BOLT O RUDISHA: CHI E’ PIU’ FORTE?

Usain Bolt mostra i muscoli al
Golden Gala di Roma 2011

E ora come si fa a decidere chi è il re di queste Olimpiadi. Facile dire Usain Bolt, ancor più bello rispondere David Rudisha. Quest’ultimo nella sfida mediatica tra i due super uomini appare il più debole e forse anche per questo forse il più affascinante. Il giamaicano ha nel suo arco le frecce migliori perché è facile definirlo l’uomo più veloce del mondo, per Rudisha come vogliamo dire? L’ottocentista più forte di sempre? 


di Cesare Monetti

Eppure ha compiuto una grande impresa qui a Londra, mai vista una gara così negli 800 metri, un record così, lepre di se stesso, da solo là davanti fin dai primi metri perché questa medaglia era troppo importante. Forse al record neanche ci pensava all’inizio, di sicuro ha capito che stava ammaestrando il cronometro a suo favore tra i 400 ed i 600 metri. Anche Usain che è arrivato in finale un po’ con il fiato corto ha voluto chiuderla lì subito: la settima corsia l’ha favorito, con la curva più aperta ha potuto correre forte fin da subito, come solo lui sa fare. E poi ha gestito la situazione, occhi al cielo, non per ringraziare chissà chi lassù ma semplicemente per vedere dal megaschermo dello stadio cosa stava accadendo alle sue spalle. 

David Rudisha in allenamento nel gennaio 2012 in Kenya
(Foto di Giancarlo Colombo)

Un vizio degli atleti che mi piace sempre meno, quasi dovrebbe essere vietato. Bolt è una vecchia volpe e siccome gli piace far parlare di sé ha scelto di rallentare, di non fare il record del mondo. Sai che bello farlo in un prossimo Meeting? Ancora pagine sui giornali, ancora un bel malloppo per il proprio conto in banca. Ma allora chi ha compiuto l’impresa più grande tra i due? Il giamaicano o il guerriero masai? Dalla loro in comune hanno l’altezza (superano il metro e 90 entrambi) ed una leggerezza e facilità di corsa mai viste nella storia dell’atletica. Usain non ne vuole sapere di fare l’immane fatica di costruire una vittoria oltre i 200 metri, diciamo un quattrocento metri. Troppa fatica, ama affermare dall’alto dei suoi già 5 ori olimpici con il sesto (la staffetta) già pronto sulla rampa di lancio. David Rudisha se si mettesse a fare un 100 metri come Bolt rimarrebbe bloccato per settimane intere. Troppo fini i suoi muscoli, troppo leggeri i suoi tendini, cavallo di razza da far scorrazzare per minuti intere nelle praterie. 


E allora come si è sentito dire la sfida potrebbe essere nella via di mezzo, quattrocento metri, e lì si capirebbe chi è il più forte. Usain vanta un 45’28” fatto a Kingston nel lontano 2007, crono che oggi con acciacchi vari dubito che rifarebbe, David (è due anni più giovane, classe ’88 al contrario di Bolt che è nato nell’86) è arrivato a fare nel 2010 in Australia 45’50, ieri è passato nella gara del record a 49”28. Una gara che non accadrà mai, la reputazione e la posta in palio sarebbe troppo alta e forse è piacevole anche rimanere con il dubbio, con quel punto di domanda in testa, semplice e chiaro: chi è più forte dei due? Impossibile paragonare i due, hanno due motori diversi, due modi differenti di intendere anche l’atletica, uno scanzonato (inutile esplicitare chi…) ed uno più serio, imbrigliato negli insegnamenti dei suoi due padri. Daniel, anche lui campione nei 400 metri, e il suo maestro irlandese che da sempre lo allena in Kenya, quel Padre O’Connel che dal nulla ha costruito talenti e fatto vincere medaglie. Usain o David non so rispondere, Sebastian Coe, Presidente delle Olimpiadi londinesi e 800metristi tra i più forti della storia non avrà dubbi nel rispondere in David. 

A febbraio si sono incontrati nello stadio di questi Giochi, ancora tutto sotto sopra, un paio di foto, mille cortesie, complimenti a raffica da parte di entrmabi e una promessa del guerriero Masai: “Farò una grande impresa”. E l’ha fatto, oro e record. Bolt aveva promesso anche lui, diventerò leggenda vincendo due volte consecutive le Olimpiadi, 100 e 200. E ha compiuto ciò che ha detto. Insomma, chi è più forte?

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