LEMAITRE TERZO AL MONDO SUI 200: 19″91

Christophe Lemaitre è stato il lampo bianco di un pomeriggio freddo e piovoso più adatto per una merenda a base di caldarroste che ad un pomeriggio di atletica. Il francese ha stampato il terzo miglior crono dell’anno sui 200 metri con 19”91 battendo di quattro centesimi l’olandese originario delle Antille Churandy Martina, anche lui sceso sotto i 20 secondi con 19”95. La seconda giornata dell’Aviva British Grand Prix di Londra, pur funestato dal maltempo, ha regalato buoni risultati e tante sorprese come il successo di Kellie Wells sui 100 ostacoli sulla campionessa del mondo Sally Pearson in 12”57 e il primo posto della nigeriana Blessin Okagbare sui 100 metri in 11”01 dopo aver corso per la prima volta nella sua carriera sotto gli 11 secondi con 10”99. 
di Diego Sampaolo

200 metri maschili: STREPITOSO LEMAITRE 19”91: Il bronzo mondiale dei 200 Christophe Lemaitre e il campione europeo Churandy Martina  hanno regalato uno spettacolo sontuoso nonostante il freddo londinese scendendo entrambi sotto i 45 secondi. Lemaitre ha stabilito la terza migliore prestazione mondiale dell’anno con 19”91, mentre Martina ha mancato per un solo centesimo il suo personale stagionale con 19”95. Solo Yohan Blake (19”80) e Usain Bolt (19”83) hanno corso più velocemente della freccia di Aix Les Bains. Nella lotta tra Giamaica e Stati Uniti potrebbe inserirsi  anche Lemaitre che nella sua carriera ha corso più velocemente solo nella finale dei Mondiali di Daegu con 19”80.

Dopo la gara Lemaitre ha dato l’appuntamento alle Olimpiadi dove correrà 200 metri e staffetta 4×100.
100 metri femminili: OKAGBARE SORPRENDE JETER: Ha sorpreso la nigeriana Blessing Okagbare che ha battuto alcune delle pretendenti alle medaglie olimpiche a Londra. Dopo essere scesa per la prima volta in carriera sotto gli 11 secondi con 10”99 in batteria, la Okgbare, medaglia di bronzo olimpica nel salto in lungo, si è ripetuta sugli stessi tempi con 11”01 controvento nella finale dove ha battuto Carmelita Jeter, seconda in 11″03, Shelly Ann Fraser, eccellente in batteria con 10”93 sotto la pioggia, ha corso solo qualche metro nella finale decidendo di mollare per precauzione a sole tre settimane dalle Olimpiadi dove sarà chiamata alla difesta del titolo olimpico conquistato a Pechino.
100 ostacoli femminili: WELLS BATTE PERSON A SORPRESA: Grande sorpresa nella finale dei 100 ostacoli dove l’australiana Sally Pearson ha perso l’imbattibilità sotto la pioggia incessante di Londra contro Kellie Wells che nel finale ha superato la campionessa del mondo per due centesimi in 12”57. Già in batteria la Wells aveva impegnato severamente  la Pearson arrivando ad un centesimo dalla bionda della Gold Coast (12”53 contro 12”54). Nella classifica della Diamond Race la Pearson mantiene la sua leadership con 10 punti, solo due in più rispetto alla Wells.
Salto triplo maschile: GRECO QUINTO SOTTO IL DILUVIO: In condizioni davvero proibitive con pioggia e freddo autunnale spicca in modo particolare l’ottimo 17.41 del campione del mondo Christian Taylor che si candida come il grande favorito per il titolo olimpico. Taylor è stato l’unico a superare la barriera dei 17 metri in una gara condizionata dalle avverse condizioni climatiche peggiorate durante la gara. Il bahamense Leevan Sands, primo a Parigi settimana scorsa, ha mancato i 17 metri per tre centimetri con 16.97. Discreto quinto posto di Daniele Greco che si è classificato al quinto posto con 16.80 e soprattutto ha preso confidenza con gli avversari che troverà alle Olimpiadi e con le avverse condizioni della capitale britannica.
400 metri maschili: SECONDO SUCCESSO CONSECUTIVO A LONDRA PER KIRANI JAMES: Il giovane campione del mondo Kirani James  ha vinto per il secondo anno consecutivo al meeting di Londra in 44”86 senza impressionare molto. Sulla pista del Crystal Palace James si rivelò nella prima gara europea della sua carriera prima di trionfare ai Mondiali di Daegu.
400 metri femminili: OHRUOGHU IN FORMA OLIMPICA:  In condizioni climatiche assai proibitive ai limiti dell’impraticabilità della pista la britannica Christine Ohuruoghu, campionessa olimpica in carica di Pechino, ha migliorato ancora il suo personale stagionale con 50”42 dimostrando di essere vicina alle condizioni migliori in vista delle Olimpiadi. Battuta la campionessa mondiale Amantle Montsho con 50″56.
Staffetta 4×100 maschile: TRINIDAD DA MEDAGLIA ALLE OLIMPIADI: Un quartetto di ottimo livello di Trinidad and Tobago  si è imposto in un buon 38”23 davanti all’Olanda (38”70) e alla Polonia (38”73). Trinidad and Tobago che può contare su velocisti del calibro di Keston Bledman (9”86 di personale sui 100) e Richard Thompson, argento olimpico a Pechino 2008.
800 metri maschili:  KSZCZOT SI CANDIDA PER IL PODIO OLIMPICO: Alle Olimpiadi di Londra David Rudisha dovrà temere il kick finale del polacco Adam Kszczot che potrebbe inserirsi nella lotta per le medaglie. Il giovane polacco, accreditato di un eccellente 1’43”37 stabilito a Rieti, è un cliente pericoloso per tutti specialmente se la gara olimpica si deciderà nel finale. Al Crystal Palace Kszczot ha vinto in un ottimo 1’44”49 davanti al giovane keniano Jo Kinyor (1’44”61) e al britannico Andrew Osagie. Sottotono la prova di Abubakher Kaki, solo quarto in 1’46”05.
Emsley Carr Mile: SORPRESA MURRAY: L’argento  iridato Silas Kiplagat ha vinto come da pronostico in 3’52“45 ma la sorpresa è arrivata da Ross Murray che ha concluso in seconda posizione nel Miglio dedicato a William Emsley Carr, giornalista e editore del News of the World. Incredibilmente l’avvio della gara è stato preceduto da due partenze false.
800 metri femminili: BECKWITH DAVANTI A JEPKOSGEI: Holly Beckwith, solo quarta agli Olympic Trials di Eugene e fuori dai Giochi Olimpici di Londra, si è rifatta vincendo con una straordinaria rimonta finale con lo stesso tempo di  2’00”68 sull’ex campionessa del mondo Janeth Jepkosgei Le condizioni ambientali hanno certamente condizionato i tempi finali
3000 sipei femminili: DOMINIO DELL’EST EUROPA: In una gara dove stranamente le africane non sono state protagoniste si è imposta la romena Ancuta Bobocel (plurimedagliata europea del cross) con il nuovo primato personale di 9’27”24 davanti alla polacca Polina Jelizarova, seconda con il nuovo primato nazionale (9’28”27). Terzo posto per la britannica Barbara Parker in 9’28”22.
Lancio del giavellotto femminile: SAYERS OLTRE I 66 METRI: La britannica Goldie Sayers, quarta ai Giochi Olimpici di Pechino, si candida per una possibile medaglia alle Olimpiadi di Londra dopo la vittoria al Crystal Palce con l’ottima misura di 66.17 (record britannico) con la quale ha battuto la campionessa olimpica in carica Barbora Spotakova (64.19)

Salto triplo femminile: IBARGUEN BATTE SALADUKHA: La colombiana Catherine Ibarguen ha battuto a sorpresa la campionessa mondiale e europea Olga Saladukha con un balzo vincente da 14.66.

Lancio del peso maschile: HOFFA E MAJEWSKI OLTRE I 21 METRI: Reese Hoffa, vincitore ai Trials Usa, ha confermato il suo eccellente momento di forma vincendo con la misura di 21.34 per sei centimetri sul campione olimpico Tomas Majewski.

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