STECCHI IN FINALE, STAFFETTA FUORI

La maggiore soddisfazione azzurra della penultima giornata è arrivata da Claudio Stecchi che ha centrato la qualificazione per la finale del salto con l’asta con un 5.50 saltato al secondo tentativo che lo pone al terzo posto tra i qualificati alla finale. Il figlio d’arte dell’ex primatista italiano Gianni Stecchi è entrato in gara a 5.30 che ha superato al secondo tentativo prima di saltare 5.50 e 5.55 sempre alla seconda prova. A Renaud Lavillenie è bastato un salto riuscito a 5.55 per superare in carrozza lo scoglio della qualificazione.
di Diego Sampaolo

Batterie staffetta 4×100 maschile: FUORI L’ITALIA: La penultima giornata si é aperta nel peggiore dei modi per i colori italiani. La steffetta 4×100 con Fabio Cerutti, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Jacques Riparelli ha finito la sua avventura europea che è durata solo due frazioni per un errore al terzo cambio tra il secondo frazionista Collio e il terzo Di Gregorio.

“E’ strano perché il cambio tra me e Emanuele Di Gregorio era collaudato. Dobbiamo abbassare la testa e lavorare duramente. E’ stato un europeo da dimenticare. L’unica nota positiva è stata la medaglia d’oro della mia compagna Ivet Lalova. Peccato, eravamo venuti qui come vice campioni europei juniores”, ha affermato Collio in mixed zone esprimendo tutta la sua delusione
La Gran Bretagna ha firmato il miglior tempo delle due batterie con 38”98 e si candida per la medaglia d’oro insieme ai campioni d’Europa della Francia di Lemaitre e Vicaut
Batterie staffetta 4×100 femminile: La giovane staffetta italiana composta da Gloria Hooper, Audrey Alloh, Martina Amidei e Ilenia Draisci è uscita in batteria a testa alta. Le ragazze si sono battute fino all’ultimo metro  chiudendo in un buon 43”90 che ha migliorato di due centesimi il record stagionale stabilito al meeting di Ginevra. Le azzurre sono rimaste fuori di dieci centesimi. Peccato. Nella prima batteria le campionesse in carica dell’Ucraina (Povh, Pohrenyak, Ryemyen, Pyatchenko) ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità in campo continentale vincendo in 42”70 davanti alla Francia (43”12) e alla Polonia (43”13).
Semifinali 1500 metri maschili: Si è battuto bene  l’azzurro di origine marocchina Abdellah Haidane che ha passato brillantemente il turno per ripescaggio grazie al sesto posto nella prima semifinale in 3’41”61. HHa passato il turno con 3’41”96 il serbo Goran Nava che si allena con Haidane sotto la guida dell’esperto di mezzofondo Giorgio Rondelli, presente a Helsinki come commentatore della televisione della svizzera italiana. Nella seconda semifinale vinta dal finnico Niclas Samuels in 3’45”74 sono andati molto più lenti e questo ha permesso la qualificazione dell’azzurro di qualificarsi. Haidane è nato nel 1989 e vive in Italia da 13 anni.
Batterie 110 ostacoli maschili: Emanuele Abate ha fatto il suo debutto in questo Europeo  belle batterie dei 110 ostacoli dove ha passato il turno classificandosi terzo in 13”61 in una gara non semplicissima per la presenza di ottimi interpreti come il greco Konstadinos Douvalidis (13”57) e l’olandese Gregory Sedoc (13”59). Bravo anche Paolo Dal Molin, che accede alle semifinali con il terzo posto in 13”66 con 2 metri di vento contrario dietro al francese Garfield Darien (13”46) e al britannico William Sharman (13”63). Il migliore sia come tempo realizzato sia come impressione destata è stato il giovane primatista russo Sergey Shubenkov che ha fermato il cronometro in 13”28, tempo che avvicina di un decimo il suo recente record nazionale. Shubenkov,
campione europeo under 23 a Ostrava, lo scorso anno, potrebbe essere l’ostacolista del futuro in Europa.
Qualificazione del lancio del disco: Tamara Apostolico ha guadagnato l’accesso alla finale con 56.95, dodicesima misura tra le qualificate. La lista delle finaliste é guidata dalla tedesca Nadine Muller che ha risolto la pratica delle qualificazioni con un lancio di 64.49. Laura Bordignon ha chiuso nona nel secondo gruppo con un miglior lancio di 55.11 che non basta per accedre alla finale. 
Eptathlon (dopo il giavellotto): La francese Ida Antoinette Nana Djimou è passata a condurre nella classifica generale con 5693 punti grazie a due ottimi risultati nel salto in lungo (6.42) e nel giavellotto (nuovo personale portato ad  un eccellente 55.82). Lyudmila Yosipenko è stata scalzata dalla prima posizione dopo aver saltato 6.14 nel lungo e 49.61 nel giavellotto (primato personale) ma mantiene saldamente il primo posto con 5531 punti davanti alla lettone Laura Ikauniece (5411 punti).   

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