt.

Finale 5000 metri maschili: FARAH NELLA STORIA:

Mo Farah è diventato il grande personaggio dei Giochi di Londra insieme a Usain Bolt e David Rudisha. Il britannico di origine somala, che sfuggì dalla guerra civile in Somalia all’età di otto anni, incarna, sognava da ragazzo di diventare ala destra dell’Arsenal (sua squadra del cure) ma fu scoperto dal suo insegnate di educazione fiica che intuì il suo grande talento nella corsa mentre giocava su un campo di calcio. Farah si allena da un anno e mezzo con Galen Rupp (argento sui 10000 dietro a Farah) sotto la guida di Alberto Salazar. Con la vittoria alle Olimpiadi Farah ha completato il Grande Slam sui 5000 nel giro di due soli anni avendo vinto nel 2010 e nel 2012 due titoli europei e nel 2011 l’oro mondiale a Daegu

La finale dei 5000 è stata tatticissima condotta su ritmi molto lenti con un passaggio di 8’42″ ai 3000 metri (andatura oltre i 3 minuti al chilometro). La gara si é accesa dopo i 3 km quando il ritmo è cresciuto. Con una volata lanciata negli ultimi 600 metri e con un ultimo giro in 52 secondi dopo un passaggio alla campana dell’ultimo giro in 12’49”, Farah ha trionfato in 13’41″66 davanti al capofila stagionale Dejen Gebremeskel (13’41″98). Thomas Longosiwa ha superato Bernard Lagat nella lotta per la medaglia di bronzo.
“E’ incredibile. Chil’avrebbe mai pensato che potessi vincere due medaglie d’oro ?Dedico la medaglia a mia moglie, a mia figlia e al bambino in arrivo nelle prossime settimane. Ero fiducioso ma ho dovuto dare fondo a tutte le mie energie”
Da pelle d’oca il momento dell’inno cantato dagli 80000 dello Stadio Olimpico in onore dell’eroe dell’Olimpiade londinese.
Gebremeskel ha vinto la sua seconda medaglia dopo il bronzo mondiale di Daegu ma alla fine della gara era deluso. “Ho commesso degli errori che mi sono costati caro. Avrei dovuto provare a fare la gara ma non ci sono riuscito”

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