LONDRA 2012: I PROTAGONISTI DEGLI OSTACOLI


Analizziamo ora i protagonisti e le sfide più intriganti delle gare degli ostacoli delle Olimpiadi di Londra. I 110 ostacoli con la sfida tra il campione olimpico di Atene 2004 Liu Xiang e gli statunitensi Aries Merritt e Jason Richardson sarà uno degli appuntamenti più attesi dell’intero programma dell’atletica. 
di Diego Sampaolo







110 ostacoli: Merritt, ostacolista di Marietta nello stato della Georgia, è l’uomo più in forma del momento. In questa stagione ha vinto il titolo mondiale indoor a Istanbul sui 60 ostacoli in 7”44 davanti a Liu Xiang. Nella stagione all’aperto Liu Xiang si è preso la rivincita su Merritt in occasione delle due tappe della Diamond League di Shanghai e Eugene. Nel meeting cinese Liu ha fermato il cronometro in un favoloso 12”97 sotto il diluvio, mentre al Prefontaine Classic solo il vento a favore oltre i limiti non ha permesso l’omologazione del 12”87 che avrebbe eguagliato il record del mondo di Dayron Robles.
Ai Trials statunitensi di Eugene Merritt é salito sulla ribalta vincendo in 12”93 davanti al campione del mondo Jason Richardson, anche lui sceso sotto i 13 secondi sia in semifinale che in finale e a Jeff Porter (marito dell’ostacolista britannica Tiffany Porter), terzo in 13”08. A dimostrazione dello straordinario livello degli ostacoli negli Stati Uniti il primatista statunitense David Oliver è rimasto fuori dalle Olimpiadi dopo il quinto posto ai Trials.
Dopo i Trials Merritt ha ripetuto lo stesso tempo di 12”93 altre due volte nelle tappe della Diamond League di Londra e Montecarlo. Nel meeting del Crystal Palace di Londra era presente anche Liu Xinag che, dopo aver vinto la batteria, ha rinunciato precauzionalmente alla finale per un problema alla schiena per non mettere a rischio le Olimpiadi.
Merritt emerse nel 2004 vincendo il titolo mondiale juniores a Grosseto davanti a Dayron Robles prima di vincere il titolo universitario statunitense NCAA  indoor e outdoor ma successivamente è stato frenato dagli infortuni. Nel 2006 tolse il record della Tennessee University a Willie Gault con 13”21 diventando il secondo di sempre a livello universitario. Successivamente è stato frenato dagli infortuni che hanno rallentato la sua crescita. Nel 2007 ha corso in 13”09 a Stoccolma ma ai Mondiali è stato eliminato in batteria ai Mondiali di Berlino e ha concluso al quinto posto ai Mondiali di Daegu.
Non si conoscono le condizioni del campione uscente Dayron Robles che ha gareggiato solo tre volte in Maggio con due sconfitte. A Cuba RRobles è stato battuto dal compagno di allenamenti Orlando Ortega, che a vent’anni ha stabilito il suo personale con 13”09. Da seguire anche il campione europeo Sergey Shubenkov che al recente meeting di Montecarlo ha ripetuto con 13”09 il suo record russo stabilito nella semifinale degli Europei di Helsinki.
100 ostacoli femminili: La grande favorita è l’australiana Sally Pearson che lo scorso anno è diventata la quarta donna della storia con 12”28, tempo che non veniva registrato dal 1992. La bionda della Gold Coast è già scesa sotto i 12”50 con due 12”49 a Melbourne e a Oslo e un 12”40 realizzato a Parigi lo scorso 6 Luglio. Ha corso cinque dei migliori dieci tempi dell’anno e ha subito solo due sconfitte tra il 2011 e il 2012. A Bruxelles lo scorso Settembre quando inciampò sul settimo ostacolo perdendo la possibilità di vincere la Diamond League. Nell’ultima gara disputata al Crystal Palace di Londra la sconfitta per due centesimi di secondo contro la statunitense Kellie Wells (12”57 contro 12”59) ha spezzato l’imbattibilità stagionale.
Gli Stati Uniti presentano oltre alla Wells anche la campionessa olimpica in carica Dawn Harper e Lolo Jones, che ha strappato il terzo posto utile ai Trials guadagnandosi il diritto di provare a riscattare la delusione delle Olimpiadi quando cadde sul penultimo ostacolo quando si trovava in testa. In lotta per le medaglie ci sarà anche l’ex campionessa del mondo Brigitte Foster Hylton, tornata quest’anno a grandi livelli con un eccellete 12”51. Altre possibili protagoniste saranno la britannica Tiffany Porter (seconda ai mondiali indoor di Istanbul e accreditata di un buon 12”65 in stagione).
400 ostacoli maschili: Javier Culson potrebbe diventare il primo campione olimpico di Portorico dopo i due argenti mondiali conquistati a Berlino 2009 e a Daegu 2011. Il portoricano ha dominato la stagione finora vincendo quattro meeting della Diamond League a Roma, Oslo, Parigi e Londra. Ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 47”78 a Parigi e Londra battendo in entrambe le occasioni il campione del mondo David Greene, che, dopo un inizio di stagione difficile, è sceso sotto i 48 secondi con 47”84 nella tappa parigina della Diamond League. Il gallese Greene proverà a completare il Grande Slam con l’oro olimpico dopo i successi agli Europei, ai Giochi del Commonwealth e ai Mondiali di Daegu. Per il terzo gradino del podio lotteranno due veterani come Angelo Taylor, due volte campione olimpico a Sydney 2000 e a Pechino 2008 e Felix Sanchez, oro olimpico a Atene 2004. Nella storia olimpica solo Glenn Davis (1956 e 1960), Edwin Moses (1976 e 1984) e appunto Angelo Taylor hanno vinto due ori olimpici nei 400 ostacoli.
400 ostacoli femminili: Gara aperta ad ogni pronostico con diverse pretendenti alle medaglie. La primatista stagionale Nataliya Antyukh ha vinto i Campionati russi con 53”40 e si presenta come una delle favorite insieme alla sua connazionale Irina Davydova che ha vinto gli Europei di Helsinki in 53”77. Nell’ultimo meeting di Londra è emersa la britannica Perry Shakes Drayton che è diventata la seconda della storia nel so paese con un eccellente 53”77.
Non si può sottovalutare per il podio la campionessa mondiale di Daegu Lashinda Demus che ha vinto ai Trials in 53”98 ma non è apparsa al meglio negli ultimi meeting anche se è sempre stata capace di tornare a grandi livelli negli appuntamenti clou della stagione come l’anno scorso a Daegu quando realizzò il record statunitense con 52”47. Melaine Walker difenderà il titolo vinto a Pechino 2008 e va annoverata tra le favorite nonostante una stagione di alti e bassi esattamente come l’ex campionessa mondiale juniores Kaliese Spencer, quarta agli ultimi mondiali di Daegu.  

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