A CASA SIMONA LA MANTIA, MALISSIMO. BRAVO BENCOSME IN SEMIFINALE

José Bencosme

Batterie dei 400 ostacoli maschili: José Reynaldo Bencosme esordisce alle Olimpiadi a 20 anni con un eccellente 49”35 mancando di due centesimi di secondi il suo record recentemente stabilito in occasione della vittoria ai Campionati Italiani di Bressanone.
Il piemontese di origini dominicane si è qualificato automaticamente grazie al terzo posto nella sua batteria alle spalle del campione del mondo David Greene in 49”98. Il favorito Javier Culson, due volte argento mondiale a Berlino e Daegu, ha corso in scioltezza nella sua batteria in 48”22. L’ex campione olimpico di Atene 2004 Felix Sanchez ha corso in scioltezza vincendo la sua batteria in 49”22 rallentando nel finale.

“Entrare nello stadio pieno con 80000 spettatori mi ha dato una carica incredibile. Sento di essere migliorato nella ritmica, aspetto sul quale ho lavorato molto. Le gare giovanili mi sono servite per crescere”, ha detto Bencosme.
Batterie dei 400 femminili: Ha passato il turno Libania Grenot, terza nella sua batteria in 52”13 ma ha destato l’impressione di aver perso qualcosa nella resistenza alla velocità avendo lavorato molto sulle distanze più brevi con il suo allenatore americano loreen Seagrave. La migliore è stata la campionessa del mondo  di Daegu Amantle Montsho che ha realizzato il tempo più veloce con 50”40. Ha impressionato soprattutto la russa Antonina Krivoshapka che ha corso in 50”76 passeggiando nel finale.  
Qualificazioni del salto triplo femminile: Non ha superato il turno Simona La Mantia che ha concluso al diciottesimo posto la qualificazione del triplo con 13.92 a 25 centimetri dalla misura sufficiente per qualificarsi. Il vento ha condizionato la qualificazione dove solo in quattro hanno superato i 14.40 della qualificazione diretta alla finale. La campionessa mondiale indoor Olga Rypakova ha ottenuto la migliore misura di qualificazione con un ottimo 14.79 al primo tentativo. Passano con autorità anche la giamaicana Kimberliy Williams con 14.53, la britannica di origini cubane Yamilé Aldama (14.45) e la colombiana Catherine Ibarguen (14.42).  
“Abbiamo incontrato tutte delle difficoltà a causa del vento che girava in continuazione. Mi sentivo bene ma ho avuto problemi con il vento che girava un po’ a favore un po’ contro. Se avessi tenuto di più in chiusura al secondo salto avrei potuto saltare qualche centimetro in più.
Qualificazioni del lancio del martello: Il capitano della nazionale italiana Nicola Vizzoni ha chiuso il primo gruppo delle qualificazioni al nono posto con 74.79 m che è stato sufficiente per accedere alla finale di Domenica sera. Per il versiliese si tratta della terza finale olimpica di una straordinaria carriera dopo la medaglia d’argento di Sydney 2000 e il decimo posto di Pechino 2008.
“Non è stata una stagione facile a causa di un infortunio invernale e di un problema alla spalla dopo gli Europei di Helsinki”, ha detto Vizzoni.
Non è bastato invece il 71.55 di Lorenzo Povegliano nel secondo gruppo di qualificazione. Ben 10 martellisti hanno superato il turno nel Gruppo A, mentre solo in 2 hanno centrato la finale nel Gruppo B. Solo in tre hanno superato la misura di 78 metri per accedere in finale. I migliori sono stati l’ungherese Krisztian Pars con 79.37, il giapponese Koji Murofushi con 78.48 e lo sloveno Primoz Kozmus con 78.12. Eliminati nomi importanti come il polacco Fajdek e il bielorusso Kryvitski, atleti che in questa stagione hanno superato gli 80 metri.    
Qualificazioni del lancio del peso maschile: Inizio con il botto nelle qualificazioni del lancio del peso dove i tre big superano agevolmente la fettuccia dei 21 metri: Reese Hoffa ottiene la migliore misura di qualificazione con 21.36 precedendo il giovane campione del mondo tedesco David Storl (21.15) e il campione olimpico in carica Tomas Majewski (21.03). Fuori dalla finale l’ex campione mondo Andrei Miknevich. A sorpresa hanno trovato posto in finale l’argentiono German Lauro (20.75 in qualificazione) e Ming Huang Chang di Taipei (20.25)

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