BOLT DA LEGGENDA



Il mondo si è fermato per 9 secondi e 63 centesimi per assistere alla sfida clou dell’Olimpiade di Londra che ha visto trionfare per la seconda edizione consecutiva il sempre più leggendario Usain Bolt. Ormai gli aggettivi si sprecano per definire Usain, il re dei 100 metri che ha respinto l’assalto del suo giovane amico e compagno di allenamenti Yohan Blake, anche lui bravissimo nell’eguagliare il suo record personale di 9”75 stabilito ai Trials Giamaicani di Kingston di fine Giugno.
di Diego Sampaolo

Una finale fantastica dove solo una temperatura piuttosto fredda di 17°C ha impedito a Bolt di battere il suo record del mondo sfiorato di soli cinque centesimi. E’ comunque la seconda prestazione di sempre dietro al 9”58 dei mondiali di Berlino e il nuovo record olimpico. Demolito il 9”69 con il quale Bolt vinse a Pechino rilassandosi negli ultimi 15 metri.

Sul terzo gradino del podio è finito Justin Gatlin che con 8”79 ha preceduto di un centesimo di secondo Tyson Gay. Ryan Bailey ha corso per la terza volta in 9”88 nella sua carriera. Eccellente anche l’olandese Churandy Martina (9”94) che ha preceduto Richard Thompson (9”98). Purtroppo Asafa Powell si è fermato per il riacutizzarsi di un problema inguinale. Con ter uomini sotto i 9”80 e sette sotto i 10 secondi è stata la finale più veloce della storia per densità di risulatti
.
Il livello è stato eccellente fin dalle batterie con ben sette uomini scesi sotto i 10 secondi per entrare in finale !
Bolt è davvero la leggenda dello sprint. Aveva detto prima della gara olimpica che solo ripetendo l’impresa di Pechino poteva ambire al ruolo di leggenda non solo dell’atletica ma anche dello sprint.
“Ero preoccupato alla partenza. Sono scivolato dai blocchi. Il mio allenatore mi aveva detto di smettere di pensare alla partenza e di concentrarmi sulla parte finale dove esprimo il mio meglio. L’atmosfera nello stadio è stata meravigliosa. Non avevo dubbi che sarebbe andata così”.

Bolt ha elogiato Blake alla fine della gara. “Yohan lavora più duramente di me ma sapevo quello che dovevo fare e ho grande talento. Yohan andrà meglio la prossima volta. Oggi aveva delle pressioni addosso”, ha detto Bolt del suo amico-rivale.
Blake, conosciuto come the “Beast” per il suo impegno in allenamento anche nel giorno di Natale, ha elogiato a sua volta Usain. “Arrivare secondo dietro a Usain P un grande onore.

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