TRIPLO SHOW E SUPER TAMBERI A BRESSANONE

Una fenomenale gara di salto triplo maschile con ben tre uomini oltre i 17 metri e misure di assoluto livello internazionale anche se in parte inficiate dal vento a favore ha illuminato una splendida terza giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Bressanone. Daniele Greco ha riscattato la delusione per la mancata qualificazione alla finale degli Europei di Helsinki vincendo con un fantastico 17.67 ventoso (+3.4 m/s) ma il secondo miglior salto da 17.39 regolare testimonia la grande qualità del giovane poliziotto pugliese. Greco ha battuto un grandissimo Fabrizio Donato che ha infilato una serie da manuale con 17.52 regolare, 17.50 ventoso, 17.45 regolare e 17.02 regolare. Fabrizio Schembri ha completato lo splendido pomeriggio con un salto ventoso da 17.23 (+2.5 m/s).
di Diego Sampaolo

“Ho sentito un crampo al polpaccio. E’ un problema che devo risolvere al più presto. Fortunatamente sono riuscito a tamponarlo in tempo. Sono contento per aver battuto il campione europeo anche se ammetto che la prestazione era troppo ventosa”, ha detto Greco.
“Va beissimo così. Ho fatto fatica a recuperare dopo la vittoria agli Europei. Dopo Helsinki ho ricevuto tanto affetto da parte della gente e ci tenevo a onorare i Campionati Italiani. Non era mai successo nella mia carriera di riuscire a realizzare una serie così straordinaria”, ha detto Donato.
L’altro grande protagonista è stato il ventenne figlio d’arte Gianmarco Tamberi che è volato oltre l’asticella posta a 2.31 centrando il minimo per le Olimpiadi all’ultima occasione possibile.
“La gara era iniziata male perché durante il riscaldamento ho avvertito un problema alla coscia. Ero venuto qui per fare il minimo per le Olimpiadi. A 2.25 ho saltato molto in alto oltre l’asticella ma la cosa importante era ottenere il minimo. Sono riuscito a battere il record di famiglia di mio padre che lo deteneva con 2.28. Per Londra. Ho ricevuto l’invito per gareggiare al meeting del Crystal Palace di Londra ma devo vedere come va il problema che ho avuto oggi. Non voglio compromettere tutto ad un mese dalle Olimpiadi”, ha detto Tamberi. 
La pista verde della Raiffeisen Arena ha portato nuovamente fortuna a José Reynaldo Bencosme che nella cittadina altoatesina vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali allievi nel 2009. In un caldo e ventoso pomeriggio Bencosme ha centrato il minimo A per le Olimpiadi di Londra con un fantastico 49”33 che riscatta pienamente la delusione per la squalifica in batteria agli Europei di Helsinki.
Bencosme, ragazzo di origine dominicana, è cresciuto nell’Atletica Cuneo ma ora gareggia per le Fiamme Gialle. JJosé é nato in Repubblica Dominicana il 16 Maggio 1992 ma si è trasferito con la mamma a Borgo San Dalmazio vicino a Cuneo nel 2004.
Andrew Howe aveva bisogno del minimo B (20”65 ) per qualificarsi per le Olimpiadi dopo il 20”31 del Golden Gala di Roma dello scorso anno. Il reatino ha dovuto sbattere con un muro di vento contrario di -4.5 m/s nella batteria dove ha passeggiato in 21”03. Nella finale non ha centrato l’obiettivo del minimo olimpico ma con un 20”76 con vento contrario di -1.9 m/s ha dimostrato di essere sulla strada giusta. L’aviere reatino ha battuto il finalista europeo Diego Marani (20”92) e Davide Manenti (20”94).
Ottima anche Libania Grenot che si è imposta sui 200 femminili in 22”91 siglando il suo primato nonostante un forte vento contrario di -1.1 m/s. Bella finale anche sui 400 metri dove Maria Enrica Spacca ha trionfato con il primato personale (52″53) superando Elena Bonfanti, Chiara Bazzoni e Giulia Arcioni, tutte e tre scese sotto il loro primato personale rispettivamente con 52″61, 52″62 e 53″18.  
Lorenzo Povegliano ha interrotto la striscia vincente di titoli italiani di Nicola Vizzoni con una serie di tre lanci oltre i 76 metri e un miglior tentativo da 76.29. La fresca medaglia di bronzo europea  Chiara Rosa ha superato la fettuccia dei 18 metri una volta realizzando un buon 18.30 che è stato sufficiente per vincere agevolmente il titolo italiano del lancio del peso femminile.
Nel mezzofondo l’altoatesina Silvia Weissteiner ha trionfato sui 5000 in 15’50”15 davanti al pubblico di casa. Giordano Benedetti ha rivinto per il secondo anno consecutivo il titolo italiano sugli 800 metri in 1’48”68 davanti all’idolo locale Christian Obrist (1’49”02). Marta Milani ha conquistato il primo titolo italiano sugli 800 metri in 2’05”21
   

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