MERRITT CONTINUA L ATRADIZIONE DEGLI STATI UNITI NEGLI OSTACOLI

L’altro personaggio copertina di una serata davvero magica per l’atletica statunitense è stato Aries Merritt che ha mantenuto la tradizione degli Stati Uniti negli ostacoli vincendo in un fantastico record personale di 12″92 (sesta migliore prestazione di sempre a pari merito con Allen Johnson e Roger Kingdom e secondo miglior tempo mai realizzato alle Olimpiadi dopo il 12″91 di Liu Xiang a Atene 2004) dopo aver vinto la semifinale in 12″94.E’ la prima medaglia d’oro olimpica per gli Stati Uniti dal 1996 quando l’ultimo ostacolista a stelle e strisce capace di vincere ai Giochi fu Allen Johnson. Nella storia olimpica gli Stati Uniti hanno vinto questa gara ben 19 volte.
di Diego Sampaolo

“Le parole da sole non bastano a spiegare cosa provo. Vincere l’oro per gli Stati Uniti dopo 16 anni è semplicemente fantastico”, ha detto Merritt.
Merritt era arrivato a Londra nelle vesti del grande favorito dopo il 12″93 realizzato tre volte in questa stagione ai Trials statunitensi, a Londra e a Montecarlo. Jason Richardson,il campione del mondo di Daegu, ha vinto l’argento in 13″04 (nonlontano dal personale stabilito ai Trials di Eugene). A sorpresa il giamaicano Hansle parchment, vincitore delle Universiadi di Shenzhen lo scorso anno, si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 13″12. Quarto posto per il giovane britannico Lawrence Clarke che ha corso in 13″39 dopo essersi qualificato per la finale con il 13″31 della semifinale.
Merritt, nato a Chicago ma trasferitosi a Marietta in Georgia, si mise in luce nel 2004 quando vinse il titolo mondiale juniores a Grosseto davnati a Dayron Robles. Nel 2006 vinse il titolo universitario nel 2006 in 13″21, il secondo tempo universitario della storia alle spalle di Renaldo Nehemaiah. In quell’anno batté il record dell’Università del Tennessee detenuto da Willie Gault.
Grande anche il nostro Abate che è stato il secondo europeo e il secondo degli esclusi dalla finale. Guardando ai risultati della finale rimane un pizzico di rammarico ma Emanuele è stato grandissimo lo stesso e merita un grande applauso pper quello che ha fatto quest’anno coronato dalla finale ai Mondiali indoor e agli Europei di Helsinki e dal doppio record italiano (13″32 e 13″28).
Rattrista molto l’ennesimo infortunio di Liu Xiang. Sembra davvero una maledizione l’Olimpiade per il campione cinese che si è rotto il tendine d’Achille. Pensare che correva con lo stesso numero di pettorale di Pechino.
REESE ORO CON 7.12

Brittney Reese aveva rischiato molto in qualificazione dove aveva conquistato l’ingresso in finale con un salto di sicurezza di 6.57 dopo due nulli. Nella finale l’ex giocatrice di basket ha rispettato i pronostici della vigilia vincendo con 7.12 (miglior risultato alle Olimpiadi dal 1996 quando la nigeriana Chioma Ajinwa batté Fiona May) per appena cinque centimetri sulla russa Elena Sokolova. E’ stata una gara tutt’altro che perfetta per la Reese che nell’altro unico salto valido della serata ha realizzato 6.69. Lotta incredibile per la medaglia di bronzo dove la statunitense Janay De Loach ha strappato la medaglia di bronzo alla lettone Ineta Radevica per appena un centimetro con un salto da 6.89.

Interessante la storia di Brittney Reese che giocava a basket ai tempi delle high school nel Mississipi. L’allenatore di atletica cercava una saltatrice in lungo e organizzò una garetta di salto in lungo mettendo in palio una Coca Cola. A questa gara partecipò anche Brittney che saltò più di tutte con 5.40. Da allora ne ha fatta di strada vincendo due ori mondiali outdoor e due ori ai mondiali indoor.


EATON VERSO L’ORO OLIMPICO NEL DECATHLON

Intanto ha fatto il debutto sul palcoscenico olimpico il primatista mondiale Ashton Eaton che ha chiuso la prima giornata nettamente in testa con 4661 punti grazie al 10″35 nei 100 (il tempo più veloce realizzato su questa distanza nella storia delle Olimpaidi), al 8.03 nel lungo (lontano di 20 centimetri rispetto all’8.23 dei Trials), al 14.66 nel peso (meglio rispetto ai Trials), al 2.05 nel salto in alto e al 46″90 nei 400 metri. Eaton ha un vantaggio di 220 punti sul campione del mondo Trey Hardee, mentre è apertissima la lotta per il terzo posto con il canadese Damien Warner (4366 punti) ma si deciderà tutto nella seconda giornata dove si preannuncia una sfida incandescente tra l’olandese Eelco Sintnicolaas (fortissimo nel salto con l’asta), il cubano Leonel Suarez (eccellente nel giavellotto), il belga Hans Van Alphen (vincitore a Gotzis) e il campione europeo tedesco Pascal Berenbruch (indietro in classifica ma in grado di recuperare). Il record del mondo non sembra essere in pericolo ma Eaton potrebbe attaccare il record olimpico (8893 punti).
ANTYUK BATTE DEMUS NEI 400 OSTACOLI
La russa Nataliya Antyukh, già bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004, ha vinto l’oro olimpico in 52″70 per sette centesimi di secondo sulla campionessa del mondo di Daegu Lashinda Demus due anni dopo il successo agli Europei di Barcellona.Zuzana hejnova ha vinto la medaglia di bronzo con il personale stagionale di 53″38 davanti alla giamaicana Kaliese Spencer, ancora quarta dopo lo stesso piazzamento ottenuto ai Mondiali di Daegu.
Ben cinque donne sono scese sotto i 54 secondi.

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Ivars Tre Campanili Half Marathon: aperte le iscrizioni
Fly-Up Sport 2018: sei prove tra conferme e novità
Quante novità per il Firenze Urban Trail
Abbigliamento Accessori Calzature
Garmin Forerunner® 645 Music: tecnologia e musica per tutti i runner
Le calze a righe di Sara Dossena a NY? Ecco dove le puoi comprare
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS