PEARSON ORO CON RECORD OLIMPICO

La finale dei 100 ostacoli femminili ha infiammato la quinta giornata delle Olimpiadi di Londra. Sally Pearson ha trionfato con il nuovo record olimpico di 12″35, solo otto centesimi più lenta rispetto al 12″28 con il quale vinse l’oro mondiale a Daegu, ma è stata una vittoria sofferta perché solo due centesimi hanno diviso la biondina della Gold Coast dalla campionessa olimpica uscente Dawn Harper che questa volta ha vinto l’argento con 12″37 a due centesimi dall’oro.
di Diego Sampaolo
“Vincere alle Olimpiadi é stato un sogno da quando vidi vincere in televisione Cathy Freeman sui 400 metri ai Giochi di Sydney”, ha detto la Pearson. “Sapevo che per vincere dovevo correre la gara della mia vita per battere avversarie molto agguerrite. Non mi sarebbe importato se avessi vinto in 14 secondi- L’unica cosa importante era essere concentrata sulla mia gara e vincere- Per me ogni sessione di allenamento é come una gara. Ogni volta che mi alleno mi immagino che al mio fianco ci siano due avversarie. Mi motiva il fatto dipensare che ci siano sempre delle avversarie che corrono forti come me che possono battermi”.
La Pearson ha guardato il tabellone per alcuni secondi prima di poter sfogare lasua gioia per il titolo olimpico a qiattro anni di distanza dall’argento di Pechino. “Quando ho visto il mio nome sul tabellone elettronico é stato un grande sollievo”, ha detto l’australiana.
“Quando vidi vincere Cathy Freeman a Sydney mi dissi:Voglio vincere anch’io l’oro olimpico. Vincere l’oro olimpico non é facile ma avevo fiducia in me stessa. Ho capito quattro anni fa a Pechino quando vinsi l’argento che potevo farcela a vincere.”
La finale dei 100 ostacoli femminili ha infiammato la quinta giornata delle Olimpiadi di Londra. Sally Pearson ha trionfato in un eccellente 12″35, solo otto centesimi più lenta rispetto al 12″28 con il quale vinse l’oro mondiale a Daegu, ma è stata una vittoria sofferta perché solo due centesimi hanno diviso la biondina della Gold Coast dalla campionessa olimpica uscente Dawn Harper che questa volta ha vinto l’argento con 12″37 a due centesimi dall’oro.
La Pearson ha guardato il tabellone per alcuni secondi prima di poter sfogare lasua gioia per il titolo olimpico a qiattro anni di distanza dall’argento di Pechino. La Pearson che l’anno scorso sfatò la maledizione del daily programme a Daegu diventando la prima a vincere l’oro mondiale dopo essere comparsa sulla copertina del programma ufficiale dei Mondiali, questa volta ha rotto l’incantesimo che vedeva le favorite perdere le ultime edizioni delle Olimpiadi come accadde otto anni fa a Perdita Felicien nel 2004 a Atene ea Lolo Jones a Pechino 2008. La Jones ha mancato il podio per un decimo chiudendo al quarto postoin 12″58 alle spalle di Kellie Wells (12″”48). Da sottolieanre anche il record turco di Nevin Yanit, quinta con 12″58. La qualificazione alla finale dell’eptathleta Jessica Zelinka (12″69) e della giovane austriaca Beate Svhrott che in semifinale ha corso in 12″83 arrivando ad un centesimo dal suo record nazionale. La Peearson ha anche battuto il record olimpico già sfiorato in semifinale. Si è fermata invece in semifinale l’avventura olimpica di Marzia Caravelli,che, dopo il 13″01 in batteria, ha colpito un ostacolo ma rimane la soddisfazione di una grande stagione coronata da due finali ai Mondiali Indoor e agli Europei di Helsinki.
La Pearson che l’anno scorso sfatò la maledizione del daily programme a Daegu diventando la prima a vincere l’oro mondiale dopo essere comparsa sulla copertina del programma ufficiale dei Mondiali, questa volta ha rotto l’incantesimo che vedeva le favorite perdere le ultime edizioni delle Olimpiadi come accadde otto anni fa a Perdita Felicien nel 2004 a Atene ea Lolo Jones a Pechino 2008. La Jones ha mancato il podio per un decimo chiudendo al quarto postoin 12″58 alle spalle di Kellie Wells (12″”48). Da sottolieanre anche il record turco di Nevin Yanit, quinta con 12″58. La qualificazione alla finale dell’eptathleta Jessica Zelinka (12″69) e della giovane austriaca Beate Svhrott che in semifinale ha corso in 12″83 arrivando ad un centesimo dal suo record nazionale. La Peearson ha anche battuto il record olimpico già sfiorato in semifinale. Si è fermata invece in semifinale l’avventura olimpica di Marzia Caravelli,che, dopo il 13″01 in batteria, ha colpito un ostacolo ma rimane la soddisfazione di una grande stagione coronata da due finali ai Mondiali Indoor e agli Europei di Helsinki.
Sally si rivelò nel 2003 quando vinse il titolo mondiale allievi sui 100 ostacoli a Sherbrooke. L’anno dopo fu terza sui 100 piani e quarta sui100 ostacoli ai Mondiali juniores di Grosseto 2004.
Eletta dalla IAAF Atleta dell’Anno nel 2011, l’australiana ha perso due sole volte nelle ultime due stagioni a Bruxelles l’anno scorso quando caddesul settimo ostacolo perdendo la possibilità di vincere la Diamond League ea Londra quest’anno dove é stata battuta da Kellie Wells per due centesimi di secondo.
La campionessa australiana é nata a Sydney ma si trasferì a 8 anni nella Gold Coast. Il suo talento atletico fu scoperto durante gli anni della primary School da Sharon Hannan, che rimane tuttora la sua allenatrice.Salì sulla ribalta nel 2001 a 14 anni quando vinse il titolo australiano di categoria sui100 metri. Nel 2003 partecipò a 16 anni ai Campionati del Mondo di Parigi con la staffetta 4×100 australiana.
Una caduta le costò una medaglia ai Giochi del Commonwealth 2006 a Melbourne. Nel 2007 é stata semifinalista sui 100 e sui 100 ostacoli ai Mondiali di Osaka. L’anno dopo fu argento olimpico a Pechino dove festeggiò abbracciandosi con la canadese Priscilla Lopes Schliep, medaglia di bronzo.
Nel 2009 vinse cinque gare su sette nel circuito europeo e realizzò ilrecord australiano di 12″50 al meeting di Montecarlo ma fu bloccata da un problema alla schiena che non le permise di andare oltre il quinto posto ai Mondiali di Berlino.
Nel 2010 vinse il titolo del Commonwealth a New Dehli sui 100 ostacoli ma vennesqualificata per partenza falsa sui 100 metri.
E’ stata una delle regine dei Mondiali di Daegu dove vinse con il quarto tempo di sempre di 12″28,un tempo che non si vedeva dal 1992. Nel 2011 ha vinto le tappe della Diamond League di Losanna, Birmingham,Monecarlo, Londra e Zurigo ma perse la finale di Bruxelles.
Prima del trionfo di Londra 2012 la Pearson aveva un personale stagionale di 12″40 stabilito a Parigi nella Diamond League e altri due 12″49 a Melbourne e Oslo.
La Pearson é stata cresciuta dalla madre Anne che dovette svolgere due lavori per guadagnare abbastanza soldi per permettere alla figlia di portare avanti la sua carriera sportiva. Sally é sposata dall’Aprile 2010 con Kieran Pearson che conobbe ai tempi della Helsvale State High School nella Gold Coast,

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