LONDRA 2012: RUDISHA E KIPROP STELLE DEL MEZZOFONDO VELOCE

Il programma del mezzofondo delle olimpiadi di Londra vivrà sull’eterna sfida tra il Kenya e l’Etiopia. Una delle stelle della rassegna a Cinque Cerchi sarà sicuramente David Rudisha che dal 2009 è l’uomo copertina degli 800 metri come Bolt lo è per la velocità.
di Diego Sampaolo






800 metri maschili: Rudisha parteciperà alla prima Olimpiade della sua carriera. Il campione keniano non ha avuto rivali quest’anno. Ha corso i quattro migliori tempi dell’anno ed è sceso due volte in questa stagione sotto il muro dell’1’42” vincendo due prove della Diamond League a New York in 1’41”74 e a Parigi in 1’41”54. L’unico ad averlo battuto dall’Agosto 2009 al Luglio 2012 è stato l’etiope Mohamed Aman che lo scorso Settembre lo sconfisse alla Notturna di Milano sotto la pioggia battente. Il diciottenne etiope, finalista lo scorso anno a Daegu, e primatista mondiale under 18 lo scorso anno a Rieti con 1’43”37, ha vinto il titolo mondiale indoor a Istanbul lo scorso Marzo. Nel corso della stagione estiva ha gareggiato poco ma ha fatto segnare un buon 1’43”51 a metà Maggio al meeting di Daegu e ha preparato bene l’appuntamento olimpico.
Rudisha ha dato la disponibilità per correre  anche la 4×400 dove non sarà facile emulare l’impresa del padre Daniel che nel 1968 vinse la medaglia d’argento nella staffetta del miglio. Rudisha ha spesso detto di volersi ispirare all’esempio e agli insegnamenti di suo padre.
Un altro nome da seguire per la lotta al podio è il giovanissimo  Nijel Amos del Botswana che in questa stagione estiva ha dapprima stabilito la seconda migliore prestazione mondiale juniores all-time con 1’43”11 a Mannheim in Germania e poi ha fine Luglio ha trionfato ai Mondiali Juniores in 1’43”79 battendo il diciassettenne keniano Timothy Kitum, anche lui presente a Londra perché qualificato in occasione dei difficilissimi Trials di metà Giugno. Il terzo keniano in gara é il diciannovenne Anthony Chemut, capace di correre sotto l’1’44” in altura ai Trials. Peccato per l’assenza dei due giovani Abraham Rotich e Leonard Kirwa Kosencha, esclusi ai Trials ma capaci di correre in 1’43”13 e 1’43”40 a Montecarlo.
1500 metri maschili: Il Kenya cala il suo tris di assi Asbel Kiprop, Silas Kiplagat e Nixon Chepseba che si presentano alle Olimpiadi con tempi di accredito sotto i 3’30”. Kiprop ha vinto di recente al meeting di Montecarlo in 3’28”88, migliore prestazione dal 2004 e quinta prestazione di sempre. Kiprop inseguirà il secondo oro olimpico consecutivo dopo la vittoria conseguita da junior a Pechino dopo la squalifica per doping di Rachid Ramzi.  Oltre alla vittoria di Montecarlo Kiprop è sceso un’alta volta sotto i 3’30” a Doha con 3’29”78 nella scia di Silas Kiplagat (3’29”63) e ha vinto le due prove del miglio della Diamond League a Eugene e a Oslo.
Se dovesse vincere a Londra Kiprop diventerebbe il secondo specialista dei 1500 capace di vincere due ori olimpici consecutivi dopo il grande Sebastain Coe che trionfò a Mosca 1980 e Los Angeles 1984.
Chepseba è sceso due volte sotto i 3’30” a Hengelo (3’29”90) e a Montecarlo (3’29”77) e ha le carte in regola per vincere la prima medaglia della sua carriera  dopo il successo nella Diamond League dello scorso anno.
Potrebbero inserirsi nella lotta per il podio il neozelandese Nick Willis, che ha battuto di recente il record nazionale con 3’30”35 nella straordinaria gara di Montecarlo, e il marocchino Amine Laalou, autore di un 3’30”54 sempre nel Principato. 

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