LONDRA DIAMOND LEAGUE PRIMA GIORNATA: MERRITT; CULSON E GAY BRILLANO A LONDRA

Nonostante la pioggia e il freddo il penultimo appuntamento della Samsung Diamond League ha regalato emozioni nello sprint e negli ostacoli. L’uomo copertina della prima delle due giornate del meeting del Crystal Palace di Londra è stato Aries Merritt che ha eguagliato il suo personale nei 110 ostacoli correndo in 12”93: Purtroppo Liu Xiang, vincitore nella sua batteria in 13”14 ha dato forfeit prima della finale per precauzione per non mettere a rischio le Olimpiadi. L’altro grande personaggio del meeting londinese è stato Tyson Gay che, nonostante un vento contrario di -1.3 m/s. Mo Farah e Vivian Cheruiyot hanno vinto i 5000 metri nell’ultimo test pre-olimpico. Brilla anche Chaunte Lowe che vola a 2 metri nell’alto femminile battendo Tia Hellebaut e Anna Chicherova. Brillano sui 400 ostacoli il portoricano Javier Culson, ancora sotto i 48 secondi con 47”78 e la britannica Perry Shakes Drayton che scende a 53”78, seconda prestazione mondiale dell’anno.  
di Diego Sampaolo

E’ stato nel complesso un bel meeting nonostante la pioggia che non dà tregua nella pazza estate britannica creando qualche preoccupazione in vista delle imminenti Olimpiadi.
110 ostacoli maschili: FANTASTICO MERRITT: 12”93: Gara eccezionale di Aries Merritt che, dopo il successo ai Trials, ha vinto ripetendo lo stesso tempo di 12”93 stabilito ai Campionati statunitensi anche sulla pista del Crystal Palace. Il tempo di Merritt è la migliore prestazione mai realizzata sul suolo britannico. Come ai Trials statunitensi Merritt ha preceduto Richardson. Peccato per la rinuncia alla finale di Liu Xiang che in batteria aveva fermato il cronometro in 13”23 sotto la pioggia prima di essere costretto a rinunciare alla finale per un problema alla schiena. Merritt aveva destato un’ottima impressione correndo in 13”14 davanti al campione del mondo Jason Richardson (13”23).
“Non mi sentivo ancora al massimo ma ho corso una gara e sono contento della prestazione. Questa prestazione mi do fiducia in vista delle Olimpiadi. Perché dimostra che sono in grado di correre forte in qualunque condizione. Nonostante la pioggia posso andare forte”. Richardson ha chiuso al secondo posto in 13”06 davanti a Ryan Wilson (13”18).
100 metri maschili: GAY IN FORMA OLIMPICA: A tre settimane dai Giochi Olimpici di Londra Tyson Gay ha posto la sua candidatura per il podio olimpico vincendo sulla pista bagnata del Crystal Palace di Londra in 10”03 per sei centesimi su Ryan Bailey con vento contrario di -1.2 m/s.  “Mi sentivo bene. Volevo correre più forte ma le condizioni non erano ideali. Mi trovo bene a correre a Londra dove vengo sempre accolto molto bene. Per le Olimpiadi che Bolt sia ancora l’uomo da battere anche se è stato sconfitto da Blake ai Trials Giamaicani. Nelle occasioni che contano ha sempre raggiunto limiti neanche sfiorati da altri velocisti. Ho ammirazione per quello che ha fatto Adam Gemili ai Mondiali Juniores. Ha eseguito tutto perfettamente. Su alcuni aspetti devo imparare da lui”, ha detto Gay. Il Crystal Palace ha portato fortuna ancora una volta a Gay che due anni fa vinse in 9”78 in condizioni climatiche simili. E’ venuta a mancare la sfida tra Gay e Asafa Powell per la rinuncia del giamaicano che sta ancora curando un problema inguinale non ancora del  tutto risolto. “Non mi sento del tutto a posto e non posso prendere dei rischi”, ha detto Powell.
 Nella prima batteria Ryan Bailey si è imposto in 10”06. Nella seconda batteria Tyson Gay è partito male ma nel finale è rinvenuto recuperando fino ad acciuffare il secondo posto in 10”15, stesso del giamaicano Michael Frater.
400 ostacoli maschili: CULSON ANCORA SOTTO I 48 SECONDI: Il portoricano Javier Culson é sempre più il favorito dei Giochi Olimpici. Culson, due volte argento mondiale a Berlino e a Daegu, ha ripetuto lo stesso tempo di Parigi e ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 47”78. Il britannico David Greene ha ripetuto il secondo posto del meeting di Parigi ma non è riuscito a scendere sotto i 48 secondi come nella capitale francese pur ottenendo un buon 48”10. Culson è partito forte come al solito e ha saputo tenere a bada sul rettilineo finale il ritorno di Greene. Il due volte campione olimpico Angelo Taylor ha chiuso in 48”43, suo miglior tempo stagionale.
400 ostacoli femminili: SHAKES DRAYTON SECONDA DI SEMPRE IN GRAN BRETAGNA: Il pubblico britannico ha festeggiato la vittoria della beniamina di casa Perry Shakes Drayton che con un eccellente 53”78 ha stabilito il secondo miglior crono dell’anno che eguaglia il crono più veloce dell’anno in Europa di Irina Davydova e la seconda migliore prestazione britannica di tutti i tempi dietro a Sally Gunnell. A tre settimane dall’inizio delle gare di atletica delle Olimpiadi di Londra é un risultato che lascia ben sperare in chiave olimpica. Questa prestazione ottenuta in una gara che vedeva la campionessa europea Irina Davydova, la campionessa olimpica Melaine Walker e Kaliese Spencer  non poteva arrivare in un momento così propizio per la britannica che vive a meno di un miglio di distanza dallo Stadio Olimpico di Stratford nella East London. La Davydova ha chiuso al secondo posto in 54”63 davanti alla due volte vincitrice della Diamond League Kaliese Spencer (55”08).  
5000 metri maschili: MO FARAH REGALE: Un regale Mo Farah ha dominato i 5000 metri maschili posizionati dagli organizzatori come ultima gara della prima giornata del meeting di Londra. Con un 800 metri finale in 1’53” un ultimo giro in 56 secondi Il britannico di origine somala ha regolato un eccellente australiano Collins Birmingham che nel finale ha preceduto l’ugandese Moses Kipsiro. Dopo un avvio lento con passaggi di 5’16” ai 2 km, di 7’58”39 ai 3 km e di 10’39”11 ai 4 km, Farah ha lanciato il suo attacco prendendo un buon margine di vantaggio a due giri dalla fine. Solo Birmingham e Kipsiro hanno a provare a tenere il passo di Farah. Farah ha tagliato il traguardo in 13’06”14, mentre Birmingham ha suparto Kipsiro nel finale in 13’09”57.
“Le Olimpiadi arrivano ogni quattro anni e gareggiare ai Giochi in casa capita una volta nella vita ma considero la gara olimpica come una gara come tutte le altre”, ha detto Farah.     
Salto in alto femminile: LOWE 2.00: Chaunte Lowe, mamma di Aurora e Jasmine, ha vinto il duello in chiave olimpica con Tia Hellebaut e Anna Chicherova con 2 metri. La statunitense ha dato spettacolo in pedana dimostrando la sua solarità. E’ un personaggio che sa regalare momenti allegria agli spettatori con i suoi sorrisi e suoi balletti. La belga Hellebaut pone la sua candidatura per il podio olimpico con il secondo posto con 1.97. La Chicherova, 2.03 ai Campionati Russi settimana scorsa, non è andata oltre 1.94 classificandosi terza a pari merito con la campionessa europea Ruth Beitia.  
5000 metri femminili: CHERUIYOT DI MISURA SU CHERONO: Vivian Cheruiyot difende la striscia di imbattibilità che resiste da 11 gare con deve faticare più del previsto per battere la connazionale Mercy Cherono sul rettilineo finale in 14’48”86 al termine di una gara corsa su ritmi non molto veloci.  La Cherono, campionessa del modno juniores ma esclusa dalla squadra olimpica keniana per Londra, ha chiuso in 14’49”26.
“Una medaglia d’oro sarebbe speciale perché completerebbe il ciclo di successi nei grandi Campionati”, ha detto la Cheruiyot.
1500 metri femminili: Altra gara corsa su ritmi non trascendentali dove Maryam Yusuf Jamal è tornata a vincere in 4’06”19 battendo nell’ultimo rettilineo la statunitense Jennifer Simpson con un ultimo giro corso in 61’56”.
200 metri femminili: La statunitense Charona Williams ha vinto in un discreto 22”75 davanti alla giamaicana Anneisha McCauglin (22”81).
Salto in lungo maschile: Gara molto bella con tre uomini in quattro centimetri ai primi tre posti. L’australiano Mitchell Watt ha vinto per il secondo anno consecutivo con 8.28 davanti al beniamino del pubblico britannico CChris Tomlinson che sta trovando la forma al momento giusto al momento giusto (8.26) e al sudafricano Godfrey Khotso Mokoena (8.24).
Salto con l’asta maschili: Renaud Lavillenie subisce la prima sconfitta stagionale nella prima giornata storta di questa stagione finora perfetta. Forse in vista delle Olimpiadi farebbe meglio a riposare dopo un’estate piena di gare ad altissimo livello. Ne ha approfittato il tedesco Bjorn Otto che  ha valicato l’asticella a 5.74 all’ultimo tentativo.
Lancio del disco maschile: La pedana bagnata non permette grandi prestazioni tecniche e questo spiega il 64.85 con il quale il campione olimpico Gerd Kanter si è impoosto sull’ex campione olimpico e mondiale Virgilius Alekna (63.71). 

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