SCHWAZER E DONATO GUIDANO LE SPERANZE ITALIANE ALLE OLIMPIADI DI LONDRA


Partirà domani il primo contingente della squadra azzurra in procinto di scendere in pista da Venerdì mattina allo Stadio Olimpico di Stratford nella East London. I primi ad iniziare l’avventura a Cinque Cerchi saranno i sette atleti che scenderanno in pista Venedrì nella giornata inaugurale delle Olimpiadi. Si tratta del quattrocentista ad ostacoli José Reynaldo Bencosme, di Nadja Ejjaffini (10000 metri),  di Yuriy Floriani (3000 siepi), Libania Grenot (400 metri), Simona La Mantia (triplo) e dei due martellisti Nicola Vizzoni e Lorenzo Povegliano.
di Diego Sampaolo


L’Italia, che conterà su 38 atleti, affida le sue speranze di medaglia soprattutto sul campione olimpico in carica della 50 km Alex Schwazer e sul campione europeo del salto triplo Fabrizio Donato. Possono fare bene le tre maratonete Valeria Straneo, Anna Incerti e Rosaria Console, il vice campione europeo dei 10000 metri Daniele Meucci, il maratoneta Ruggero Pertile, il campione italiano del triplo Daniele Greco, l’estroso saltatore in alto Gianmarco Tamberi, i primatisti italiani degli ostacoli Emanuele Abate e Marzia Caravelli e la medaglia d’argento olimpica in carica della 20 km di marcia Elisa Rigaudo. Qualche incognita rimane per la staffetta 4×100 maschile entrata nelle top 16 grazie soprattutto ai brillanti risultati cronometrici ottenuti ai Mondiali di Daegu ma in difficoltà in questa stagione.
Vediamo ora di analizzare una decina di azzurri che coltivano ambizioni importanti di fronte ad un contesto mondiale sempre più competitivo:
Alex Schwazer: Difenderà il titolo olimpico conquistato a Pechino con il record olimpico della 50 km (3h37’09). Si presenta a Londra dopo una stagione eccellente nella quale ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record italiano sulla 20 km con 1h17’30 e ha ottenuto il pass per Londra a Dudince con 3h40’ in condizioni difficili con il caldo e su un percorso difficile. Ha ritrovato la serenità e l’entusiasmo nell’ambiente di Settimo Milanese sotto la guida di Michele Didoni.
L’altoatesino si è allenato bene tutto l’anno accumulando i chilometri necessari per arrivare al massimo all’appuntamento di Londra. Purtroppo un attacco influenzale negli ultimi giorni ha frenato la sua preparazione. Ha rinunciato a doppiare 20 e 50 km per non compromettere la prova sulla distanza più lunga dove coltiva le maggiori speranze di vincere una medaglia. Forse è meglio così vista l’esperienza degli Europei di Barcellona dove si ritirò sui 50 km dopo aver vinto l’argento sulla 20 km. Appuntamento con la marcia 50 Sabato 11 Agosto dalle ore 10
Fabrizio Donato: A Londra si presenta con la terza migliore prestazione di accredito grazie al 17.53 regolare ottenuto agli Europei di Helsinki dove ha ottenuto anche il 17.63 ventoso che gli ha permesso di vincere l’oro continentale, il primo della sua carriera all’aperto dopo la vittoria agli Europei Indoor di Torino 2009 e il secondo posto nella rassegna continentale indoor di Parigi 2011. In questa stagione solo gli statunitensi Christian Taylor (campione del mondo a Daegu) e Will Claye (bronzo a Daegu e oro ai Mondiali Indoor di Istanbul) hanno saltato di più rispetto al laziale allenato da Roberto Pericoli. Dopo Helsinki ha dato ancora un saggio delle sue straordinarie condizioni di forma  saltando 17.52 (con una serie strepitosa) pur perdendo con Daniele Greco che ha sfruttato una folata di vento di troppo per saltare 17.67. Donato è da podio anche se dovrà vedersela anche con l’ucraino Sheryf El Sheryf, secondo a Helsinki con 17.28 ma capace anche di un clamoroso 17.72 in occasione degli Europei Under 23 del 2011 a Ostrava, e il russo Lyukman Adams, terzo ai Mondiali di Istanbul 2012 con 17.36 davanti a Donato e Greco e uno dei migliori della stagione con il 17.53 ottenuto a Sochi. Appuntamento con la finale del triplo maschile Giovedì 9 Agosto alle 20.20
Daniele Greco: Il giovane poliziotto salentino, quinto ai Mondiali Indoor di Istanbul con 17.28, ha riscattato la delusione degli Europei vincendo il titolo italiano a Bressanone con 17.67 ventoso davanti all’amico e compagno di allenamenti Fabrizio Donato. In questa stagione ha saltato 17.47 a Potenza e 17.39 regolare in occasione della vittoria a Bressanone. Prima delle Olimpiadi Greco ha gareggiato nella tappa della Diamond League di Londra testaandosi contro gli avversari che troverà alle Olimpiadi in condizioni climatiche difficili che potrebbero ripetersi in occasione della gara a Cinque Cerchi.
Le maratonete Valeria Straneo, Anna Incerti e Rosaria Console: Trattiamo insieme le tre azzurre della maratona che hanno ottenuto una difficile qualificazione visto il problema d’abbondanza del settore della maratona a livello femminile con quattro donne in grado di realizzare il minimo per le Olimpiadi. Valeria Straneo si presenta alle Olimpiadi con l’eccellente primato italiano stabilito alla Maratona di Rotterdam con un eccellente 2h23’44. Anna Incerti gareggerà a Londra da campionessa europea in seguito ai casi doping delle due maratonete che l’avevano preceduta a Barcellona. La palermitana punta a migliorare il quattordicesimo posto olimpico di Pechino 2008. Rosaria Console si è qualificata per le Olimpiadi grazie al bel 2h26’10 ottenuto alla maratona di Berlino dove fu preceduta dalla Incerti, in quell’occasione capace di scendere sotto le 2h26’ con 2h25’32”.
Elisa Rigaudo: Quattro anni fa vinse una stupenda medaglia d’argento sotto il diluvio di Pechino. Lo scorso anno sfiorò il podio ai Mondiali di Daegu undici mesi dopo aver dato alla luce la primogenita Elena nel Settembre 2010. Daegu ha rappresentato solo una tappa di passaggio per la marciatrice piemontese che si allena con la compagna di fatiche Liu Hong, una delle grandi favorite per il podio. Nell’importante tappa di passaggio rappresentata dalla Coppa del Mondo di Saransk si è classificata settima ma la cuneese ha sempre dimostrato di saper reggere la scena nelle occasioni che contano.
Daniele Meucci: L’ingegnere pisano ha vinto la medaglia d’argento sui 10000 metri e si presenta a Londra con l’obiettivo di battersi per un piazzamento tra i primi dieci dopo il buon decimo posto conseguito ai Mondiali di Daegu dello scorso anno anche se non sarà facile contro uns straordinaria concorrenza di africani. Ha ottenuto il minimo per le Olimpiadi di Londra sia sui 5000 (13’19”00 a Heusden Zolder) sia sui 10000 metri (27’32”86 a Palo Alto, quarta prestazione all-time) e gareggerà su entrambe le distanze.
Emanuele Abate e Marzia Caravelli: Gli ostacolisti italiani hanno riportato la specialità sulla ribalta internazionale firmando il record italiano sui 110 e sui 100 ostacoli correndo rispettivamente in 13”32 e in 12”85 al meeting francese di Montgeron. Sia Abate che la Caravelli hanno raggiunto la finale agli Europei di Helsinki a coronamento di una stagione fantastica che li ha visti protagonisti anche ai Mondiali Indoor di Istanbul (finale per Abate e semifinale per la Caravelli). Abate si è leggermente infortunato ai Campionati Italiani di Bressanone dove ha rinunciato a correre la finale ma nell’ultimo collaudo agonistico a Friborgo in Svizzera ha corso in un buon 13”42. In questa stagione Abate è stato molto costante nel rendimento ad inizio stagione con tempi compresi tra il 13”28 di Torino e il 13”38 di Ostrava passando anche per un 13”35 a Bellinzona anche se nella finale di Helsinki è andato più lentamente con 13”43 arrivando quinto nella finale vinta dal giovane russo Sergey Shubenkov su Garfield Darien in una delle finali più qualificate degli Europei di Helsinki. La Caravelli, sesta agli Europei di Helsinki, ha vinto il titolo italiano a Bressanone su Micol Cattaneo che avrebbe meritato la convocazione ma ha dovuto sbattere contro il vento contrario sia agli Europei che ai Campionati Italiani.
Gianmarco Tamberi: Il figlio d’arte marchigiano ha dato spettacolo sulla pedana di Bressanone vincendo il titolo italiano con 2.31 che gli ha regalato il minimo per le Olimpiadi. Gianmarco, figlio dell’ex primatista italiano Marco e fratello del primatista italiano juniores del giavellotto Gianluca ha maturato un’ottima esperienza internazionale agli Europei dove ha concluso al quinto posto con 2.24 ed è pronto ad esibirsi sulla scena olimpica dove potrebbe regalare una sorpresa azzurra con la sua esuberanza e il suo genuino entusiasmo giovanile
Staffetta 4×100 maschile: La staffetta 4×100 ha regalato grandi soddisfazioni nel 2010 vincendo l’argento agli Europei di Barcellona battendo uno storico record italiano con il tempo di 38”17 che ha cancellato il vecchio limite nazionale che risaliva ai Mondiali del 1983 a Helsinki quando Stefano Tilli, Carlo Simionato, Pierfrancesco Pavoni e pietro Mennea fermarono il cronometro con 38”37. Lo scorso anno l’Italia si comportò bene ai Mondiali dove concluse al quinto posto. Il 2012 è stato un anno difficile per la staffetta italiana che ha perso il testimone sia al Golden Gala sia agli Europei ma al recente meeting di Montecarlo ha dato segnali confortanti chiudendo in 38”76 con un nuovo quartetto formato da Simone Collio, Jacques Riparelli, Davide Manenti e Fabio Cerutti. Entrare in finale contro Giamaica, Stati Uniti (leader stagionali con il 37”61 di Montecarlo), Trinidad and Tobago, i campioni d’Europa dell’Olanda, la Gran Bretagna. la Francia e la Germania (recentemente scesa a 38”02, nuovo record tedesco) sarà un’impresa difficilissima
Libania Grenot: L’italo-cubana, allenata da Loren Seagrave in Florida dove si è trasferita nello scorso autunno, ha vissuto una stagione altalenante. Ha iniziato con un buon 50”92 a Clermont in Florida ma agli Europei non è andata oltre il sesto posto nella finale dei 400 metri. Si è rifatta ai Campionati Italiani di Bressanone dove ha vinto i 200 metri in 22”91. Potrebbe avere margini di miglioramento soprattutto sul mezzo giro di pista. .
 José Reynaldo Bencosme: l’ostacolista di origini dominicane che vive dal 2004 a Borgo San Dalmazio vicino a Cuneo, ha ottenuto il minimo olimpico grazie al 49”33 ottenuto ai Campionati Italiani di Bressanone sulla pista a lui cara dove nel 2009 vinse il bronzo ai Mondiali allievi. Il titolo italiano ha rappresentato un’occasione di riscatto per Bencosme dopo la squalifica per invasione di corsia nella batteria degli Europei di Helsinki.
Gloria Hooper: La ventenne veronese di origini ghanesi è la più grande sorpresa dell’atletica italiana. Emersa ai Campionati Italiani Giovanili di Misano Adriatico dove ha vinto il titolo italiano under 23 con 23”21 qualificandosi a sorpresa per gli Europei di Helsinki. Non contenta la ragazza veneta ha ottenuto il minimo olimpico per Londra correndo la batteria dei 200 metri in 22”95, quarto tempo italiano all-time

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