DIBABA NELLA LEGGENDA

Straordinaria impresa di Tirunesh Dibaba che regala una delle più grandi emozioni della prima palpitante giornata delle Olimpiadi di Londra 2012 in uno stadio Olimpico gremitissimo con oltre 80000 persone festanti pronte a fare il tifo per i propri beniamini ma anche per gli atleti stranieri come successo nella gara dell’eptahlon dove é in gara la donna-copertina dei Giochi Jessica Ennis. 

di Diego Sampaolo

Tirunesh  Dibaba, reduce da stagioni difficili a causa di tanti malanni fisici, entra di diritto non nella storia ma nella leggenda dell’Olimpiade vincendo il terzo titolo olimpico della sua carriera che va ad aggiungersi al doppio oro 5000-10000 a Pechino. Con un finale fantastico the “Baby face destroyer” ha demolito la due volte campionessa mondiale di Daegu Vivian Cheruiyot con un ultimo km da favola e una progressione negli ultimi 600 metri da far paura. La Dibaba ha trionfato in 30’20”75 percorrendo l’ultimo giro in circa 62 secondi   Sally Kipyego ha conquistato l’argento firmando il nuovo personale con 30’26”37.  Vivian Cheruiyot si è dovuta accontentare del bronzo anche se ha vinto la prima medaglia olimpica  della carriera dopo la finale raggiunta a 17 anni a Sydney 2000 e il quinto posto sui 5000 di Pechino Inoltre ha realizzato il suo record personale con 30’30”44. Proverà a rifarsi sui 5000 metri. ma rischia di dover affrontare ancora una volta la Dibaba oltre alla Defar, arrivata ad un passo dalla kenyana in due gare a Doha e a Roma.  Workenesh Kidane ha tenuto vivo il ritmo della gara è stata premiata con il quarto posto e il record stagionale di 30’39”38. Grande soddisfazione anche per i colori britannici per il settimo e l’ottavo posto di Jo Pavey (30’53”20) e Julia Bleasdale (30’55”63).

“Non sono mai stata così felice come oggi”, ha detto la Dibaba a caldo dopo la gara. “E’ una vittoria davvero speciale per me. L’Etiopia mi ha dato una grande responsabilità ed ero preoccupata perché non mi sentivo nella mia forma migliore”.
La Dibaba  segue le orme della  cugina Derartu Tulu che vinse sempre sui 10000 a Barcellona 1992 e a Sydney 2000. Tra pochi giorni potrebbe essere il turno di Genzebe Dibaba, una delle favorite per il titolo olimpico dei 1500 metri.
Nadia Ejjaffini ha chiuso in diciottesima posizione in 31’57”03. “Purtroppo dopo gli Europei di Helsinki sono stata debilitata da un virus e sono rimasta ferma dieci giorni”, ha detto la Ejjafini.

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