RUDISHA DA FAVOLA: 1’40″91

David Rudisha ha riscritto un’altra pagina memorabile della storia degli 800 metri in un’altra incredibile serata di atletica alle Olimpiadi di Londra.
Che trionfo per Rudisha che non ha vinto solo il titolo olimpico che gli mancava ma ha stabilito il record del mondo con 1’40”91 che ha cancellato il suo record mondiale stabilito a Rieti di un decimo di secondo.
di Diego Sampaolo

David Rudisha ha riscritto ancora la storia degli 800 metri con un incredibile record del mondo. Il fuoriclasse allenato da Padre Colm O’Connell ha fatto tutto da solo correndo in testa dal primo all’ultimo per concludere in un fantascientifico 1’40”91 che ha frantumato di un decimo di secondo il precedente record del mondo stabilito due anni fa con 1’41”01 a Rieti. Incredibili i passaggi (49”38 ai 400, 1’14”30 ai 600).
“Non era facile battere il record senza lepri. Quando ho visto il tempo dopo il primo giro, ho provato a spingere. Venire  qui e battere il record del mondo è incredibile. Le condizioni climatiche hanno contribuito a rendere possibile questo record. Lord Coe è un amico e volevo renderlo orgoglioso”, ha detto Rudisha
Nella più grande gara di tutti i tempi ha stupito anche il diciottenne Njel Amos del Botswana che ha polverizzato il record mondiale juniores con un incredibile 1’41”73, stesso tempo realizzato da Lor Sebatiam Coe a Firenze che fu record del mondo poi eguagliato da Wilson Kipketer.  Il diciassettenne Timothy Kitum ha completato un podio molto giovane con il nuovo primato personale di 1’42”53 (record kenyano juniores e miglior prestazione mondiale all-time under 18. Addirittura tutti i finalisti sono scesi sotto l’1’44”. Due americani sono scesi sotto l’1’43”: Duane Solomon quarto in 1’42”82 e Nick Symmonds quinto in 1’42”95. Seguono il diciottenne Mohamed Aman, sesto in 1’43”20 (record etiope), Abubaker Kaki, settimo in 1’43”32 e il britannico Andrew Osagie, ottavo in 1’43”77.
Alberto Juantorena fu l’ultimo prima di Rudisha capace di battere il record del mondo degli 800 alle Olimpiadi.
“E’ una prestazione davvero incredibile. Invece di correre per vincere, ha voluto realizzare qualcosa di speciale. La vittoria di Rudisha potrebbe passare alla storia come una delle più grandi imprese nella storia delle Olimpiadi”, ha detto Lord Sebastian Coe, Presidente del Comitato Organizzatore di Londra 2012.
Con il titolo olimpico, l’oro ai Mondiali di Daegu e tre record del mondo Rudisha può essere considerato a buon diritto uno dei più grandi ottocentisti della storia.

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