OLIMPIADE: LE SFIDE PIU’ ATTESE

A meno di 24 ore dall’inizio del programma dell’atletica ai Giochi Olimpici di Londra presentiamo 10 sfide da non perdere tra le gare che non abbiamo già trattato in precedenza. Analizziamo i favoriti dei 400 metri maschili, del salto con l’asta maschile e femminile, del salto in alto maschile e femminile, delle due gare delle prove multiple (decathlon e heptathlon), del lancio del peso maschile e femminile e del giavellotto femminile. 
di Diego Sampaolo 

400 metri maschili: MERRITT –JAMES:: Lashawn Merritt difenderà il titolo olimpico vinto quattro anni fa a Pechino in 43”75. E’una gara da sempre dominata dagli Stati Uniti che hanno vinto tutte le tre medaglie nelle ultime due edizioni dei Giochi ma le forze in campo potrebbero cambiare a Londra. Oltre a Merritt gli Stati Uniti schierano il campione NCAA Tony McQuay e Bryshon Nellum, due giovani talenti con poca esperienza in campo internazionale. Potrebbe spezzare l’egemonia statunitense il campione del mondo di Daegu Kirani James di Grenada che quest’anno non è apparso nella stessa forma smagliante dello scorso anno quando a 18 anni divenne il primo atleta del suo piccolo paese capace di vincere il titolo mondiale. Per il podio lotteranno anche i fratelli gemelli del Belgio Kevin e Jonathan Borlée, rispettivamente terzo e quinto ai Mondiali di Daegu. Kevin ha stabilito il record belga con 44”56, mentre Jonathan ha vinto di recente al meeting di Montecarlo in 44”74 battendo di due centesimi Kirani James. Attenzione anche al diciottenne della Repubblica Dominicana Luguelin Santos, fresco campione del mondo juniores a Barcellona e autore di un eccellente 44”45 al meeting di Hengelo.
Salto con l’asta maschile: LAVILLENIE- OTTO: Il salto con l’asta maschile ha regalato fortissime emozioni agli Europei di Helsinki con Renaud Lavillenie vincitore con 5.97 e il tedesco Bjorn Otto, argento con il primato personale di 5.92. Lavillenie ha vinto gli ultimi due titoli europei all’aperto e al coperto e due bronzi nei due ultimi Campionati Mondiali di Berlino e Daegu e l’oro agli ultimi mondiali indoor di Istanbul. Ha iniziato alla grande la stagione dominando fino alla vittoria al meeting di Parigi ma nelle ultime due uscite ha avuto due controprestazioni. Lo squadrone tedesco formato da Bjorn Otto (al debutto olimpico a 34 anni), Malte Mohr e Raphael Holzdeppe (campione del mondo juniores nel 2008, anno nel quale debuttò alle Olimpiadi a Pechino). Otto, che in questa stagione ha superato il suo personale con 5.92, sembra avere le carte in regola per mettere in difficoltà Lavillenie.
Salto in alto maschile: RUSSIA CONTRO STATI UNITI: La Russia parte favorita a giudicare dai risultati sensazionali dei Campionati russi dove Ivan Ukhov ha vinto con 2.39 davanti al campione uscente Andrei Silnov (2.37) e Aleksander Shustov (2.35). Ukhov ha vinto un titolo mondiale e un oro europeo a livello indoor. Al coperto ha sempre dato il meglio di sé arrivando a saltare anche 2.40 nel 2009 ma all’aperto non è andato olte un secondo posto agli Europei di Barcellona 2010 dietro a Shustov. Silnov è tornato a grandi livelli nel 2012 vincendo un argento ai mondiali indoor a Istanbul e potrebbe centrare la doppietta. Alla corazzata russa si contrappone la squadra statunitense capitanata dal campione del mondo di Daegu Jesse Williams, che ha saltato 2.36 a New York ma ha rischiato di venire estromesso dalle Olimpiadi per le quali si è qualificato nonostante il quarto posto ai Trials in quanto il terzo classificato non aveva il minimo. Speranze di medaglia per la Gran Bretagna con il campione europeo Robbie Grabarz, salito in questa stagione fino a 2.36 e secondo con 2.33 nell’ultimo meeting di Montecarlo a pari misura con Jesse Williams. Punta ad una medaglia anche il giovane ex campione mondiale juniores Mutaz Essa Barshim che ha saltato 2.37 durante la stagione indoor.
Decathlon maschile: NUOVO 9000 PUNTI PER EATON ?: Una delle stelle dell’Olimpiade londinese sarà il campione e recordman del mondo indoor e fresco primatista mondiale Ashton Eaton che agli ultimi Trials statunitensi ha cancellato dall’albo dei record il vecchio record di Rman Sebrle totalizzando 9039 punti, 13 in più rispetto all’intramontabile campione della Repubblica Ceca che nel 2001 divenne il primo uomo oltre il muro dei 9000 punti con uno scorse di 9026 punti al meeting di Gotzis. Sarà emozionante seguire Eaton, formidabile atleta dell’Oregon che ai Trials è stato capace di correre i 100 metri in 10”21 e di saltare 8.23 in lungo,. Anche se gli avversari sembrano essere lontani, la lotta per le medaglie sarà molto emozionante con il due volte campione del mondo Trey Hardee, il vincitore dell’ultimo meeting di Gotzis Hans Van Alphen del Belgio che ha realizzato il record nazionale con  8519 punti e l’olandese Eelco Sintnicolaas, secondo nel meeting austriaco con 8506 punti.
Maratona maschile: KENYA –ETIOPIA: Si preannuncia una sfida Kenya-Etiopia, le due grandi piotenze della maratona che si daranno battaglia su un percorso diverso dall’annuale London Marathon.. Per il ruolo di favorito si lascia preferire Wilson Kipsang, vincitore alla London Virgin Marathon in 2h04’44” e delle ultime due maratone di Francoforte (con un fantastico 2h03’42, a quattro soli secondi dal record del mondo di Patrick Makau) stabilito a Berlino nel Settembre 2011). Emmanuel Mutai, vincitore a Londra nel 2011 e il due volte campione del mondo di Berlino e Daegu Abel Kirui sono gli altri due uomini chiamati a rappresentare il formidabile team del Kenya dal quale sono rimasti esclusi il primatista mondiale Patrick Makau e il vincitore dell’ultima New York Marathon Geoffrey Mutai. Il Kenya non avrà però vita facile contro l’Etiopia che sarà guidata da Ayele Abshero e Dino Sefir, primo e secondo alla maratona di Dubai in 2h04’23 e in 2h04’50” e Getu Feleke, secondo alla maratona di Rotterdam in 2h04’50”.  
Lancio del peso maschile: STORL CERCA IL BIS: A soli 22 anni il David Storl insegue il titolo olimpico che completerebbe la sua già ricchiissima bacheca di medaglie che comprende già l’oro mondioale di Daegu 2011, il titolo europeo assoluto di Helsinki 2012, l’argento mondiale indoor di Istanbul 2012 e e tutti i titoli giovanili (mondiale juniores, mondiale allievi, europeo juniores e under 23). Sarà una sfida tra titani con gli statunitensi Christian Cantwell e Reese Hoffa che guidano le liste mondiali dell’anno con 22.31 e 22.00 e il campione del mondo indoor di Istanbul 2012 Ryan Whiting. Da podio anche il campione olimpico uscente Tomas Majewski che a Pechino si aggiudicò l’oro olimpico con 21.51. La Germania conta molto suoi formidabili lanciatori per rimpinguare il medagliere. Nel disco maschile il favorito è il due volte campione del mondo Robert Harting che ha superato due volte in questa stagione il muro dei 70 metri (70.31 e 70.66) anche se dovrà vedersela con il quarantenne lituano Virgilius Alekna, due volte campione olimpico tornato a grandi livelli in questa stagione con un miglior lancio stagionale di 70.28.
Salto in alto femminile: SFIDA TRA MAMME: Sarà una sfida tra mamme per le medaglie in palio. Chaunte Lowe, mammina statunitense di Jasmine e Aurora, é tornata quest’anno a grandi livelli dopo la seconda gravidanza nell’Aprile 2011 vincendo il titolo mondiale indoor a Istanbul 2012. Nel corso dell’estate ha vinto i Trials statunitensi con 2.01 a pari misura con la giovane Barrett e ha battuto la campionessa del mondo di Daegu Anna Chicherova nell’ultimo meeting di Londra, vera anticipazione della gara olimpica. Anna Chicherova ha superato 2.03 ai Campionati russi e ha battuto la Lowe al meeting di Eugene con 2.02 anche se non è apparsa nelle stesse condizioni dello scorso anno. SSi candida per il podio anche la campionessa uscente Tia Hellebaut che ha superato 1.97 in questa stagione ma ha sempre dimostrato di arrivare al massimo della forma nelle grandi occasioni.  
Salto con l’asta femminile: ISINBAYEVA  INSEGUE IL TRIS: Yelena Isinbayeva prova l’impresa di entrare sempre più nella leggenda con un terzo titolo olimpico dopo Atene 2004 e Pechino 2008. E’ dall’oro conquistato in Cina che la Isinbayeva non ha più vinto titoli all’aperto nelle grandi manifestazioni, mentre ai Mondiali Indoor ha trionfato a Istanbul nello scorso Marzo dopo un anno sabbatico nel 2010 e un anno difficile nel quale ha fatto fatica a tornare a buoni livelli. In questa stagione Yelena ha gareggiato solo a Sotteville dove ha vinto con 4.75 e Montecarlo due settimane fa dove è uscita di scena con tre nulli alla quota d’entrata di 4.70. A Montecarlo la grande protagonista è stata Silke Spiegelburg che ha realizzato il record tedesco e la migliore prestazione mondiale dell’anno outdoor con 4.82. Un’altra candidata alle medaglie é la campionessa mondiale brasiliana Fabiana Murer, che ha saltato 4.77 ma non è apparsa al meglio nelle ultime uscite.
Eptathlon femminile: ENNIS—CHERNOVA_DOBRYNSKA: Una delle gare più attese per il pubblico britannico è sicuramente l’eptathlon dove la britannica Jessica Ennis insegue la medaglia d’oro davanti al pubblico di casa a dodici anni di distanza dal trionfo di Denise Lewis a Sydney. La Ennis ha cancellato in questa stagione il record britannico di Denise Lewis al meeting di Gotzis con uno score finale di 6906 punti con risultati formidabili nei 100 ostacoli e nei 200 metri. Se dovesse andare tutto bene, la Ennis potrebbe gareggiare anche sui 100 ostacoli dove vanta un ottimo 12”81 di primato personale. Non sarà facile per la Ennis che si ritrova la russa Tatyana Chernova che lo scorso anno ha vinto il titolo mondiale a Daegu battendo la Ennis con 6880 punti. Nel primo scontro stagionale a Gotzis la Chernova ha concluso al secondo posto dietro alla Ennis con 6744 punti. L’ucraina Nataliya Dobrynska difenderà il titolo olimpico di Pechino anche se nella prima gara stagionale a Gotzis non è sembrata in buone condizioni anche se va detto che aveva appena iniziato la preparazione estiva dopo la morte del marito e allenatore Dimitro Polyakov, a cui la campionessa ucraina ha dedicato la medaglia d’oro e il record del mondo indoor stabilito lo scorso Mazo a Istanbul.
Lancio del peso femminile: ADAMS CONTRO OSTAPCHUK: Sarà sfida tra la neozelandese Valerie Adams e la bielorussa Nadzeya Ostapchuk, le due dominatrici della stagione. Entrambe hanno superato il muro dei 21 metri in questa stagione. La Adams ha dominato la stagione della Diamond League e ha superato i 21 metri con 21.03 al Golden Gala e 21.11 a Lucerna. La Ostapchuk ha fatto meglio della rivale con 21.58 in Bielorussia ma nell’unico scontro stagionale a Roma ha prevalso la Adams. Nel computo degli scontri diretti la Adams é in vantaggio sulla rivale avendo prevalso in 17 gare a 15. La Neozelandese che si allena a Magglingen in Svizzera ha vinto tutto: un titolo olimpico a Pechino, tre ori mondiali a Osaka 2007, Berlino 2009 e Daegu 2011, due ori mondiali indoor nel 2008 e nel 2012 oltre ai successi ai Mondiali allievi e juniores nel 2001 e 2002. La Ostapchuk ha vinto ai Mondiali all’aperto nel 2005 e al coperto nel 2010 (davanti alla Adams).
Lancio del giavellotto femminile: SFIDA OLTRE I 70 METRI ?: Dopo le sfide oltre i 70 metri delle Olimpiadi di Pechino 2008 e dei Mondiali di Daegu 2011 aspettiamoci un’altra sfida memorabile tra la campionesse olimpica in carica e primatista del mondo Barbora Spotakova, la campionessa del mondo di Daegu 2011 Mariya Abakumova e la primatista stagionale Sunette Viljoen. A Pechino la Spotakova prevale con un lancio da 71.42 sulla Abakumova a cui non bastò un eccellente lancio di 70.78. Lo scorso anno la Abakumova si prese la rivincita vincendo il titolo mondiale con 71.99 contro i 71.58 della ceca.
In questa stagione la migliore è stata la sudafricana Sunette Viljoen che ha vinto al meeting di New York con il nuovo record africano di 69.35 sulla Spotakova che ha ottenuto un eccellente 68.73. La Spotakova ha vinto al Golden Gala con 68.65.  

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