GLI ALTRI MOMENTI CLOU DEL SUPER SATURDAY DI LONDRA

Nelle altre finali della seconda giornata che verrù ricordata come il Super Saturday dell’atletica britannica con le tre vittorie di Mo Farah nei 10000, Jessica Ennis nell’eptathlon e di Greg Rutherford nel lungo, vanno sottolineati il dominio della Cina nella marcia 20 km che ha piazzato tre donne ai primi quattro posti per merito anche del coach piemontese Sandro Damilano e una fantastica gara di lancio del disco femminile vinta dalla croata Sandra Perkovic

Nelle semifinali dei 400 ostacoli è tornato a grandissimi livelli il campione olimpico di Atene 2004 Felix Sanchez che si candida per il gradino più alto del podio dopo la migliore prestazione mondiale dell’anno (47”76) in semifinale. Libania Grenot è la prima delle escluse dalla finale dei 400 metri con 51”15  comportandosi onorevolmente. Fa ben sperare per il futuro dell’atletica italiana la semifinale dei 400 ostacoli raggiunta da José Reynaldo Bencosme che in batteria ha sfiorato il suo record con 49”35.
di Diego Sampaolo 


Finale del lancio del disco: La croata Sandra Perkovic ha dominato una finale del disco femminile con 69.11 davanti alla russa Daryia Pishalnikova (67.56) e alla campionessa mondiale di Daegu Li Yanfeng (67.22).  E’ la prima volta dalle Olimpiadi di Seul 1988 che tre donne sono riuscite a superare il muro dei 67 metri. La Pishalnikova, quinta dopo i primi tre lanci, è passata in terza posizione con 66-42 alla quarta prova prima di insediarsi in seconda posizione alla quinta prova con 67.56. La Croazia che ha dovuto rinunciare alla saltatrice in alto Blanka Vlasic, per infortunio, si è riscattata con la Perkovic che ha aggiunto l’oro olimpico dopo il doppio titolo europeo di Barcellona e Helsinki.

Marcia 20 km maschile: La Cina, che prima di Londra2012 non aveva mai vinto una medaglia nella marcia, ha trionfato con Ding Chen che ha tagliato il traguardo nel Mall londinese di Buckingham Palace in 1h18’46, nuovo record olimpico. E’ stato un trionfo per Sandro Damilano che segue a Saluzzo anche il nuovo bronzo olimpico Zhen Wang in 1h19’25 alle spalle del guatemalteco Erick Barrondo, che ha vinto uno storico argento per il suo paese in 1h18’58”.Il guatemalteco non è uno sconosciuto perché nella gara di marcia di Lugano vinta da Alex Schwazer finì secondo in 1h18’25”. Prima di Barrondo Guatemala non aveva mai vinto una medaglia in nessuno sport alle Olimpiadi. Peccato per Giorgio Rubino che ha concluso la sua prova in quartantaduesima posto in 1’25”28. Ding Chen, che si è fatto un bel regalo per il suo ventesimo compleanno, è il più giovane campione olimpico della 20 km. Il trionfo di Sandro Damilano è stato completato dal quarto posto di Zelin Cai in 1h19’44”. Crollo della Russia con Vladymir Kanaykin, squalificato e il campione olimpico in carica Valeriy Borchin, che ha finito a terra stremato durante l’ultimo giro ed è stato portato via in ambulanza.  

Semifinali 400 ostacoli maschili: La prima semifinale ha regalato il grande ritorno del trentaquattrenne Felix Sanchez che, nonostante tante stagioni alle spalle e molti acciacchi, ha migliorato di due centesimi la migliore prestazione mondiale dell’anno con un clamoroso 47”76. Era dalla vittoria olimpica di Atene 2004 che Sanchez non correva così velocemente.. Il talento di Trinidad Jehue Gordon, quarto a 17 anni ai Mondiali di Berlino, è sceso sotto i 48 secondi per la prima volta nella sua carriera con47”96. Il campione del mondo David Greene ha chiuso al quarto posto in 48”19 preceduto da Kerron Clement (48”12) e ha dovuto aspettate la conclusione delle semifinali per avere la certezza di essere entrato in finale per il ripescaggio dei tempi . Nella seconda semifinale il portoricano Javier Culson è sceso sotto i 48 secondi con 47”93 per due centesimi sul due volte campione olimpico Angelo Taylor. Il piemontese  di origini dominicane  José Reynaldo Bencosme ha dato tutto quello che poteva e di più chiudendo in 50”07.  “Sono andato troppo sotto al settimo ostacolo e nel finale ho commesso qualche errore ma da quest’esperienza esco più maturo. Non capita tutti i giorni di gareggiare in uno stadio con 80000 spettatori.”, ha commentato Bencosme che ha chiuso al sesto posto in 50”07. 

Semifinali 400 metri femminili: Sanya Richards Ross ha vinto la prima batteria correndo in decontrazione in 50”07 precedendo la grande agonista britannica Christine Ohrhuoghu (50”22), atleta capace di esaltarsi nei grandi appuntamenti come accadde ai Giochi di Pechino quando vinse la medaglia d’oro. Onorevole prova di Libania Grenot che è stata la prima delle escluse dalla finale con 51”15 a venti centesimi dall’ultimo tempo utile. Addirittura in tre scendono sotto i 50 secondi nella terza semifinale con la russa Antonina Krivoshapka vincitrice in 49”81 davanti a Dee Dee Trotter (49”87) e a Novelene Williams Mills (49”91).

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