I PRIMI TITOLI ASSEGNATI A BARCELLONA

Sono stati assegnati i primi titoli nella prima giornata dei Campionati del Mondo Juniores allo Stadio Montjuic di Barcellona.
di Diego Sampaolo

Il più sorprendente titolo mondiale assegnato nella giornata inaugurale é stato quello del lancio del peso dove la tedesca Shanice Craft, campionessa olimpica giovanile a Singapore nel lancio del disco, ha portato il suo personale da 15.28 a 16.41 in qualificazione e si é migliorata ulteriormente in finale con 17.15, misura che le ha regalato il successo davanti alle cinesiYang Gao (16.57) e Ka Bian (16.48).
Il titolo dei 3000 femminili é rimasto in Kenya grazie a Mercy Chebwogen che ha portato a cinque il numero di titoli mondiali consecutivi per il suo paese vincendo in 9’08”88 davanti all’etiope Hiwot Gebrekidan (9’09”27) e alla britannica Emelia Gorecka (9’09”43).
Nella sfida dei 10000 metri ha prevalso l’Etiopia sul Kenya. Il successo é andato a Yegrem Demelash in 28’16”07 davanti a Philemon Cheboi (28’23”98) e a Geoffrey Kirui, atleta capace di un crono sotto i 27 minuti (28’30”47). Molto bene anche l’azzurro Daniele D’Onofrio che é stato il migliore degli europei al 10° posto in 31’07”70.
Per i colori azzurri sono da registrare le qualificazioni dei quattrocentisti Michele Tricca, autore del sesto miglior tempo delle batterie con 46”31 e Marco Lorenzi, 47”19, entrambi qualificati per il ripescaggio dei tempi.  
Si sono qualificate l’esordiente in azzurro Judy Ekeh, autrice di un buon 11”70 (nono tempo delle batterie) con forte vento contrario di -1.7 m/s. Ha centrato la qualificazione anche Mohad Abdikadar, in finale sui 1500 metri con 3’46”37. Passano il turno Giovanni Galbieri sui 100 con 10”60 convento contario (-1.7 m/s) e Lorenzo Perini che viene ripescato per le semifinali dei 110 ostacoli con 13”92 controvento (-1. 6 m/s).
Sono stati assegnati i primi titoli nella prima giornata dei Campionati del Mondo Juniores allo Stadio Montjuic di Barcellona.
Il più sorprendente titolo mondiale assegnato nella giornata inaugurale é stato quello del lancio del peso dove la tedesca Shanice Craft, campionessa olimpica giovanile a Singapore nel lancio del disco, ha portato il suo personale da 15.28 a 16.41 in qualificazione e si é migliorata ulteriormente in finale con 17.15, misura che le ha regalato il successo davanti alle cinesiYang Gao (16.57) e Ka Bian (16.48).
di Diego Sampaolo

Il titolo dei 3000 femminili é rimasto in Kenya grazie a Mercy Chebwogen che ha portato a cinque il numero di titoli mondiali consecutivi per il suo paese vincendo in 9’08”88 davanti all’etiope Hiwot Gebrekidan (9’09”27) e alla britannica Emelia Gorecka (9’09”43).
Nella sfida dei 10000 metri ha prevalso l’Etiopia sul Kenya. Il successo é andato a Yegrem Demelash in 28’16”07 davanti a Philemon Cheboi (28’23”98) e a Geoffrey Kirui, atleta capace di un crono sotto i 27 minuti (28’30”47). Molto bene anche l’azzurro Daniele D’Onofrio che é stato il migliore degli europei al 10° posto in 31’07”70.
Per i colori azzurri sono da registrare le qualificazioni dei quattrocentisti Michele Tricca, autore del sesto miglior tempo delle batterie con 46”31 e Marco Lorenzi, 47”19, entrambi qualificati per il ripescaggio dei tempi.  
Si sono qualificate l’esordiente in azzurro Judy Ekeh, autrice di un buon 11”70 (nono tempo delle batterie) con forte vento contrario di -1.7 m/s. Ha centrato la qualificazione anche Mohad Abdikadar, in finale sui 1500 metri con 3’46”37. Passano il turno Giovanni Galbieri sui 100 con 10”60 convento contario (-1.7 m/s) e Lorenzo Perini che viene ripescato per le semifinali dei 110 ostacoli con 13”92 controvento (-1. 6 m/s).

Lascia un commento

Freelifenergy
Come dimagrire con la corsa: scopri i programmi di allenamento!
L’importanza dell’alimentazione e dell’integrazione post allenamento
Ferro con Vitamina C Matt: ridurre la stanchezza e l’affaticamento è facile come bere un bicchiere d’acqua
#pastaparty
Runtoday VIP/Huawei Venicemarathon è con Maria Colantuono
#pastaparty è con Jhay per Huawei Venicemarathon Runtoday VIP
Stefano Baldini, 15 anni fa l’ORO olimpico ad Atene. Video