ROBERTA BRUNI DI BRONZO NELL’ASTA

La reatina della Studentesca Cariri Roberta Bruni ha regalato ai colori italiani la prima medaglia italiana ai Mondiali Juniores di Barcellona al termine di una gara difficile nella quale è passata dal sesto posto provvisorio dopo due tentativi a 4.05 e tre a 4.15 al terzo posto finale in seguito ad un salto riuscito a 4.20 alla terza prova.
di Diego Sampaolo

Ha trionfato la svedese Angelica Bengtsson che ha realizzato il nuovo record dei Campionati a 4.50, otto centimetri in meno rispetto al suo recentissimo record del mondo di 4.58 (anche se a livello indoor ha superato 4.63 al XL Galan Indoor di Stoccolma). Ka medaglia d’argento è andata alla figlia d’arte australiana Liz Parnov che ha superato 4.30 dopo aver avuto bisogno di tre prove alla misura d’ingresso di 4.20. La Parnov, figlia di un tecnico ex sovietico emigrato in Australia, ha gareggiato infortunata e ha provato l’azzardo di entrare in gara a 4.20 sullo stile di un altro grande australiano Steve Hooker che vinse l’oro mondiale a Berlino 2009 con un numero limitato di salti a disposizione a causa di un infortunio. La Bengtsson ha aggiunto alla sua collezione al titolo mondiale juniores conquistato nel 2010 a Moncton, alla vittoria alle Olimpiadi Giovanili di Singapore 2010 e ai successi ai Mondiali allievi e agli Europei Juniores.
Formidabile impresa della staffetta 4×400 italiana che, pur non schierando una pedina importante come Marco Lorenzi, è riuscita ad acciuffare il secondo posto utile nella semifinale di misura ai danni del formidabile quartetto delle Bahamas grazie ad una quarta frazione da manuale del bronzo europeo juniores Michele Tricca, cronometrata in 46”4. Le altre frazioni sono state di Vito Incantalupo (47”3), Alberto Rontini (47”9) e Davide Re (46”9).
Si sono difesi bene anche i gemelli livornesi Lorenzo e Samuele Dini che nella finale dei 5000 assai proibitiva hanno emulato altri due gemelli livornesi Andrea e Alessandro Cellai, che presero parte ai 1500 e ai 3000 siepi dei Mondiali Juniores di Sudbury nel 1988. Il migliore dei due è stato Lorenzo al 14° posto (terzo degli europei) in 14’22”97. La vittoria è andata all’etiope Muktar Edris (accreditato di un 13’04”34 stabilito settimana scora al meeting della Diamond League di Parigi) con il tempo di 13’38”95 davanti al campione olimpico giovanile eritreo Abrar Osman Adem e al keniano William Sitonik, cronometrati con lo stesso tempo di 13’40”52. 
Il primo record del mondo di questi bellissimi Campionati del Mondo Juniores ricchi di risultati eccellenti è arrivato dal lancio del martello dove Ashraf Amgad Elseify ha realizzato un eccellente 85.57 (con altri due lanci oltre gli 81 metri) con il quale ha cancellato dall’albo dei primati mondiali giovanili l’82.97 dello spagnolo Javier Cienfuegos. Anche il lancio di apertura di 77.23 sarebbe stato sufficiente per vincere la medaglia d’oro davanti all’ungherese Bence Pasztor (76.74) e Suhrob Khodjaev dell’Uzbekistan (76.16).
Nel martello femminile la Francia ha fatto doppietta nel giorno di Festa Nazionale del 14 Luglio grazie a Alexandra Tavernier che ha incrementato la sua migliore prestazione mondiale dell’anno con 70.62 (terza migliore prestazione mondiale di sempre) e a Alexia Syedikh (seconda con 67.34), figlia d’arte del primatista mondiale Yuriy Syedykh che vive in Francia e ha optato per la cittadinanza francese.
Nei 400 ostacoli femminili un’altra giamaicana Janieve Russell ha trionfato in 56”62 (migliorando la sua migliore prestazione mondiale dell’anno) sei anni dopo il successo di Kaliese Spencer, ora una delle migliori interpreti della specialità.
La staffetta 4×100 femminile ha visto il quinto successo consecutivo degli Stati Uniti in 43”89 davanti alla Germania (44”24) e al Brasile (44”29). Nella 4×100 maschile gli Stati Uniti guidati in ultima frazione dalla medaglia d’argento individuale dei 100 metri Aaron Ernest hanno vinto il terzo oro consecutivo in 38”67 davanti alla Giamaica (38”97) e al Giappone (39”02).

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