ANTONIETTA DI MARTINO: ‘CURE SUPERFICIALI”

Purtroppo è arrivata la notizia che ci aspettavamo, Antonietta Di Martino non sarà ai Giochi di Londra 2012. L’infortunio era più grave del previsto ed ora il marito Massimiliano Di Matteo accende la polemica contro la Fidal. A mio avviso polemica inutile. Leggete sotto e mi direte. Di Matteo dice che insieme ad Antonietta in ritiro avrebbe dovuto esserci anche un fisioterapista ed un medico. Qualcun altro?
Ma ci rendiamo conto dei costi? Non mi trova d’accordo, seppur Antonietta meriti il più grande rispetto per quanto ha fatto in passato e per quanto, forse, potrà ancora fare in futuro. Chi paga questi medici? 
Spesso gli atleti non si rendono conto secondo me del momento anche economico difficile, con la federazione che è mantenuta dai tesseramenti dei maratoneti e dalle loro gare. E se si assiste la Di Martino allora, giustamente e democraticamente, vanno assistiti tutti quanti.

Io credo che sia spesso già un gran privilegio vestire la maglia di un corpo miliare e poi sparare così non mi piace. Un po’ come Andrew Howe nei giorni scorsi che ha accusato la federazione di non averlo assistito a sufficienza e non avergli permesso di fare il minimo per i 200 metri. Mi domando e dico…ma in passato lo stesso Andrew quanto è stato coccolato e viziato dalla stessa Fidal? Possibile che si sia scordato già di tutto quanto?

Soffro e soffrirò a non vedere Andrew e Antonietta a Londra, sia ben chiaro, però scaricare sempre su altri le responsabilità è una vecchia usanza tutta italiana.

Cesare Monetti

Milano, 11 lug. – (Adnkronos) – “La situazione è stata gestita con superficialità e approssimazione”. Massimiliano Di Matteo, marito e allenatore di Antonietta Di Martino, a Sky Sport24
ufficializza il forfait della 34enne azzurra, che non sarà in pedana a Londra per la gara olimpica di salto in alto.
“Mia moglie mi ha dato il compito di comunicare la sua assenza
alle Olimpiadi. Non ha voglia di parlare, è amareggiata. Abbiamo
aspettato a dare l’annuncio perchè volevamo avere un quadro clinico
certo. In questi ultimi giorni c’era qualcosa che non andava,
l’infortunio è stato affrontato con superficialità”, dice Di
Matteo. “Il problema è emerso ad aprile nel raduno di Tenerife, è
stata diagnosticata una lesione al flessore della gamba. Non era stato
però diagnosticato l’aspetto principale della lesione, il problema è
stato sottovalutato e il lavoro che abbiamo svolto ha avuto effetti
negativi sull’articolazione”, aggiunge ripercorrendo le tappe della
vicenda.
“Oltretutto -evidenzia il tecnico- mandare un’atleta in un
raduno senza un fisioterapista e senza uno staff medico. Mia moglie ha
avuto tanti problemi fisici in carriera, si poteva almeno pensare di
garantirle un’assistenza di base”. “Spero che qualcuno chieda scusa,
anche in privato, a mia moglie. Questo non le restituirà le
Olimpiadi, ma le darebbe comunque sollievo. Se lei deciderà di
proseguire l’attività, lo farà con la consueta tenacia”, aggiunge.

3 Commenti

  1. Anonymous 11/07/2012
  2. Anonymous 11/07/2012
  3. enrico 12/07/2012

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