ISINBAYEVA E OSTACOLI SOTTO I RIFLETTORI A MONTECARLO



Foto della conferenza stampa dell’Herculis
di Montecarlo con il Direttore del Meeting Jean
Pierre Shoebel, Yelena Isinbayeva e Bernard Fautrier,
vice Presidente del meeting



Il Meeting Herculis di Montecarlo in programma domani sera nell’affascinante Stade Louis II nel quartiere Fontvieille sarà l’ultimo appuntamento della Samsung Diamond League prima dei Giochi Olimpici di Londra.
L’appuntamento monegasco ha da sempre offerto grandissima atletica con fantastici risultati tecnici favoriti da ottime condizioni climatiche. Come sempre a fare gli onori di casa ci sarà il Principe Alberto di Monaco, grande appassionato di sport e ex mezzofondista. L’avvicinarsi dell’appuntamento olimpico ha privato all’appuntamento di Montecarlo qualche campione ma non mancheranno di certo i grandi personaggi. Il Meeting di Montecarlo concluderà una settimana di festeggiamenti per celebrare i 100 anni della IAAF. Alberto di Monaco ha tenuto una festa per questo speciale anniversario nel giardino con tanti invitati del mondo dell’atletica.
di Diego Sampaolo

Sarà una giornata di atletica pirotecnica che inizierà già nel pomeriggio con le tradizionali gare di 1000 metri riservate ai ragazzi provenienti dalla Francia e dall’Italia che poi affolleranno le tribune dello Stadio Louis II per gustare lo spettacolo dei campioni.. Come sempre non potranno mancare i fuochi d’artificio a conclusione del meeting ma anche in pista sono annunciati spettacoli pirotecnici con sei campioni olimpici e sette iridati in carica di Daegu.  
Salto con l’asta femminile: ISINBAYEVA DONNA COPERTINA: La donna copertina del meeting Herculis sarà sicuramente la star russa Yelena Isinbayeva che disputerà la sua seconda gara stagionale dopo il recente debutto all’aperto al meeting francese di Sotteville le Rouen dove ha saltato 4.75 ottenuto al primo salto dopo un errore alla misura di apertura di 4.70. La russa, tornata lo scorso anno ad allenarsi con il suo primo tecnico Yevgeniy Trofimov, ha deciso di iniziare la stagione a Luglio per entrare in forma in tempo per le Olimpiadi. Durante l’inverno è tornata a vincere un titolo importante ai Mondiali Indoor di Istanbul tre anni e mezzo dopo l’ultimo oro in una grande manifestazione conquistato alle Olimpiadi di Pechino.
Montecarlo ha portato fortuna alla Fuoriclasse russa che nel 2008 stabilì il primato del mondo con 5.04 poche settimane prima della vittoria olimpica di Pechino con un altro record del mondo (5.05).
“Voglio saltare meglio di 4.85”, ha detto la russa alla conferenza stampa di presentazione del meeting. “E’ un’ottima pedana veloce e morbida allo stesso tempo. Ho molti amici a Montecarlo e so che verranno a sostenermi. Voglio regalare una bella prestazione al Principe Alberto. Per vincere alle Olimpiadi dovrò saltare oltre i 5 metri. Sto lavorando molto duramente e sono concentrata sulle Olimpiadi di Londra”.
Yelena, che ha partecipato alla conferenza stampa dell’Herculis settimana scorsa, troverà in pedana la brasiliana Fabiana Murer, campionessa del mondo a Daegu e vincitrice quest’anno di due tappe della Diamond League a Eugene (4.63) e a New York (4.77). Tra le altre stelle di una gara che si preannuncia come una sorta di anticipazione delle Olimpiadi, ci saranno la medaglia d’oro europea di Helsinki Jirina Ptacnikova della Repubblica Ceca, la campionessa del mondo di Berlino 2009 Anna Rogowska, che ha saltato 4.70 a Sotteville, la giovane britannica Holly Bleasdale, bronzo ai Mondiali Indoor di Istanbul 2012,, la tedesca Silke Spiegelburg (4.76 in questa stagione), argento europeo a Barcellona 2010 e la cuna Yarisley Silva, quinta ai Mondiali di Daegu.
Staffette 4×100: Il meeting si aprirà con le staffette 4×100 che vedranno tutti i migliori velocisti statunitensi che proveranno i cambi. Gli Stati Uniti schiereranno squadre all-stars con Tyson Gay (vincitore sui 100 a Parigi e a Londra) e Justin Gatlin (vincitore ai Trials in 9”80 davanti a Gay) nella 4×100 maschile. Nella staffetta femminile le due star saranno la campionessa mondiale Carmelita Jeter, prima ai Trials, e Allyson Felix, qualificata per le Olimpiadi sia sui 100 che sui 200 metri (con un eccellente 21”69 sul mezzo giro di pista).
L’Italia svolgerà l’ultimo test prima delle Olimpiadi sperando che i cambi funzionino dopo la doppia delusione al Golden Gala e agli Europei di Helsinki. Della squadra azzurra faranno parte i convocati per le Olimpiadi: Fabio Cerutti, Simone Collio, Jacques Riparelli, Diego Marani, Davide Manenti e Rosario La Mastra. Peccato per l’esclusione di Andrew Howe, lasciato a casa e non convocato per Londra in modo inspiegabile dal Coni. Gli azzurri affronteranno Usa A e USA B, Canada e Hong Kong
110 ostacoli maschili: MERRITT-RICHARDSON: Una delle gare più attese del meeting Herculis con i primi due dei Trials statunitensi Aries Merritt e Jason Richardson, entrambi scesi sotto i 13 secondi in questa stagione con 12”93 e 12”98 in occasione delle selezioni statunitensi di Eugene. Merritt ha eguagliato il suo record di 12”93 sotto la pioggia a Londra e parte tra i favoriti alle Olimpiadi. Richardson è stato secondo a Londra in 13”06 dietro a Merritt sotto la pioggia. Ai blocchi di partenza ci saranno anche il terzo dei Trials Jeff Porter, David Oliver, il grande deluso dei Trials e esculo dai Giochi di Londra. La sfida europea sarà guidata dal campione continentale di Helsinki Sergey Shubenkov, che ha migliorato il record russo in semifinale agli Europei con 13”09, e l’argento europeo Garfield Darien (13”15 a Helsinki).
400 metri maschili: LASHAWN MERRITT-KIRANI JAMES: Altra anticipazione delle Olimpiadi sarà quella dei 400 metri maschil dove Lashawn Merritt, argento a Daegu e vincitore ai Trails USA di Eugene con 44”12 (miglior tempo dell’anno) e il grenadino Kirani James daranno vita ad una rivincita dei Mondiali di Daegu dove il giovane caraibico vinse uno storico oro per il suo paese. James non è apparso nella splendida condizione di forma dello scorso anno ma nell’ultima uscita stagionale ha vinto al Crystal Palace di Londra in 44”85. Merritt ha all’attivo anche un 44”19 a Doha ed è ancora imbattuto in questa stagione. Il cast potrebbe essere la starting list della finale olimpica di Londra con i due gemelli belgi Kevin e Jonathan Borlée, terzo e quinto a Daegu e insieme campioni europei con la 4×400 del Belgio a Helsinki. Da seguire da vicino sarà anche il fresco campione del mondo juniores Luguelin Santos della Repubblica Dominicana, che settimana scorsa ha vinto ai Mondiali Juniores di Barcellona in 44”85 ma in questa stagione ha corso l distanza in 44”45 al meeting di Hengelo. Cercherà un tempo di valore il ceco Pavel Maslak, campione europeo a Helsinki.
200 metri maschili: SPERMON – MARTINA _ASHMEADE: Purtroppo Usain Bolt ha dato forfait per il piccolo infortunio subito ai Trials Giamaicani ma il cast è di qualità con il vincitore dei Trials di Eugene Wallace Spearmon (19”82 ventoso a Eugene), il campione europeo Churandy Martina, sceso sotto i 20 secondi due volte nel 2012 (19”94 a New York e 19”95 a Londra) e il giamaicano Nickel Ashmeade, sotto i 20 secondi in questa stagione ma fuori dalla squadra olimpica per Londra dopo il quarto posto ai Trials Giamaicani.  
3000 siepi maschili: KIPSIELE KOECH CERCA UNA RIVINCITA: Per Paul Kipsiele Koech Montecarlo sarà un’occasione di rivincita dopo l’ingiusta esclusione dalle Olimpiadi dopo il settimo posto ai Trials Keniani disputati in altura dove il campione keniano fa sempre fatica ad esprimersi. “Ogni meeting sarà per me come un’Olimpiade”. Sulla pista di Montecarlo dove Brimin Kipruto sfiorò il record del mondo lo scorso anno con 7’53”64, Koech (autore di tre dei migliori quattro tempi dell’anno con un seasonal best di 7’54”31 ottenuto al Golden Gala) andrà a caccia di un tempo sotto gli 8 minuti e potrebbe attaccare il primato mondiale (7’53”63 stabilito da Saif Saeed Shaheen a Bruxelles nel 2004). Occhio anche a Richard Matelong (7’56”81 a Doha nella  scia di Koech) e Conseslus Kipruto che settimana scorsa ha vinto il titolo mondiale juniores a Barcellona in 8’06”10 a 17 anni, quarta migliore prestazione di sempre. A Montecarlo potrebbe puntare al record del mondo juniores (7’58”66 di Stephen Cherono, poi diventato Shaheen).
100 metri femminili: MADISON-OKAGBARE: Nonostante la rinuncia per precauzione della campionessa olimpica Shelly Ann Fraser, il cast è di qualità con la nigeriana Blessing Okagbare, vincitrice al Crystal Palace di Londra con 11”01 (10”99 in batteria) davanti a Carmelita Jeter, Tianna Madison, seconda ai Trials, la campionessa europea Ivet Lalova, l’argento olimpico kerron Stewart, terza ai Campionati Giamaicani, Janeba Tarmoh, che ai Trials statunitensi è arrivata a pari merito al terzo posto con Allyson Felix con lo stesso tempo al millesimo di secondo ma ha rinciato alla prova individuale delle Olimpiadi in favore della tre volte campionessa mondiale dei 200.
1500 metri maschili: KIPROP-CHEPSEBA: Il meeting Herculis ha sempre regalato prestazioni da favola su questa distanza. Mancherà Silas Kiplagat che vinse due anni fa stupendo tutti con 3’29”27 ma lo spettacolo é assicurato con l’oro olimpico e mondiale Asbel Kiprop (qui autore di un fantastico 1’43”15 sugli 800 nella passata edizione) e Nixon Chepseba, vincitore dell’ultima Diamond League, recentemente vincitore ai Trials keniani di Nairobi e atleta sceso sotto i 3’30” a Hengelo con 3’29”90. Kiprop ha vinto il miglio a Eugene e Oslo e ha corso i 1500 in 3’29”78 a Doha in Maggio.
800 metri maschili: OCCHIO AL GIOVANE ROTICH: Malgrado l’assenza di qualche nome di spicco, gli 800 metri maschili si preannunciano come una gara tutta da seguire anche in ottica futura per la presenza dello junior Abraham Rotich Kipchirchir che recentemente ha portato il suo personale a 1’43”15 a Heusden Zolder, terzo tempo di sempre a livello juniores e terzo crono della stagione a livello assoluto. Torna anche il campione mondiale allievi Leonard Kosencha, grande protagonista ad inizio stagione con le vittorie in Diamond League a Shanghai e a Roma ma eliminato in batteria ai Trials keniani per un problema fisico. Abubabeker Kaki cercherà di riscattare il quarto posto del meeting di Londra sulla pista dove lo scorso anno corse i 1500 in 3’31”76. In chiave europea i nomi più interessanti saranno il britannico Andrei Osagie, terzo ai Mondiali Indoor di Istanbul, e il vice campione europeo di Helsinki Andreas Bube della Danimarca, vera novità del 2012.
800 metri femminili: ULTIMO TEST PER CASTER SEMENYA: La vice campionessa mondiale Caster Semenya, che sarà portabandiera del Sudafrica alla cerimonia inaugurale del cercherà un tempo di valore dopo le ultime uscite non brillantissime. A Monaco si è sempre corso forte e anche quest’anno non dovrebbero mancare i grandi tempi con un cast che comprende la statunitense Alisya Montano (vincitrice ai Trials e prima a Monaco nel 2010 in 1’57”34), Maryam Jusuf Jamal, le russe Yelena Kofanova e Irina Maracheva, scese sotto l’1’58 in questa stagione. .
3000 metri femminili: Gara molto aperta ad ogni pronostico con il doppio argento mondiale Sylvia Kibet, la campionessa del mondo dei 1500 Jennifer Simpson, Mimi Belete, la campionessa mondiale juniores dei 5000 di Barcellona Diriba. .
400 ostacoli femminili: DEMUS, WALKER E ROSOLOVA: Interessante sfida tra la campionessa mondiale Lashinda Demus (53”98 ai Trials statunitensi) che a Monaco vinse nel 2009 in 52”63, la campionessa olimpica Melaine Walker e le due ceche Denisa Rosolava (argento agli Europei di Helsinki in 54”24 dopo una brillante carriera nel salto in lungo, nell’eptathlon e nei 400 metri) e Zuzana Hejnova.
Salto in alto maschile: WILLIAMS-GRABARZ_ BARSHIM: Torna il talentuoso qatariota Mutaz Barshim che a livello indoor ha superato quota 2.37 ma ad inizio stagione si è infortunato. L’uomo più in forma sembra essere il campione europeo di Helsinki Robbie Grabarz, che ha saltato 2.36 a New York e si candida per il podio olimpico a Londra, così come Jesse Williams che gareggia a Monaco. La stagione del campione mondiale è stata altalenante e ha rischiato di non qualificarsi per le Olimpiadi dopo il quarto posto ai Trials. Andrà a  Londra solo perché uno dei tre atleti che lo ha preceduto ai Trials non aveva il minimo. Attenzione anche al campione NCAA Erik Kynard, al debutto in Europa poco prima di partecipare alle Olimpiadi.
Salto in lungo maschile: WATT IN FORMA: Il vice campione del mondo australiano Mitchell Watt ha vinto settimana scorsa a Londra con 8.28 mantenendo l’imbattibilità stagionale. A Londra ha battuto Chris Tomlinson e Godfrey Mokoena, entrambi in gara al Louis II. Interessante anche la presenza del campione europeo di Helsinki Sebastian Bayer, autore di un ottimo 8.34 ottenuto in occasione della rassegna continentale.
Salto triplo femminile: IBARGUEN-RYPAKOVA: La colombiana Catherine Ibarguen, bronzo mondiale a Daegu, ha battuto settimana scorsa Olga Saladuha e si presenta in forma. Sfiderà la vice campionessa del mondo di Daegu Olga Rypakova e la mamma russa Tatyana Lebedeva, tornata ad ottimi livelli ai campionati russi dove ha saltato 14.68.
Lancio del giavellotto maschile: Mancheranno l’infortunato Andreas Thorkildsen e il campione europeo Vitezlav Vezely, che ha rinunciato a Montecarlo per preparare le Olimpiadi. Il favorito potrebbe essere l’ucraino Oleksander Pyanytsya, vincitore a Parigi con 85.67.
Lancio del disco femminile: Gara con tutte le possibili candidate al podio olimpico: la croata Sandra Perkovic, campionessa europea a Barcellona e Helsinki e leader della Diamond Race, la vice campionessa mondiale e europea Nadine Müller (68.89 nel 2012), la cubana Yarelis Barrios (68.03 nel 2012), tre volte medaglia mondiale e argento olimpico a Pechino.
  

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