OLIMPIADI DI LONDRA 2012: BOLT- BLAKE E NON SOLO


L’atletica si appresta a irrompere sulla scena di Giochi Olimpici Venerdì 3 Agosto nello Stadio Olimpico di Stratford nella East London, teatro della festosa e colorata cerimonia inaugurale di Venerdì scorso. Ben 62 rappresentanti della Regina dei Giochi hanno avuto l’onore di portare la bandiera del loro paese durante la sfilata dei 205 paesi durante la Cerimonia Inaugurale.
I portabandiera dell’atletica più conosciuti sono stati Usain Bolt (Giamaica), l’ex campionessa del mondo degli 800 Caster Semenya (Sudafrica), la campionessa olimpica dell’alto Tia Hellebaut (Belgio), la campionessa del mondo dei 400 metri Amantle Montsho (Botswana), il campione del mondo dei 400 Kirani James (Grenada) per citare solo qualcuno dei nomi più celebrati.
di Diego Sampaolo

Iniziamo ora la presentazione delle sfide più importanti partendo dal doppio scontro tra Usain Bolt e il suo “allievo Yohan Blake senza trascurare i possibili outsiders che potrebbero inserirsi nella lotta per le medaglie dello sprint maschile.  
La doppia sfida tra Usain Bolt e Yohan Blake sui 100 e 200 metri calamiterà l’attenzione di milioni di spettatori di tutto il mondo.

Bolt cercherà l’impresa di diventare il primo sprinter dai tempi di Carl Lewis a Los Angeles 1984 capace di vincere il secondo titolo olimpico consecutivo sui 100 metri. Quattro anni fa dominò la scena a Pechino vincendo i 100 metri con il nuovo record del mondo di 9”69 passeggiando negli ultimi metri. Sui 200 metri firmò il nuovo record del mondo con 190”30 poi migliorato di undici centesimi di secondo ai Mondiali di Berlino 2009. “Per diventare una leggenda dello sport non basta vincere solo una volta. Occorre ripetersi quattro anni dopo. Mi sono fatto visitare e sono a posto. Sono fiducioso di poter ripetere quello che ho fatto quattro anni fa a Pechino. Le sconfitte non sono mai state un problema per me. So perché ho perso e ho lavorato molto in partenza. Non mi sono mai sentito imbattibile. Con Blake non ci sono problemi. Siamo buoni amici. Ci alleniamo sulla stessa pista ma seguiamo programmi di allenamento diversi”, ha affermato più volte il triplo campione olimpico e primatista mondiale dei 100 e metri e staffetta 4×100. 

Bolt non gareggia dalla doppia sconfitta contro il campione del mondo di Daegu Yohan Blake ai Trials Giamaicani di Kingston. Qualche acciacco e la rinuncia ai 200 metri del meeting di Montecarlo hanno causato qualche preoccupazione circa lo stato di forma del Fulmine giamaicano che sui 100 metri non perdeva dal meeting di Stoccolma del 2010 contro Tyson Gay se si eccettua ovviamente la squalifica per partenza falsa nella finale dei Mondiali di Daegu.

Blake sembra partire con il ruolo del favorito sui 100 metri in considerazione della vittoria ai Trials in 9”75 (miglior tempo mondiale dell’anno) e del recente successo in 9”85 al meeting di Lucerna. Bolt ha vinto al Golden Gala in 9”76 ma è stato battuto nettamente ai Campionati Giamaicani (9”75 contro 9”86) ma nei grandi appuntamenti ha sempre dimostrato la sua immensa classe.
Lo scorso anno a Daegu Blake divenne il più giovane campione del mondo del mondo dei 100 metri. Con i suoi 22 anni al momento della vittoria in terra coreana Blake era più giovane di 159 giorni rispetto a Carl Lewis ai tempi della prima medaglia d’oro mondiale sui 100 metri nella prima edizione dei Mondiali a Helsinki nel 1983.   

Blake, chiamato the “Beast” per il suo grande impegno e la sua applicazione in allenamento”,  ha battuto il Maestro e compagno di allenamenti Usain ai Trials per tre centesimi di secondo (19”80 contro 19”83)). Il trono di Bolt potrebbe vacillare sotto i colpi dello scatenato Blake che lo scorso Settembre è arrivato a soli sette centesimi di secondo dal record del mondo correndo in un clamoroso 19”26 al meeting di Bruxelles.
Bolt non perdeva sui 200 metri addrittura dal meeting di Bruxelles del 2007 quando fu sconfitto da Wallace Spearmon e da Xavier Carter.
“Il favorito é sempre Bolt ma l’ho battuto a Kingston ai Trials e potrebbe succedere ancora”, ha detto Blake. 

Le sfide dello sprint non si limiteranno soltanto a Bolt e Blake ma ci saranno altri pretendenti al podio. Nei 100 metri Tyson Gay, rinato quest’anno dopo una delicata operazione all’anca, si lascia preferire per il terzo gradino del podio dopo le belle vittorie nei meeting della Diamond League di Parigi e Londra. Justin Gatlin ha vinto i Trials statunitensi in 9”80 su Gay e Ryan Bailey ma è stato sconfitto da Gay a Parigi per quattro centesimi di secondo (9”99 contro 10”03). “Sarà una gara molto aperta con Bolt, Blake, me stesso, Justin Gatlin e il mio compagno di allenamenti Keston Bledman. Si preannuncia un grande spettacolo”, ha detto Tyson Gay.
Il formidabile quartetto giamaicano sarà completato da Asafa Powell, che però non gareggia dal terzo posto ai Trials Giamaicani in 9”88 a causa dei ricorrenti problemi all’inguine che lo costrinse già al forfeit ai Mondiali di Daegu lo scorso anno e ad alcuni meeting di quest’anno come uno degli ultimi appuntamenti della Diamond League al Crystal Palace di Londra. Da seguire anche Keston Bledman (compagno di allenamenti di Tyson Gay), capace di correre in 9”86 in questa stagione.

Ci sarà curiosità per il nome nuovo Adam Gemili che ha appena vinto il titolo mondiale juniores a Barcellona in 10”05. Il giovane britannico, ex calciatore che militava nelle file della squadra giovanile del Chelsea, potrebbe diventare il primo teenager capace di scendere sotto i 10 secondi davanti al pubblico di casa.  

Nei 200 metri la lotta al terzo gradino del podio sembra essere tra lo statunitense Wallace Spearmon, tre volte sul podio ai Mondiali (secondo nel 2005 e terzo nel 2007 e nel 2009), il francese Christophe Lemaitre, bronzo ai Mondiali di Daegu sui 200 in 19”80 (secondo tempo europeo della storia dietro al 19”72 del nostro Pietro Mennea) e recente vincitore al meeting di Londra in 19”91 sotto la pioggia, il giamaicano Waren Weir, terzo ai Trials giamaicani in 20”03 dietro ai compagni di allenamento Blake e Bolt e il campione europeo olandese Churandy Martina, sceso già due volte sotto i 20 secondi in questa stagione. Martina cercherà di riscattare l’ingiusta squalifica per invasione di corsia dopo aver tagliato il traguardo in seconda posizione dietro a Bolt.
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