ABATE QUINTO MA BRAVO LO STESSO

L’attesa azzurra nell’ultima giornata era tutta sulla gara dei 110 ostacoli dove l’Italia coltivava il sogno di una medaglia con il primatista italiano Emanuele Abate, molto costante nel rendimento in questa stagione magica con tempi compresi tra i 13”28 del primato italiano e il 13”38. 
di Diego Sampaolo

La medaglia tanto sognata non è arrivata ma questo non deve certamente sminuire la prova di Abate che ha concluso in quinta posizione in 13”43, il tempo più della sua stagione. L’oro è andato al russo Sergey Shubenkov in 13”16 davanti al francese Garfield Darien, autore di un ottimo 13”20 e all’ex campione mondiale juniores Artur Noga (13”27). Sarebbe servito il nuovo record italiano per vincere una medaglia.
“Prima della finale mi sentivo stanco. Sarebbe servito il record italiano per vincere una medaglia. Ho speso molto in semifinale. E’ difficile battere il record in una grande manifestazione con tre turni. Mi mancava la freschezza nelle gambe e la tensione mi ha consumato. Inoltre il contesto europeo è molto competitivo. Sapevo che Shubenkov e Darein erano più forti. Inoltre Noga ha più esperienza di me in questo tipo di manifestazioni avendo fatto una finale olimpica. Ora vorrei correre al meeting di Montecarlo davanti ai miei amici di Albenga ma so che è difficile entrare”, ha detto Abate.
Semifinali 110 ostacoli maschili: RECORD RUSSO DI SHUBENKOV: Uno dei migliori risultati tecnici nelle corse in questo Europeo è stato realizzato dal giovane astro nascente Sergey Shubenkov che ha firmato il nuovo record russo e la migliore prestazione europea dell’anno con un eccellente 13”09. In questa semifinale ha corso anche l’azzurro di origini camerunensi Paolo Dal Molin che con 13”85 ha fatto peggio rispetto alla batteria ma il suo Europeo rimane positivo per il 13”66 controvento della batteria. Emanuele Abate si è qualificato per il ripescaggio dei tempi essendo sii classificato terzo in 13”39 alle spalle de francese Garfield Darien, che ha nuovamente migliorato il suo personale con 13”15 e il greco Konstadinos Douvalidis, che ha migliorato il record nazionale con 13”37.  
IL PROGRAMMA DELLE FINALI DI OGGI:
 Finale del salto con l’asta maschile: LAVILLENIE VOLA A 5.97: Il francese Renaud Lavillenie vola a 5.97 e realizza la migliore prestazione mondiale dell’anno. Lavillenie ha mantenuto la sua imbattibilità stagionale all’aperto vincendo una gara difficile contro il trio tedesco formato da Bjorn Otto, Raphael Holzdeppe e Malte Mohr. Lavillenie è entrato in gara a 5.60 che ha superato al secondo tentativo, poi ha passato 5.66 e 5.72 prima di realizzare 5.77 al primo tentativo. Trovatosi in seconda posizione dietro a Holzdeppe che ha superato tutte le misure fino a 5.77 al primo tentativo, il francese ha avuto bisogno di tre prove per valicare quota 5.82. Holzdeppe ha fallito tre tentativi a 5.82, mentre l’altro tedesco Bjorn Otto ha superato questa quota all’ultima prova. Superata con fatica la quota di 5.82, Lavillenie si è sbloccato valicando 5.87, 5.92 e 5.97 al primo colpo. Si tratta della seconda misura mai registrata nella storia degli Europei. Otto ha vinto il derby tedesco con un eccellente 5.92 alla seconda prova. A Holzdeppe è andata la medaglia di bronzo con 5.77 per un numero minore di errori su Malte Mohr. L’azzurro Claudio Stechi, che segue i consigli di Vitaliy Petrov, si è classificato ottavo con 5.40.   
Finale 10000 metri femminili: OTTAVA ROMAGNOLO: Trionfo della portoghese Dulce Felix che ha arricchito  la sua collezione di titoli europei vincendo l’oro sui 10000 metri dopo l’argento e il bronzo agli Europei di cross nel 2010 e nel 2011, La lusitana ha preso il comando intorno al 7 km e ha incrementato il suo vantaggio con il passare dei chilometri chiudendo in 31’44”75. La britannica Jo Pavey si è aggiudicata la lotta per il secondo posto in 31’49”03 davanti alla ventunenne Skrypak (31’51”32): La Ejjafini, che ha conseguito il minimo olimpico sui 5000 metri, si è ritirata dopo 6 km. Positivo ottavo posto di Elena Romagnolo in 32’42”31.
Finale 1500 metri maschili: TITOLO ALLA NORVEGIA: E’ stata indubbiamente una delle più grandi sorprese dell’Europeo finlandese. Al tremine di una gara condotta su ritmi lentissimi si è fatto largo poco prima dell’ingresso sul rettilineo finale il norvegese Henrik Inrebrigtsen che è passato addiririttura in terza corsia per trovare un corridoio libero e andare a vincere in 3’46”20, tempo che risente dell’inizio molto lento. Il norvegese non è assolutamente unos sconosciuto perché era accreditato di un buon 3’36”39 stabilito a Stanford negli Stati Uniti. Il norvegese ha battuto avversari più titolati di lui come il campione europeo under 23 Florian Carvalho della Francia (3’46”33) e il campione europeo juniores dei 1500 del 2009 David Bustos (3’46”45)  E’ stato bravo anche il debuttante azzurro Abdelah Haidane, ottavo in 3’47”79, una posizione dietro il compagno di allenamenti Goran Nava (3’47”74).
Finale del salto in lungo maschile: ANCORA UN TITOLO EUROPEO PER BAYER: Sebastian Bayer ha vinto il suo terzo oro europeo in assoluto dopo i due vinti a livello indoor a Torino 2009 (con il fantastico 8.71 del record europeo indoor) e a Parigi Bercy 2011. La gara di Bayer
Finale 4×100 maschile: OLANDA TERRA DI SPRINTER: L’Olanda ha fatto il bis di titoli europei nello sprint vincendo la staffetta 4×100 in 38’34 (record nazionale e migliore prestazione europea dell’anno) davanti alla Germania (38”44) e ai favorit francesi con Lemaitre in seconda frazione (38”46). Il successo dell’Olanda si spiega con l’innesto in squadra di velocisti originari delle Antille Olandesi come il formidabile Churandy Martina (vincitore sui 200 metri a Helsinki e autore di un 19”94 al meeting di New York) e Brian Mariano. Del quartetto oranje facevano parte Codrington e Van Luijik, vice campione europeo sui 200 dietro a Martina.    
Finale staffetta 4×100 femminile: DEUTSCHLAND UBER ALLES: Approfittando dell’errore delle campionesse uscenti dell’Ucraina la Germania guidata della campionessa europea di Barcellona 2010 Verena Sailer ha trionfato in un ottimo 42”51, migliore prestazione europea dell’anno. Oltre alla Sailer la Germania presentava un quartetto giovane composto da Gunther, Pinto (una ragazza di 20 anni di origini portoghesi) e Cibis. L’Olanda con la talentuosa Dafne Schippers in seconda frazione e l’altra promettente Samuel (bronzo mondiale juniores nel 2010) ha conquistato l’argento in 42”80 a testimonianza degli enormi passi in avanti. La Polonia ha completato il podio in 43”06 superando Russia (43”37), Francia (43”44) e Svizzera (43”61)
Finale staffetta 4×400 maschile: I FRATELLI BORLEE TRASCINANO IL BELGIO: I formidabili gemelli Kevin e Jonathan Borlée hanno trascinato il Belgio alla conquista della medaglia d’oro nella staffetta 4×100 in 3’01”09 (migliore prestazione europea dell’anno) davanti alla Gran Bretagna (3’01”55) e alla Germania (3’01”77).
Finale staffetta 4×400 femminile: L’Ucraina ha trionfato in 3’25”07 (migliore prestazione europea del 2012) davanti alla Francia (3’25”49) e alla Repubblica Ceca di Denisa Rosolova e Zuzana Hejnoova (3’26”02).  
Finale 1500 metri femminili: ORO E ARGENTO PER LA TURCHIA: La Turchia ha conquistato il quarto oro di questi Europei salendo addirittura al terzo posto del medagliere (4 ori, due argenti e un bronzo) dominando i 1500 femminili con la coopia formata da Asli Cakir Alptekin e da Gamze Bilut che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in 4’05”31 e in 4’06”04. L’ucraina Anna Mishchenko ha conquistato il bronzo in 4’07”74.
Finale del lancio del disco femminile: PERKOVIC BISSA IL SUCCESSO DI BARCELLONA: Con un eccellente lancio di 67.62 la croata Sandra Perkovic ha bissato l’oro di due anni fa a Barcellona nel lancio del disco femminile. Il lancio vincente è arrivato al terzo tentativo dopo due nulli. La vice campionessa mondiale Nadine Muller ha portato a casa un altro argento con un 65.41 m ottenuto al terzo tentativo. Bronzo all’ucraina Nataliya Semenova (62.91).  
IL MEDAGLIERE E LA CLASSIFICA A PUNTI:
La Germania che ha presentato uno squadrone ricco di campioni ha vinto sia il medagliere (sei ori, sei argenti e quattro bronzi) che la classifica a punti con 198 punti. Seconda classificata è la Russia (pur senza tante stelle e con una formazione giovane) con 5 ori, quattro argenti e sei bronzi e 155 punti nella classifica a punti. La Francia ha confermato i successi di Barcellona chiudendo in terza posizione nel medagliere con 5 ori, quattro argenti e cinque bronzi davanti all’Ucraina (4-7-6) e alla sorprendente Turchia (4-2-1). LL’Italia finisce all’undicesimo posto nel medagliere con un oro (Fabrizio Donato nel triplo), un argento (Daniele Meucci nei 10000) e un bronzo (Chiara Rosa nel peso) e il decimo posto nella classifica a punti. 

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