ROSA, UN BRONZO DEDICATO AD ASSUNTINA

E’ arrivata da Chiara Rosa la prima medaglia italiana alla trentunesima edizione dei Campionati Europei a Helsinki. La simpatica pesista padovana ha vinto la medaglia di bronzo grazie ad un lancio da 18.47 al quinto tentativo che le ha permesso di scavalcare in classifica la tedesca Josephine Terlecki, terza fino al quarto lancio con 18.33. Fino a quel punto la Rosa si trovava in quarta posizione a sette centimetri dal podio prima del lancio da medaglia.
di Diego Sampaolo



La vittoria è andata alla tedesca Nadine Kleinert che grazie ad un lancio da 19.18 (con altri due lanci a 19.15) ha vinto la prima medaglia agli Europei della sua lunga carriera nella quale ha vinto tre argenti mondiali e un argento olimpico ma mai era salita sul podi agli Europei. La russa Irina Tarasova ha conquistato la medaglia d’aregento con 18.91 al terzo tentativo.

“E’ una medaglia che voglio dedicare soprattutto alla mia amica Assunta Legnante. Inoltre ci tengo molto a ringraziare il mio allenatore Enzo Agostini. Sapevo che senza la Ostapchuk si potevano aprire spiragli importanti. Questa medaglia premia la mia costanza. Dal 2005 non ho mai perso una gara importante”, ha detto una raggiante Chiara Rosa.
L’analisi delle finali della terza giornata di Helsinki 2012:
Finale 400 metri femminile: PECCATO LIBANIA: Libania Grenot ha fatto sperare in una medaglia fino a 50 metri dall’arrivo ma il suo passo si è fatto improvvisamente pesante e si è fatta superare scivolando i sesta posizione in 52”57. La giovane svedese Moa Hjelmer, grande talento del futuro, ha trionfato a sorpresa con 51”13, nuovo record nazionale, battendo di tredici centesimi la russa Kseniya Zadorina. La bielorussa Ilona Usovich ha acciffato il bronzo in 51”94 superando l’ucraina Olga Zemlyak (52”01).
Finale salto triplo femminile: QUARTO POSTO DI SIMONA LA MANTIA: Un’eccellente Olga Saladukha ha sfiorato il muro dei 15 metri arrivando a 14.99 al primo tentativo, migliore misura mondiale dell’anno e una delle prestazioni tecniche di più alto spessore finora viste  a Helsinki. La nostra Simona La Mantia non ce l’ha fatta a difendere l’argento conquistato a Barcellona ma per la siciliana è arrivato un comunque positivo quarto posto con 14.25 (vento di +2.0 m/s) a undici centimetri dalla medaglia di bronzo. A sorpresa la portoghese Patricia Mamona ha vinto l’argento con 14.52, nuovo record nazionale. La russa Yana Borodina ha superato Simona La Mantia per il terzo posto con un 14.36 al quinto tentativo.   
Finale del lancio del peso maschile: STORL ANCORA SUL GRADINO PIU’ ALTO DEL PODIO: Il ventiduenne tedesco David Storl non finisce di stupire. E’ ancora agli inizi della carriera ma ha già vinto il titolo mondiale all’aperto di Daegu 2011, un oro europeo vinto oggi a Helsinki con 21.58, l’argento ai mondiali indoor di Istanbul più tutti i titoli giovanili (mondiali e europei juniores, europei under 23 e mondiali allievi). Davvero superlativo. Al tedesco sono bastati due lanci oltre i 21 metri (21.19 e 21.58) per vincere facilmente la medaglia d’oro con più di un metro di vantaggio sull’olandese Rutger Smith (20.55 personale stagionale). Al serbo Asmir Kolasinac è andata la medaglia di bronzo con 20.36.  
Finale 3000 siepi maschili: Il francese Mahiedine Mekhissi Benabbad ha difeso con successo la vittoria di due anni fa a Barcellona al termine di una gara molto tattica condotta su ritmi iniziali molto lenti e conclusa in 8’33”23 con due secondi di vantaggio sul keniano naturalizzato turco Tarik Langat Akdag (8’35”24). Lo spagnolo Victor Garcia, in lotta per la vittoria fino all’ingresso del rettilineo finale, è caduto rovinosamente sull’ultima barriera ma è riuscito a difendere il bronzo in 8’35”87 dall’attacco del francese Nordine Gezzar (8’35”98). Sfortunata la prova del giovane triestino Patrick Nasti che, è caduto nell’ultimo giro. Bene Yuri Floriani che è entrato tra i primi otto con il settimo posto in 8’39”22.  
Finale 800 metri uomini: Yuriy Borzakovsksiy, che stranamente gareggiava sugli 800 metri agli Europei per la prima volta nella sua carriera, ha aggiunto l’oro continentale alla sua già ricchissima bacheca che comprende l’oro olimpico di Atene 2004, due argenti mondiali (2003 e 2005) e due bronzi mondiali (2009 e 2011). Il giovane francese Pierre Ambroise Bosse è passato ai 400 metri in un lentissimo 55”17. Nella volata finale ha prevalso la vecchia volpe Borzakovskiy che ha rispolverato l’allungo vincente che gli ha permesso di battere il giovane danese Andreas Bube (1’48”69) e Bosse (1’48”83). Bube ha riportato la Danimarca sul podio europeo degli 800 dieci anni dopo la vittoria di Wilson Kipketer a Monaco di Baviera 2002. Bube e Bosse, scesi sotto l’1’45” in questa stagione, rappresentano il futuro degli 800 metri in Europa.
Finale 400 ostacoli femminili: La russa Irina Davydova, emersa ad inizio stagione con la migliore prestazione dell’anno di 53”87, è scesa nuovamente sotto il primato mondiale stagionale correndo in 53”77. Denisa Rosolova ha vinto la medaglia d’argento, la prima a livello internazionale in questa specialità dopo l’oro sui 400 agli Europei Indoor di Parigi 2011. L’ucraina Anna Yaroshchik ha completato il podio tutto dell’Est Europa facendo segnare il suo personale di 54”25.
Finale 400 metri maschile: ORO PER MASLAK: Il giovane talento Pavel Maslak ha conquistato la medaglia d’oro per la Repubblica Ceca in 45”24, tempo molto vicino al record nazionale (45”17) da poco battuto al meetng di Torino. Per l’argento è emerso il fenomeno ungherese Marcell Deak Nagy che con il personale stagionale di 45”52 ha aggiunto un’altra medaglia dopo l’oro vinto l’anno scorso agli Europei Juniores di Tallin. Medaglia di bronzo per il francese Yannick Fonsat in 45”82. Marco Vistalli si è fermato dopo pochi metri.  
Finale del salto in alto maschile: QUINTO TAMBERI: Buona prova del ventenne figlio d’arte Gianmarco Tamberi che supera 2.24 e termina con un buon quinto posto la sua prima avventura europea in una manifestazione assoluta dopo la medaglia di bronzo agli Europei Juniores a Tallin 2011. Il marchigiano, figli dell’ex primatista italiano Marco Tamberi e fratello del primatista italiano juniores del giavellotto Gianluca ha fatto una gara perfetta realizzando tutte le misure fino a 2.24 al primo tentativo ma i 2.28 sono stati uno scoglio troppo duro per l’estroso marchigiano sceso in pedana con i capelli tinti di blu.  La lotta per le medaglie si è risolta in favore del favorito britannico Robbie Grabarz che con 2.31 ha avuto la meglio sulla rivelazione lituana Raivydas della Lituania che ha realizzato il suo personale ma si è dovuto accontentare dell’argento per aver commesso un numero maggiore di errori alle quote precedenti. Il francese Mickael Hanany si è imposto nella lotta per la medaglia d’argento con il russo Sergey Mudrov a 2.28.
“Non sono soddisfatto. Ero venuto qui per fare il personale ma a 2.28 ho forzato troppo. Avrei preferito arrivare quinto e fare la misura importante. Ci proverò agli Assoluti di Bressanone dove avrò l’ultima occasione per fare il minimo per le Olimpiadi”, ha detto Tamberi.
Finale del lancio del giavellotto femminile: RECORD NAZIONALE DELLA REBRYK: Oro all’ucraina Vera Rebryk che con un lancio da 66.86 al quinto lancio la medaglia d’oro che ha superato la tedesca Christina Obergfoll che guidava fino a quel momento con 65.12. La Rebryk, ex campionessa mondiale juniores, ha stabilito il nuovo record nazionale. La tedesca deve accontentarsi di una nuova medaglia d’argento dopo quello di di due anni fa a Barcellona. La campionessa europea in carica Linda Stahl vince il bronzo con 63.69. L’azzurra Zhara Bani ha concluso al dodicesimo o posto con 53.40.

Finale dei 400 ostacoli maschili: ANCORA ORO ALLA GRAN BRETAGNA: Due anni dopo il successo di David Greene è ancora un altro gallese a regalare il titolo europeo alla Gran Bretagna. Si tratta di Rhys Williams che in una gara non eccelsa si è imposto in 49”33 davanti al serbo Emir Bekric (49”49) e all’ucraino Stanislav Melnykov (49”69)
Eptayhlon (dopo quattro prove): Al termine della prima giornata l’ucraina Lyudmila Yosipenko guida con 3785 punti ma è ancora tutto incerto perché il suo vantaggio sulla francese Antoinette Nana Djimou è di soli 46 punti. La svedese Jessica Samuleson ha chiuso la prima giornata in terza posizione con 3738 punti, uno solo in meno rispetto alla francese. Questi sono i parziali della Yosipenko: 13”42 nei 100 ostacoli, 1.77 nell’alto, 14.32 nel peso e 24””14 nei 200 metri.
Semifinale 200 metri maschili:  Grande impresa del giovane mantovano Diego Marani che accede alla finale con 20”83, il primo dei due tempi di recupero dalle tre semifinali. Marani arriva vicino al suo personale (20”76) nonostante un leggero vento contrario e una pista sorda non molto amica dei velocisti. Davide Manenti non passa il turno ma si batte bene chiudendo in 21”07 nonostante un vento contrario molto forte di -1.7 m/s. L’olandese Churandy Martina si candida per l’oro dopo aver fatto segnare il miglior tempo delle semifinali con 20”63.
Semifinali 200 metri femminili: Peccato per Gloria Hooper che, dopo aver fatto sognare in batteria con il 22”95, viene squalificata in semifinale dopo aver originariamente tagliato il traguardo in 23”49. Ha destato grande impressione il 22”70 della giovane eptatleta-duecentista Dafne Schippers, nettamente il miglior tempo delle semifinali, Ora Gloria punterà tutto sulla staffetta 4×100 che insegue un posto alle Olimpiadi di Londra

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