HANNO DETTO I PROTAGONISTI DEL MEETING AREVA DI PARIGI

Alcune delle stelle del Meeting Areva di Parigi di Parigi hanno parlato ai giornalisti alla vigilia della settima tappa della Samsung Diamond League di Parigi St. Denis.
Qui sotto  segue un estratto di quello che David Rudisha, Sally Pearson, Kenenisa Bekele e Justin Gatlin hanno detto.
di Diego Sampaolo





David Rudisha (campione e primatista mondiale degli 800 metri):
Molti si aspettano da me una gara veloce e persino il record del mondo ma il primato è difficile da battere. E’ necessario che tutto funzioni alla perfezione. Quest’anno non ho avuto intoppi nella preparazione. A New York mi aspettavo di correre in 1’42”. In gara ho visto che ero sciolto nella mia azione di corsa e ho chiuso in 1’41”. Sono in buone condizioni come testimoniato dal fatto che ho corso in 1’42” in altura, impresa non facile da realizzare. Nel 2010 corsi in 1’41” in Luglio e mi sento nelle stesse condizioni di due anni fa. La cosa più importante è mantenere la forma per un lungo periodo di tempo.”
Sally Pearson (campionessa mondiale dei 100 osatacoli)
“La cosa più importante è ricordare al mio corpo che ha ancora un compito da assolvere e far sì che corra velocemente quando è necessario e riposi quando serve. Per domani l’obiettivo è come sempre quello di correre forte contro avversarie forti e essere pronti alla sfida. Ho la migliore tecnica del mondo.  Il mio obiettivo  è di migliorare la mia velocità sulla distanza piana. Ci sono avversarie forti che vorranno battermi a Londra. Dovrò rimanere migliore rispetto a loro per batterle. Per questo devo rimanere sempre affamata per battere le mie avversarie. Voglio diventare sempre più veloce ma il record del mondo no è la mia priorità al momento. Alle Olimpiadi sarò pronta a correre fore ma non c?é niente di garantito nell’atletica”
“Non gareggio a Parigi dai Mondiali del 2003. Ho un bel ricordo della ola fatta dal pubblico parigino durante le gare”
Kenenisa Bekele (doppio campione olimpico dei 5000 e dei 10000):
“E’ una gara importante perché deciderà i tre atleti che correranno i 5000 alle Olimpiadi. Devo essere tra i primi tre etiopi e correre molto forte. Dovrò correre sotto i 13 minuti. Sarà una grande sfida ma mi sento meglio rispetto all’ultima gara”.
Renaud Lavillenie (campione europeo dell’asta)
“La gara di Helsinki è stata molto dura anche a causa del vento ma bisogna essere pronti a gareggiare in qualunque condizione. Ricordo quando nel 2009 gareggiammo a Parigi in cattive condizioni climatiche ma vinsi la gara. Ho speso molte energie. Dopo Helsinki mi sono riposato. L’obiettivo è vincere ancora e rimanere in testa nella Diamond League. Sarebbe bello vincerla ancora per il terzo anno consecutivo. In pedana ritroverò i tedeschi Bjorn Otto, Raphael Holzdeppe  e Malte Mohr con i quali ho un ottimo rapporto di amicizia.
“Ho un fratello che gareggia nel salto con l’asta. Gli do consigli ma per favore non paragonate i suoi risultati ai miei. Valentin ha la sua storia e io ho la mia”.
“Dopo Parigi gareggio a Nancy. Uso le gare come allenamento e per questo non penso di gareggiare troppo”
Justin Gatlin (campione del mondo indoor dei 60 metri).
“Ai Trials di Eugene l’obiettivo era semplicemente  eseguire la gara alla perfezione dalla partenza, correre bene nella fase centrale e chidere forte nella parte finale. A Parigi voglio affrontare grandi avversari  per preparare al meglio i Giochi di Londra”.   

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