FESTA GIAMAICANA SUI 200

Usain Bolt è definitivamente una leggenda dello sport e non solo dell’atletica. Il campione giamaicano ha rivinto l’oro a quattro anni di distanza dai trionfi di Pechino. Bolt non ha migliorato il suo record ma ha realizzato un eccellente 19”32, stesso tempo con cui Michael Johnosn vinse a Atlanta 1996. Il podio è stato monopolizzato dai colori gialloverdi della Giamaica, isola di 2 milioni di abitanti che sforna in continuazione talenti. E pensare che la Giamaica si è permessa di lasciare a casa velocisti in grado di scendere sotto i 20 secondi come Nickel Ashmeade (19”91) e Jason Young (19”86 quest’anno a Lucerna).
di Diego Sampaolo

Bolt è sempre più nella leggenda dei Giochi Olimpici avendo vinto 100 e 200 metri in due edizioni consecutive dei Giochi Olimpici. Neanche Carl Lewis riuscì in tale impresa. Lo statunitense vinse 100 e 200 a Los Angeles 1984 ma a Seul dovette accontentarsi del secondo posto sui 200 dopo la vittoria sui 100.
Con il 19”32 Bolt ha siglato la quarta migliore prestazione all-time dopo il 19”19 di Berlino 2009, il 19”26 di Yohan Blake di Bruxelles nel  2011, il 19”30 di Bolt alle Olimpiadi di Pechino e pareggia il 19”32 di Michael Johnson delle Olimpiadi di Atlanta 1996.
Yohan Blake, delfino di Bolt, ha corso il secondo miglior tempo della sua carriera con 19”44 arrivando a 18 centesimi dal suo record stabilito al Memorial Ivo Van Damme di Bruxelles dello scorso Settembre. Terzo posto per Warren Weir che ha completato il trionfo del gruppo allenato da Glenn Mills con un eccellente 19”84. Sotto i 20 secondi anche Wallace Sparmon che con 19”90 ha preceduto l’olandese Churandy Martina (20”00) e il francese Christophe Lemaitre (20”19).
Decathlon: EATON ORO E RECORD NELLA STESSA GIORNATA: Il primatista mondiale Ashton Eaton ha coronato una splendida stagione con l’oro olimpico con 8869 punti un mese e mezzo dopo il primato del mondo stabilito ai Trials statunitensi di Eugene con 9039 punti. Dopo una prima giornata conclusa con risultati di grande livello come 10”35 nei 100, 8.03 nel lungo, 14.66 nel peso, 2.05 nell’alto e 46”90 nei 400, la stella dell’Oregon ha iniziato con 13”56 nei 110 ostacoli (battuto di due centesimi da Trey Hardee) e ha completato il trionfo con 42.53 nel disco, 5.20 nell’asta, 61.96 nel giavellotto e 4’33”59 nei 1500 metri. Trey Hardee, due volte campione del mondo, ha vinto l’argento con 8671 punti, miglior risultato dell’anno. Grazie ad una seconda giornata di grande livello (13”54 NEI 110 OSTACOLI, 48.26 nel disco, 4.80 nell’asta, 66.65 nel giavellotto e 4’40”94 nei1500) Hardee ha totalizzato il nuovo primato stagionale di 8671 punti. Il cubano Leonel Suarez, indietro dopo la prima giornata, ha vinto la medaglia di bronzo con 8523 punti con un finale superlativo nel quale ha lanciato il giavellotto alla misura di 76.94.
Lancio del giavellotto femminile: SECONDO ORO CONSECUTIVO DI BARBORA SPOTAKOVA: Barbora Spotakova ha rivinto l’oro del lancio del giavellotto quattro anni dopo il successo di Pechino. La giavellottista della Repubblica Ceca è ora ad una sola medaglia d’oro di distanza dal suo allenatore Jan Zelezny che nella sua carriera vinse tre volte ai Giochi. La primatista mondiale ha realizzato un eccellente 69.55 (con altri tre lanci oltre i 66 metri 66.90-66.88-66.24) che sarebbero stati sufficienti per vincere l’oro. La tedesca Christina Obergfoll, terza due anni fa a Pechino, ha conquistato l’argento con 65.16 davanti alla connazionale Linda Stahl (64.91).
Semifinali 800 femminili: Caster Semenya è stata la più veloce con 1’57”67 nella seconda semifinale dove si è imposta davanti alla russa Elena Arzhakova (1’58”12), alla keniana Janeth Jepkosgei (1’58”26) e alla statunitense Alysia Johnson Montano (1’58”42). Nella finale sarà una bella lotta con Pamela Jelimo,  vincitrice nella prima semifinale in 1’59”42 e la campionessa mondiale Mariya Savinova (prima nella terza semifinale in 1’58”57). Da seguire con interesse anche la ventenne burundiana Francine Nyonsaba, che ha conquistato l’accesso alla finale migliorando ancora il record nazionale con 1’58”67.   
Batterie 4×100 femminili:: Eccellente prestazione cronometrica della 4×100 statunitense (Tianna Madison, Janeba Tarmoh, Bianca Knight e Lawryn Williams) che ha vinto la prima semifinale in 41”64 davanti a Trinidad and Tobago (42”31) e all’Olanda (42”45). L’Ucraina si è imposta nella seconda semifinale in 42”36 per un centesimo sulla Giamaica che ha commesso diversi errori che hanno rischiato di lasciare fuori le ragazze dei Carabi. Bene anche la Germania, terza con 42”69.  
Staffetta 4×400 maschile: Le Bahamas si candidano a contendere la medaglia d’oro con una non eccezionale squadra statunitense alla luce del risultato della semifinale dove i caraibici si sono imposte a pari temo (2’58”87) con il team a stelle e strisce. Si tratta per entrambi della migliore prestazione mondiale dell’anno Stesso tempo anche nella prima semifinale dove Trinidad and Tobago ha preceduto la Gran Bretagna in 3’00”38.. Giallo per l’ammissione alla finale del Sudafrica di Oscar Pistorius che subisce un danneggiamento provocato da un keniano al quattrocentista sudafricano Mogawane e viene riammessa alla finale pur non terminando la gara.
Qualificazioni del salto in alto femminile: Qualificazione con giallo. La quota di qualificazione é 1.96. Quattordici superano 1.93 e si potrebbe decidere come in altre occasioni di ammettere tutte alla finale. Dopo interminabili discussioni si decide di far disputare uno spareggio a tre a quota 1.96 tra la tedesca Ariane Friedrich, l’uzbeka Radzivil e la greca Steryiou che non hanno superato 1.93 alla prima prova. La Radzivil supera 1.96 al primo tentativo, mentre la tedesca e la greca si arenano a questa misura e devono dare l’addio alla finale.

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